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Lugano

La trasferta di Bienne conferma i progressi del Lugano

La squadra di Mitell torna con tre punti pesanti dalla Tissot Arena e si porta al sesto posto in classifica. Decisiva una doppietta di Innala

(PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)

La trasferta di Bienne conferma i progressi del Lugano

BIENNE - Dieci partite, sette reti e quattro assist. Questo è il bottino notevole del nuovo topscorer del Lugano, Jere Innala, dopo la vittoria in quel della Tissot Arena, impressionante se si pensa all’inizio stentato del finlandese nelle prime uscite in maglia bianconera. Il numero 12 con una doppietta ha risolto la sfida contro i seeländer, ma lui è stato il terminale offensivo ideale per una vittoria di squadra, sofferta e combattuta, tre punti di certo non scontati ma guadagnati con sudore e pazienza.

C’è stato anche qualche momento di sbandamento eccessivo, soprattutto nel secondo tempo, quegli attimi necessari a scatenare la macchina da gol che è Jeff Skinner, e anche qualche momento di frustrazione dopo il primo 2-3 annullato dagli arbitri. La rete di Alatalo per regolamento appare regolare - gol valido se il disco passa nello spazio valutato tra i pali e se la porta viene spostata dalla squadra che difende poco prima della realizzazione della rete - ma Thürkauf e compagni (grazie anche alla panchina) sono stati bravi a non farsi prendere dalla frustrazione e a continuare a lavorare.

(PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)

Il Bienne ha forzato soprattutto le linee migliori cercando di imporre un ritmo alto, ma il Lugano ha potuto spesso approfittare degli svarioni difensivi di Rajala e compagni, costati a Säteri il pareggio bianconero di Innala e il primo vantaggio da parte di Tanner con il classico gol dell’ex.

E poi dietro c’era lui, Robert Mayer. Il neo-luganese ha sfoderato un’ottima prima prova, praticamente senza sbavature se non con quel rischio nel finale, ingolosito da un tentativo di gol a porta vuota, ma l’esperto ex Ginevra ha saputo dare sicurezza e ottimi riferimenti ai compagni.

Tomas Mitell per l’occasione ha rispolverato Lycksell, al solito mostratosi molto vivace anche se stavolta poco incisivo, ma ha dovuto fare i conti durante l’incontro con gli infortuni di Thomson - rientrato con maschera intera per la rottura di un dente e un taglio in bocca - e di Marco Zanetti che non ha terminato la gara, sostituito proprio da Lycksell nel primo blocco per tutto il terzo periodo.

(PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)

Gli ospiti hanno comunque mostrato forza di gruppo e spirito battagliero nel cercare la vittoria nel periodo conclusivo, arrivando spesso dalle parti di Säteri già prima del gol risolutivo, costruito con calma e intelligenza da Thürkauf prima del tocco di Innala, segno che mentalmente i bianconeri sono di nuovo in grado di far fronte ai momenti negativi invece di farsi trascinare fuori dalla partita come è avvenuto nelle scorse settimane.

Quella di Bienne è stata una vittoria importantissima per il momento che era da sfruttare, per l’attesa dell’esordio di Mayer e per cercare di capire se la squadra di Mitell fosse tornata mentalmente ai giusti livelli di sicurezza e serenità. Di certo abbiamo avuto risposte positive su tutti questi argomenti, e anche la classifica comincia a prendere una forma decisamente migliore.


IL PROTAGONISTA

Jere Innala: Sempre al posto giusto nel momento giusto, con quel senso della posizione innato dei grandi attaccanti. Innala ha deciso la sfida di Bienne con una doppietta ma ancora una volta si è fatto notare per il grande lavoro a tutta pista e per la gestione intelligente del disco in ogni zona della pista.


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