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Interviste

Steinmann: “Non mi aspettavo un inizio facile, la squadra è unita e troveremo la giusta via”

Il GM bianconero: “Le ultime sconfitte sono deludenti, ma siamo ancora all’inizio della stagione. Stiamo lavorando duramente e la squadra è in sintonia con i coach. Morini? Le scelte dello staff non sono state facili sinora”

LUGANO – Due vittorie nelle prime cinque partite e un weekend da affrontare con la voglia di reagire alle sconfitte nel derby e a Langnau. Il Lugano ripartirà venerdì dalla Cornèr Arena contro il Rapperswil, prima della trasferta di domenica in casa dell’Ajoie.

Alla vigilia del doppio impegno il GM Janick Steinmann ha fatto un primo punto sul cammino dei bianconeri e sulle indicazioni di queste settimane.

“Non mi aspettavo un inizio facile e non ho mai associato questa parola alle nostre partite. L’ho detto sin dall’inizio della stagione, è un campionato molto equilibrato in cui tutti possono battere tutti”, ha spiegato Steinmann. “Per vincere bisogna esprimersi al cento per cento, e quello che stiamo vedendo nel resto della lega lo conferma. Abbiamo fatto bene in diverse fasi delle nostre partite, senza però ottenere tutti i risultati che volevamo. Le ultime due sconfitte sono deludenti, ma siamo ancora all’inizio della stagione e ritroveremo la strada giusta. Stiamo lavorando duramente, la squadra è unita e in sintonia con i coach. Riusciremo a cambiare la situazione”.

Che impressione ti hanno fatto i nuovi stranieri in queste prime partite?
“Si stanno inserendo in una nuova squadra e devono trovare i loro riferimenti, ma vedo che tutti stanno lavorando duramente e sono già andati a punti. Ci sono diversi aspetti da mettere a punto, anche in powerplay e in boxplay, e devono imparare a conoscere i compagni di linea. Abbiamo cambiato parecchio le combinazioni, ma sono elementi importanti della squadra e credo che tutti stiano andando nella giusta direzione”.

Su Rasmus Kupari avete investito con un nuovo contratto pochi mesi fa. Vederlo ora in sovrannumero ti preoccupa?
“Il principio è lo stesso che vale per Morini, alla fine è il coach a prendere le decisioni. Finora Shore non ha giocato tutte le partite, nemmeno Dahlström, e nell’ultima è rimasto fuori Kupari. Quando abbiamo sette stranieri sani, per il coach non è semplice decidere quale possa essere la soluzione migliore per la partita successiva. Possiamo schierarne soltanto sei, questa è la regola. Perciò non sono preoccupato”.

A proposito di Giovanni Morini, si è discusso tanto di lui negli ultimi giorni. Come valuti la sua situazione?
“In questo momento Morini è sotto contratto con noi. Non posso controllare quello che fa il suo agente, che lavora per lui, e naturalmente il giocatore non era contento di essere rimasto fuori nelle ultime partite. Sta però lavorando duramente. Alla fine è il coach a decidere chi entra nel lineup e chi resta fuori. C’è concorrenza per i posti e diversi ragazzi hanno fatto un buon lavoro, meritandosi di giocare”.

Morini rimane un giocatore importante anche per il futuro del Lugano?
“Abbiamo giocato soltanto cinque partite. Non posso prendere decisioni sul futuro basandomi sul fatto che un giocatore non fosse nel lineup”.

Si parla anche di un possibile ritorno in Svizzera di Philipp Kurashev. È un nome sul vostro tavolo?
“Ha 16 offerte da 12 squadre, dunque…”.

Tra le note positive di questo avvio c’è Alessio Bertaggia. Quando lo avete riportato a Lugano ti aspettavi anche un contributo del genere in termini di gol?
“Sono contento per lui, ma prima di tutto per il modo in cui sta giocando. Lo abbiamo portato qui per la sua velocità e la sua intensità. La scorsa stagione ritenevo che la squadra fosse un po’ lenta e volevo aggiungere esplosività, una qualità che lui ci ha dato. Sono molto soddisfatto dei progressi che sta facendo in diversi aspetti del suo gioco. Sta facendo le cose giuste e questo lo porta anche a segnare. Per un attaccante i gol sono sempre un bel premio, ma non lo abbiamo preso per realizzarne venti, non è quello il suo ruolo. Mi fa comunque piacere che il suo buon gioco venga premiato anche sul tabellino”.

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