Social media HSHS

Lugano

Il Lugano ritrova compattezza e qualità nella vittoria sul Rappi

Trascinata dagli stranieri, arriva la reazione con una prova convincente contro i sangallesi, dominati per l’intero incontro. Positivo il rientro in partita di Morini

Il Lugano ritrova compattezza e qualità nella vittoria sul Rappi

LUGANO – Il rumore dei mugugni si stava già facendo largo con un anticipo perlomeno esagerato, anche se le due sconfitte consecutive – soprattutto quella sciagurata di Langnau – che hanno contribuito a un inizio di campionato singhiozzante del Lugano andavano comunque cancellate con una prestazione convincente e costante per sessanta minuti.

La risposta dalla squadra di Tomas Mitell, l'uomo dalla calma imperturbabile, abituato a un tipo di gestione svedese che è opposta alla schizofrenia tipica ticinese, è andato avanti per la sua strada con... un pezzo di deviazione, riproponendo la stessa formazione vista all'opera nell'Emmental con le uniche differenze dettate dal ritorno di Schlegel in porta ma soprattutto da quello di Morini nel quarto blocco.

Acclamato dal pubblico già al suo nome nell'annuncio della formazione, l'italiano ha sicuramente mostrato di nuovo le sue qualità, anche se a livello di ritmo avrà bisogno di ancora un paio di partite per essere veramente performante dal primo all'ultimo cambio.

Il rientro di Morini è perlomeno coinciso con la miglior partita stagionale del Lugano, perlomeno per costanza e gestione dei momenti dell'incontro, una prestazione globalmente convincente anche per la risposta di un gruppo compatto e che ha dimostrato di voler lottare fino in fondo e di voler fare la partita come il suo coach ama ripetere.

Già il primo tempo aveva restituito una squadra molto attiva sia nei duelli alle assi, con innumerevoli dischi recuperati e “ripuliti”, con un Sanford particolarmente devastante nell'esercizio di cui sappiamo essere specialista, e di conseguenza tante azioni in velocità dei padroni di casa, che solo per imprecisione non hanno allargato subito un parziale di 1-0 che stava decisamente stretto per quanto mostrato nei primi venti minuti.

Il meglio però Thürkauf e compagni lo hanno riservato per il periodo centrale, caratterizzato sì da alcuni momenti difficili ma ben contenuti attorno alla porta di Schlegel, con praticamente l'unico errore su più giocatori costato il gol del Rapperswil, ma poi dominato ancora offensivamente, con le belle reti di Thomson, Sanford e Tanner, quest'ultimo su una bella iniziativa di Olsson.

E se il gol di Graf ha fatto tornare alla mente rapidamente l'incubo di Langnau, proprio il 4-1 dell'appenzellese ha fatto tirare il fiato a tutti, ma in generale la gestione del risultato da parte dei bianconeri è stata più che buona, nonostante il 4-2 di Maier nel terzo periodo abbia ridato coraggio ai sangallesi.

Da quel momento è emerso il grande gioco difensivo in supporto ai compagni da parte di attaccanti come Thürkauf, Canonica, Sanford, Lyksell e Innala (ancora in crescita il numero 12, impreciso al tiro ma più brillante), i quali hanno dato man forte a una difesa occupata a contenere un Rapperswil comunque sempre pericoloso nel far girare il disco e guidato da un Jacob Larsson in grande spolvero.

Ovviamente anche il quarto blocco ha fatto di nuovo il suo oltre alla rete, gli inserimenti di Olsson e Morini non hanno scalfito di un millimetro gli automatismi di una linea che gira a memoria grazie anche all'intelligenza tattica di Ramon Tanner, limitando al minino gli errori e portando via tanto spazio alle prime linee ospiti.

La prova più convincente del Lugano però attende una nuova risposta, ed è quella della costanza. Domenica i bianconeri saranno ospiti in quel di Porrentruy, in una pista tutt'altro che facile per chiunque contro un avversario partito bene in questo avvio di campionato.

La scorsa stagione una vittoria alla Raiffeisen Arena aveva fatto da trampolino di lancio per il nuovo Lugano di Mitell dopo un inizio difficile, ripetersi oggi per i primi punti esterni di questo campionato proprio contro lo stesso avversario potrebbe avere lo stesso effetto di accelerante.


IL PROTAGONISTA

Zach Sanford: Il Lugano doveva tornare a vincere i duelli alle assi e far valere il predominio fisico per gestire meglio il disco e di conseguenza il gioco, il centro bianconero ha preso alla lettera queste direttive e ha praticamente strappato ogni disco possibile via dalle palette avversarie per rilanciare le azioni. Ciliegina sulla torta una rete di classe e potenza valsa il game winning goal.


GALLERIA FOTOGRAFICA

(Clicca le frecce per scorrere le fotografie)


HIGHLIGHTS

Click to comment

Altri articoli in Lugano