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Ambrì Piotta

Struttura ed energia, così l’Ambrì espugna il ghiaccio di Friborgo

Nonostante l’assenza di Heed i biancoblù giocano un match ben organizzato, rischiando solo nel finale. Con tre punti l’Ambrì tirerà il fiato in maniera ideale

Struttura ed energia, così l’Ambrì espugna il ghiaccio di Friborgo

FRIBORGO - La trasferta di Friborgo era destinata ad essere una partita che avrebbe fornito indicazioni interessanti, perché dopo due uscite settimanali in cui l’Ambrì Piotta era apparso un po’ scarico, si attendeva di osservare come i ragazzi di Tapola avrebbero saputo reagire. La risposta è stata decisamente positiva, con i leventinesi che si sono imposti con merito al termine di una partita basata su un gioco strutturato ed una ritrovata energia, come testimoniato dai tantissimi dischi su cui gli ospiti sono arrivati per primi rispetto ai dragoni.

Un po’ come era successo nel derby, anche in questo caso nella vittoria si è vista la chiara mano di Tapola, che ha mandato in pista un Ambrì bilanciato e organizzato, capace di “punzecchiare” costantemente Galley e di ridurre al minimo - ad eccezione dei palpitanti minuti finali - il lavoro di un Philip Wüthrich ben protetto e lucido quando chiamato in causa.

D’altronde l’Ambrì questa partita avrebbe potuto vincerla solamente grazie ad un sistema ben congegnato e applicato, anche considerando la pesantissima assenza di Tim Heed, che faceva temere diverse fragilità nel reparto difensivo. Questi timori non si sono però mai concretizzati, ed anzi di fatto in retrovia i biancoblù non sono mai andati in tilt, con tutti i difensori impiegati in maniera omogenea - tolti gli special teams il TOI è andato dai 16 ai 20 minuti, tra cui ben 17 minuti di un Terraneo praticamente al primo impiego - e poche sbavature individuali.

Sul fronte offensivo inizialmente gli occhi di tutti erano invece puntati su Inti Pestoni che, complice la squalifica di Borradori, ha potuto fare l’atteso debutto stagionale. Il ticinese non ha sfigurato, ed anzi specialmente in avvio di gara ha imbastito diversi cambi positivi andando anche vicino al gol in un paio di circostanze. Si è poi visto meno con il passare del tempo.

Anche nel complesso l’Ambrì ha iniziato bene, azzeccando stavolta l’entrata in materia e trovando subito il giusto ritmo, mettendo in difficoltà un Gotteron che invece non è mai apparso lucido ed ispirato, e che al di fuori delle iniziative dei suoi uomini di punta ha combinato ben poco.

Questo anche per merito dei leventinesi, che dopo 12 minuti hanno approfittato dell’errore di Streule per andare in vantaggio grazie a un bel tiro di Miles Müller, e che in generale sono stati bravi a gestire il possesso del puck. Ed anche con il passare dei minuti la situazione non è mai cambiata davvero, l'Ambrì non ha perso struttura e a non ha mai commesso quegli errori che avrebbero potuto permettere al Friborgo di girare il momentum.

Con questo andazzo si è arrivati quasi alla terza sirena, con un Ambrì sostenuto come sempre dalla prima linea guidata da uno Schnarr molto solido - 16 ingaggi vinti con il 76% di efficacia per lui - ma anche dal blocco di Müller, Heim e Muggli, capace di essere quello più fastidioso per gli avversari.

La partita sembrava poi essere finita quando Schnarr ha messo alle spalle di Galley il raddoppio su azione imbastita da Järventie, ma il Gotteron si è rifatto sotto con un gol sporco nello slot - durante il match i burgundi avevano anche colpito due pali - ed un ingenuo fallo proprio di Järventie qualche secondo dopo ha reso palpitante il finale.

In quegli ultimi due minuti la porta di Wüthrich è stata bersagliata a ripetizione, ma l’Ambrì con sacrificio ha resistito ed ottenuto una vittoria importante e significativa, che mette il punto esclamativo su un avvio di stagione di carattere e condito da un bel bottino di punti.

Anzi, ad oggi i biancoblù sono la miglior squadra della lega in trasferta con 11 punti in cinque partite, dato che ben riassume lo spirito con cui l’Ambrì ha affrontato le prime intense settimane di campionato. La piccola pausa di una settimana arriva insomma in circostanze ideali, con un successo che ridà slancio e qualche giorno per recuperare le energie.


IL PROTAGONISTA

Jussi Tapola: Con una formazione privata del proprio miglior difensore, e che doveva reagire dopo due partite in cui si erano viste le energie calare un po’, il coach finlandese ha messo in pista una squadra organizzata alla perfezione. L’Ambrì non ha mai sbandato, ha concesso poco al Friborgo ed ha colpito quando ne ha avuto l’opportunità, ottenendo una vittoria che è andata contro tanti pronostici.


HIGHLIGHTS

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