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La NHL riaccende i riflettori, gli svizzeri ripartono tra grandi ambizioni e nuove chance

Hischier guida la ripartenza dei Devils, Moser e Bichsel vogliono crescere e Schmid riparte dalla Florida. Josi e Niederreiter cercano il rilancio, Fiala deve recuperare, mentre Biasca, Rochette e Muggli partono dall’AHL

NEW YORK – La stagione NHL 2026/27 è pronta a partire nella notte di martedì 29 settembre, inaugurando un calendario da 84 incontri e aprendo con un confronto significativo tra i campioni dei Carolina Hurricanes e i Florida Panthers, vincitori delle due Stanley Cup precedenti. Un passaggio di consegne che la squadra di coach Paul Maurice vorrebbe rendere il più breve possibile.

Dalla Svizzera l’interesse andrà però ben oltre la corsa al titolo, visto che in pista vedremo dieci giocatori rossocrociati – contando anche l’infortunato Fiala – che si presentano all’inizio di compiti e ambizioni diversi.

Il centro della ripartenza dei New Jersey Devils rimane Nico Hischier, che ha scelto di prolungare per cinque anni e 58,5 milioni di dollari il suo accordo a Newark.. Ora l’obiettivo sarà quello di tornare a giocare i playoff, dopo un campionato nel quale ha comunque ottenuto 66 punti, di cui 28 gol, disputando tutte le 82 partite.

Un margine di miglioramento concreto lo offre Timo Meier. Le sue 24 reti e 44 punti in 77 incontri sono arrivati una percentuale al tiro dell’8,9%, inferiore alla media in carriera. In retrovia, Jonas Siegenthaler dovrà contribuire a ristabilire l’affidabilità difensiva, con la coppia assieme a Dougie Hamilton nuovamente tra le opzioni principali. Il nuovo GM Sunny Mehta ha aumentato la profondità del gruppo, ma la tenuta in porta rimane una domanda importante dopo la partenza di Jacob Markstrom.

Una struttura solida l’ha già trovata Janis Moser, ormai un riferimento per i Tampa Bay Lightning. Il difensore inizierà il contratto da otto anni e 54 milioni di dollari dopo una stagione da 29 punti in 79 partite e un bilancio di +41. L’arrivo di John Carlson apre nuove possibilità nelle coppie e potrebbe offrirgli un altro compagno di grande esperienza. Per il seeläander il prossimo passo passa dalla gestione del disco e dalla costruzione del gioco, mentre Tampa Bay dovrà soprattutto interrompere una serie di quattro eliminazioni consecutive al primo turno.

Ambizioni importanti accompagnano anche i Dallas Stars di Lian Bichsel, eliminati nei playoff dai Minnesota Wild dopo una regular season da 112 punti. Il 22enne deve consolidarsi in un reparto che comprende Miro Heiskanen, Thomas Harley ed Esa Lindell, aggiungendo continuità nella lettura del gioco alla sua evidente fisicità. Dopo 50 presenze (otto punti e 139 check), entrerà nell’ultimo anno del suo accordo entry-level, e con Tyler Myers potrebbe formare una coppia decisamente imponente.

Tra gli svizzeri, una delle situazioni più intriganti appartiene ad Akira Schmid, passato dai Vegas Golden Knights ai Florida Panthers e poi confermato per due stagioni e quattro milioni di dollari. Alle spalle ha 34 presenze nell’ultima regular season, con 16 vittorie e l’89,3% di parate. In Florida si ritrova in un reparto rinnovato, nel quale Jacob Markstrom parte come riferimento ma arriva a sua volta da una stagione difficile. Schmid dovrà conquistare la fiducia dello staff quando verrà schierato, con l’obiettivo di rendere meno rigida la gerarchia.

Florida offre anche una delle situazione più interessanti da seguire, perché Brady Tkachuk ha raggiunto il fratello Matthew. Per coach Maurice significa aggiungere talento e aggressività a un attacco già ricchissimo, che ritrova inoltre Aleksander Barkov. Dopo un campionato minato dagli infortuni e concluso senza playoff, i Panthers hanno i presupposti per tornare molto in alto. Il rendimento dei nuovi portieri, chiamati a raccogliere l’eredità di Sergei Bobrovsky, sarà però uno dei punti decisivi.

Più complicato sarà il percorso di Roman Josi con i Nashville Predators. Il capitano ha compiuto 36 anni, ma i 55 punti in 68 partite e i quasi 25 minuti medi dell’ultimo campionato confermano quanto resti centrale. Dopo due stagioni senza playoff, Nashville deve trovare un equilibrio che permetta a Josi e agli altri uomini migliori di incidere con maggiore regolarità.

Per Nino Niederreiter la ripartenza comincia invece dalla salute. Il grigionese aveva chiuso con otto gol e 19 punti in 61 partite, condizionato dal ginocchio poi operato. Recuperare efficacia nei duelli e presenza davanti alla porta sarà fondamentale, anche perché i Winnipeg Jets affrontano una vigilia agitata. Il portiere Connor Hellebuyck ha chiesto di essere ceduto ed è stato sospeso dopo non essersi presentato al camp. Stuart Skinner avrà la prima occasione da titolare, mentre una squadra reduce dall’esclusione dai playoff dovrà ritrovare stabilità anche attraverso i propri veterani.

Kevin Fiala dovrà prima di tutto tornare a giocare. L’infortunio alla gamba subito alle Olimpiadi e un successivo intervento ne hanno rallentato la preparazione. Il GM Ken Holland ha indicato l’inizio di novembre come rientro auspicato, senza però garantire una data. I Los Angeles Kings lo aspettano in un momento di cambiamento, dopo il ritiro di Anze Kopitar e l’arrivo di coach Peter Laviolette. La presenza di Artemi Panarin offre qualità, ma ritrovare anche lo svizzero sarà essenziale per ampliare le soluzioni offensive e provare a superare finalmente il primo turno dei playoff.

Una stagione importante attende pure Pius Suter, al secondo e ultimo anno del contratto con i St. Louis Blues. Dopo 13 reti e 29 punti in 64 incontri, si presenta con tutte le premesse di fare bene, ma gli arrivi di Mason McTavish e Connor McMichael aumentano la concorrenza e potrebbero indirizzarlo verso compiti più marcati nel bottom six.

Resta aperta la situazione di Philipp Kurashev, ancora senza contratto NHL alla vigilia del campionato, dopo che i San Jose Sharks non gli avevano presentato un’offerta nonostante una stagione da 20 punti in 43 partite. Per l’attaccante, arrivato a quota 54 con Chicago nel 2023/24, la priorità è trovare una nuova occasione nella quale ricostruire continuità.

Il contingente rossocrociato potrebbe inoltre allargarsi grazie a chi comincerà dall’AHL. Attilio Biasca e Theo Rochette sono stati tagliati da Boston Bruins e Detroit Red Wings, e inizieranno con Providence e Grand Rapids. Ripartirà da Hershey anche Leon Muggli, assegnato al farm team dai Washington Capitals negli ultimi tagli del 27 settembre. Il ventenne ha già affrontato un primo campionato con i Bears, ottenendo sette punti in 27 incontri.

Attorno agli svizzeri, le ragioni per sacrificare un po’ di sonno non mancheranno. Toronto affida parte del proprio rilancio a Gavin McKenna, prima scelta assoluta del Draft, e alla stabilità che Bobrovsky dovrà portare tra i pali. A Edmonton, la ricerca della Stanley Cup di Connor McDavid e Leon Draisaitl riparte con Mike Babcock, una scelta discussa che aggiunge pressione dopo l’eliminazione al primo turno. Gli Oilers hanno inoltre messo sotto contratto Alex Formenton, altro motivo d’interesse per il pubblico ticinese.

Sarà infine una NHL sempre più ricca, con un salary cap a 104 milioni di dollari (e destinato ancora a salire) e il rinnovo di Cale Makar con i Colorado Avalanche da 163,2 milioni complessivi che ha spostato il riferimento degli stipendi oltre i 20 milioni annui. Macklin Celebrini comincerà la stagione da capitano degli Sharks dopo un campionato da 115 punti, mentre Alex Ovechkin tornerà con Washington per la 22esima volta, ripartendo dal record di 929 reti.

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