
Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.
Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.
Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.

Christof von Burg (Berna): Nei cinque punti raccolti dal Berna nel weekend c’è una parte importante del lavoro del suo portiere, capace di dare agli orsi la sicurezza necessaria per ritrovare la vittoria. Dopo i 24 interventi nel derby contro il Bienne, si è ripetuto alla Gottardo Arena con 33 parate, concedendo all’Ambrì Piotta solamente la rete di Joly in doppia superiorità numerica. Proprio contro i biancoblù ha dato ai compagni la possibilità di restare in partita e trovare infine il successo all’overtime. Il bilancio di 57 parate su 60 tiri, con il 95% di interventi riusciti e due vittorie, ben riassume un weekend di grande affidabilità garantita dal 25enne.
Dean Kukan (ZSC Lions): La scorsa intera stagione aveva infilato tre reti in tutta la regular season, oggi il difensore dei Lions è già a quota due gol e quattro assist, ed entrambe le reti segnate sono valse il game winning goal sia contro il Losanna in casa che alla Cornèr Arena di fronte al Lugano. Particolarmente pregevole il gol all’overtime contro i bianconeri con un polsino precisissimo e potente che ha ricordato il gol segnato in Nazionale sempre nei prolungamenti contro la Cechia agli ultimi Giochi Olimpici a febbraio. In generale il 33enne sembra aver iniziato la stagione su tutt’altri livelli rispetto a un anno fa.
Ian Mitchell (Berna): Il Berna ha ritrovato la vittoria, e il canadese è stato uno dei principali protagonisti della sua reazione. Contro il Bienne ha firmato due assist, compreso quello per il gol decisivo di Bemström a meno di tre minuti dalla sirena, ripetendosi poi ad Ambrì con altri due passaggi vincenti nelle azioni del pareggio di Merelä e della rete risolutiva di Abols all’overtime. Quattro assist distribuiti equamente tra le due serate, con un contributo sia in powerplay sia a parità numerica. Impiegato per oltre venti minuti a partita, ha accompagnato la manovra degli orsi con continuità, confermandosi il top scorer della squadra ed il difensore più produttivo della lega per punti a partita (1.22).
Jere Innala (Lugano): Poche giornate di adattamento e poi l’esplosione, non a caso quando Mitell ha trovato la sua quadra inserendolo con Bertaggia e Thürkauf. Da quel momento il finlandese non si è più fermato infilando sette reti e due assist nelle ultime sei partite. Reti pesanti come quelle trovate nell’ultima settimana a Losanna e Bienne, in entrambi i casi con una doppietta e il game winning goal alla Tissot Arena. Contro i Lions in casa ha sfiorato il gol con un clamoroso incrocio dei pali, confermandosi una costante minaccia ogni volta che transita dalle parti della porta avversaria, il tutto senza mai far mancare un preziosissimo e intelligente gioco di copertura e gestione del disco in ogni situazione, anche in boxplay.
Ramon Tanner (Lugano): L’uomo per tutte le stagioni si sta confermando un jolly di assoluto valore con la maglia del Lugano. Nell’ultima settimana l’appenzellese è andato a segno per tre volte consecutive contro Losanna, ZSC Lions e Bienne, trovando addirittura un gol in shorthand contro gli zurighesi e toccando quota quattro reti in questa stagione, già il doppio dell’intera scorsa annata. Il numero 7 sa adattarsi benissimo ad ogni compagno, tanto che il passaggio dalla linea con Shore e Kupari a quella con Morini e Henry a Bienne non ha cambiato assolutamente il suo rendimento costante e di grande livello se confrontato con il suo ruolo e le aspettative.
Christoph Bertschy (Friborgo): Stagione dopo stagione, il friborghese di Le Mouret rimane una delle grandi certezze del Gottéron, e anche se la partenza in questo campionato è stata un po’ a rilento, Bertschy nelle ultime giornate ha alzato i giri del motore. Il 32enne nazionale rossocrociato ha infatti trovato sette punti nelle ultime cinque partite, con in particolare due doppiette infilate a Berna e Ajoie e un gol nella pazza sfida di Zurigo, dove ha anche impressionato la platea con diverse occasioni e giocate di alto livello giocando in linea con il debuttante Théo Zosso.

Kevin Pasche (Losanna): La sua settimana sul ghiaccio è durata meno di ventiquattro minuti, sufficienti però a lasciare un bilancio pesante. Contro il Lugano ha incassato tre reti sui primi sei tiri affrontati, senza riuscire a dare al Losanna la sicurezza necessaria per contenere l’efficacia dei bianconeri. L’episodio più significativo è stato quello del 3-0 di Morini, nato da una sua uscita scellerata e arrivato con i vodesi in superiorità numerica. Subito dopo coach Ward ha mandato in pista Huet, che ha poi mantenuto il suo posto facendo bene nella trasferta di Rapperswil.
Lukas Frick (Davos): Nel weekend senza punti del Davos è mancata anche la sicurezza di uno dei suoi difensori più esperti. Contro il Kloten un suo errore ha permesso a Ramel di firmare il vantaggio degli aviatori, un episodio pesante in una partita che da quel momento è progressivamente sfuggita di mano ai grigionesi. La trasferta di Ginevra non ha poi portato il riscatto, con la squadra raggiunta e superata nel finale. Frick ha chiuso le due apparizioni senza punti e con una sola conclusione in porta. Difensivamente sta lasciando troppi spazi per un giocatori della sua esperienza, mentre sul fronte offensivo non riesce a ottenere punti da nove incontri filati.
Lawrence Pilut (Rapperswil): Il Rapperswil ha segnato una sola rete nelle due partite del weekend, e anche dal difensore svedese sono mancati gli impulsi necessari per dare maggiore efficacia alla manovra. Schierato per circa 23 minuti a sera, è rimasto senza punti sia a Langnau sia contro il Losanna, chiudendo con un bilancio di -2. Lo spazio per incidere non gli è mancato, ma sul fronte offensivo manca di efficacia e in retrovia ha nuovamente commesso errori banali, come il gol regalato contro il Losanna a causa di un tempismo completamente sbagliato in zona neutra.
Adam Tambellini (Davos): Nelle due sconfitte del Davos è rimasta in attesa anche la risposta offensiva del canadese, che ha chiuso il weekend senza punti e con appena tre tiri in porta. Contro il Kloten non ha contribuito a cambiare l’inerzia di una serata negativa, mentre a Ginevra è mancato il suo apporto per dare seguito alla doppietta iniziale di Lemieux. La pericolosità delle sue conclusioni è stata molto contenuta, e nemmeno gli oltre quattro minuti complessivi in powerplay gli hanno permesso di lasciare il segno. Una settimana poco incisiva per uno degli stranieri chiamati a sostenere l’attacco grigionese, soprattutto nei momenti in cui la squadra fatica a trovare continuità.
Kevin Labanc (Rapperswil): Johan Lundskog non è ancora riuscito a collocarlo nella linea giusta, tanto che il canadese di origini slovacche finora non ha mai giocato per più di due partite di fila con gli stessi compagni tranne che per le prime tre giornate di campionato. L’ex NHL ha trovato solo due reti in questo campionato, causa un rendimento offensivo incostante, e nelle ultime tre partite giocate non ha messo a segno nemmeno un punto, fattore che poi si riflette sul rendimento di un Rapperswil che ha segnato solo sette gol nelle ultime quattro partite. Di sicuro ci si attendeva molto di più da un attaccante che doveva portare reti e creatività all’attacco dei Lakers e che per ora non sembra riuscire ad adattarsi al ritmo della National League.
Rasmus Kupari (Lugano): È anche un po’ sfortunato il ragazzo, come dimostrato da quella traversa colta in break a Losanna, ma l’impressione è che il finlandese ad oggi non sembri ancora riuscire a trovare collocazione e senso del suo gioco nel lineup del Lugano. Schierato sia all’ala che al centro, in quest’ultimo ruolo ha per ora perso la competizione interna con Nick Shore, e all’ala, seppure sembri più libero, non riesce a dare concretezza a un pattinaggio intenso ma anche spesso disordinato e privo di efficacia. Viene da una stagione difficilissima il finlandese, e avrà forse ancora bisogno del supporto dello staff per trovare serenità e concretezza con un bagaglio offensivo di alto livello, perché la sola rete a porta vuota trovata alla prima giornata di campionato non può certo bastare.

