
(JustPictures)
LANGNAU – In avanti per 3-0 sino al 44’, il Lugano sembrava padrone della situazione, poi però è arrivato il tracollo e il Langnau ha potuto festeggiare i tre punti. Santeri Alatalo nel dopopartita è corrucciato.
“Credo che nel secondo periodo abbiamo incassato troppe penalità. In queste situazioni alcuni elementi giocano tantissimo, altri praticamente non vedono il ghiaccio. Abbiamo giocato bene in inferiorità numerica, ma così facendo alcuni si ritrovano per così dire freddi, si perdono gli equilibri e si fa fatica. Ma alla fine non ho una vera spiegazione per quanto accaduto nel terzo tempo”.
Pensi che sia una questione più fisica allora, legata appunto ai tanti boxplay affrontati, oppure anche mentale?
“È così, segni una rete, giochi in casa, entri in un mood positivo e il trend cambia. Il Langnau ci ha seppellito. Lo ribadisco, la questione del boxplay a mio avviso ci ha fatto perdere l’equilibrio”.
Attualmente incassate troppe reti. Così non si può vincere. Cosa bisogna fare? Onestamente Van Pottelberghe non ha avuto grandi colpe…
“Joren ha fatto un ottimo lavoro, specialmente nei primi due tempi ci ha aiutato molto. L’anno scorso eravamo solidi, giocavamo bene difensivamente, abbiamo davanti a noi un lungo percorso, così non è sufficiente, dobbiamo registrarci a livello difensivo”.
Già l’anno scorso eravate partiti male, hai una spiegazione? Credi sia un caso?
“Prima di Langnau avevamo giocato quattro partite e di queste ne avevamo vinte due. Non è stato un inizio così catastrofico. Chiaro, bisogna migliorare, l’anno scorso eravamo partiti in maniera ancora peggiore. Chissà, magari è un buon segno, l’importante è non farsi prendere dal panico, dobbiamo analizzare i motivi con calma. Ora come ora, subito dopo una partita, non ho una vera spiegazione. Sicuramente, per quanto riguarda il match di Langnau, una delle cause sono state le situazioni d’inferiorità numerica, lo ripeto”.
Il pessimo inizio della scorsa stagione può essere d’aiuto? L’esperienza ti arricchisce e lì avevate invertito la rotta…
“Sicuramente, sappiamo cosa possiamo fare se giochiamo bene, lo abbiamo visto nei primi due tempi. Importante è guardarsi allo specchio, ognuno deve dirsi che deve dare il suo massimo e non incolpare i compagni di eventuali errori. Ancora una volta, niente panico e lavorare duramente al fine di migliorare”.
Perlomeno è arrivata la prima rete di Innala. Già al derby aveva provato varie volte a segnare. Per lui è sicuramente importante essersi tolto questo peso…
“Jere fa tante cose buone, anche quando non segna. Certo, la rete per lui è importante, ma è un battagliero, è dappertutto, fa tanto lavoro anche senza il disco. Abbiamo bisogno di lui pure in queste situazioni e non solamente per quanto concerne le reti”.
Ti era già capitato di fornire tre assist e perdere la partita?
“La mia carriera è lunga, a memoria non so dirtelo, ma penso proprio di sì. Mi fa veramente arrabbiare questa cosa”.
Ma non si pensa veramente mai in maniera egoistica? Sei in scadenza di contratto, tre punti per un difensore fanno tanto curriculum e alla fine quando si prende un singolo non si guarda moltissimo ai risultati della sua squadra…
“Credo che nel mio caso non si guardi più troppo alle reti o agli assist, penso che si osservi soprattutto se io sia ancora in forma e all’altezza della situazione”.
Beh, ma lo sei assolutamente, a mio avviso punti in più aiutano sempre…
“Alla fine l’unica cosa che aiuta è vincere, ciò ti rende attrattivo”.


