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Interviste

Müller: “Altri punti regalati, è colpa nostra e possiamo solo prendercela con noi stessi”

Il difensore dopo la sconfitta di Porrentruy: “Abbiamo reso la vita troppo facile all’Ajoie, dovevamo essere più furbi. Dobbiamo migliorare e dimostrarlo sul ghiaccio, senza limitarci a parlarne all’interno dello spogliatoio”

(JustPictures)

PORRENTRUY – Un amaro sapore di déjà vu, quello vissuto dal Lugano a Porrentruy, con la rimonta subita nell’ultimo tempo. Non si è imparato nulla da quella lezione? Mirco Müller ci dà la sua risposta.

“Avevamo il controllo del gioco, anche dopo il 3-1 di Fazzini giocavamo bene, poi è arrivata una penalità un po’ sfortunata di 4 minuti in un momento non certo favorevole”, ci ha spiegato il difensore. “Lì abbiamo reso la vita troppo facile all’Ajoie, dovevamo essere più furbi. Puoi sempre incassare reti, ma come detto non abbiamo reso il compito difficile all’avversario. Sul 3-3 dovevamo calmarci e giocare in maniera più solida, abbiamo perso un po’ la nostra freddezza e l’Ajoie alla fine ha svolto un buon lavoro, sfruttando il powerplay e agendo bene in contropiede. Possiamo prendercela solo con noi stessi, è colpa nostra”.

Sei un po’ preoccupato? È già la seconda volta nello spazio di una settimana che succede, oppure siccome siamo solo all’inizio di stagione non è motivo di preoccupazione?
“Entrambe le cose, ora è importante imparare dagli errori, rimanere lucidi soprattutto in trasferta, quando hai i tifosi contro. È una qualità importante per ogni squadra. Abbiamo già regalato inutilmente tanti punti. Dobbiamo migliorare e dimostrarlo ora sul ghiaccio, senza limitarci a parlarne all’interno dello spogliatoio”.

Si è alzata la voce nello spogliatoio al termine della partita?
“No, abbiamo parlato tutti insieme, ogni singolo deve migliorarsi, non è una questione di impegno o volontà, bensì di furbizia e freddezza. Dobbiamo restare più calmi e non volere segnare a ogni cambio. Ogni squadra può battere l’altra, la lega ha un livello alto, rimetto l’accento sulla furbizia, è da lì che dobbiamo costruire. Tante delle partite perse le avevamo sotto controllo, credo siano degli errori mentali”.

Oltre a ciò, su cosa bisogna lavorare? Difensivamente subite troppe reti e i vostri portieri a mio avviso non hanno un lavoro così gratificante attualmente…
“Non concediamo tantissime occasioni agli avversari, ma quelle che concediamo sono sempre molto pericolose, troppo pericolose, specialmente in boxplay. Dobbiamo fare un lavoro migliore, minimizzare i gravi pericoli e migliorare le priorità. Non posso muovere alcun rimprovero ai nostri portieri, spesso si ritrovano i giocatori avversari a pochi metri o a tu per tu, e in questa lega piena di qualità queste cose le paghi. Dobbiamo imparare poi a leggere meglio le partite e a volte agire in maniera più semplice senza cercare chissà che giocata offensiva”.

È stato speciale affrontare Daniel Carr, oppure lo hai visto come un avversario normale?
“Normale no, ma non è la prima volta che affronto qualche ex compagno, ormai è da un po’ di anni che sono nel giro. Durante la partita non è stato nulla di speciale trovarmelo di fronte”.

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