
BIENNE – Un’altra vittoria e nuove conferme per l’Ambrì Piotta, che anche a Bienne ha mostrato energia e personalità, dando seguito al suo incoraggiante avvio di stagione. Tre punti assolutamente meritati, come ci conferma l’attaccante Tim Muggli.
“Penso di sì. Ci sono sì stati alti e bassi, diversi cambiamenti di momentum, ma alla fine l’abbiamo spuntata e credo che ci siamo guadagnati questa vittoria”.
Il segnale più importante è arrivato dopo il 3-3 del Bienne. Non siete crollati, anzi, come se nulla fosse vi siete gettati in attacco alla ricerca della vittoria…
“Esatto, mostra il carattere della squadra, abbiamo tanti giocatori pieni di carattere all’interno del gruppo e quindi non sono sorpreso di quanto sia accaduto”.
Dopo il 4-3 Tapola ha chiamato il timeout. Cosa vi ha detto? Vi voleva un po’ “calmare”?
“Non direi che ci volesse calmare, stavamo gestendo bene la situazione. Voleva semplicemente darci qualche input e dettaglio per gli ultimi minuti, e credo che quanto fatto nel finale abbia mostrato l’efficacia del timeout”.
Per la squadra è decisamente un inizio di stagione riuscito, oltre le più rosee aspettative, ma anche per te a livello personale è cominciato benissimo. Sei sempre stato titolare e stai ricevendo una grande occasione. Sei felice?
“Sì, molto. Ho avuto una buona preparazione estiva, ho investito tanto in quei tre mesi, quindi non sono così sorpreso di ricevere la fiducia dello staff tecnico e di avere questa chance. Ho fatto esattamente quello che si attendevano da me. Il potenziale c’è, ora tutti insieme come squadra dobbiamo continuare a lavorare duramente”.
Evidentemente non sei ancora “arrivato”, devi importi per poter davvero disputare tutta la stagione da titolare e non ritornare in tribuna, oppure in Swiss League. Ma ora hai delle belle fondamenta su cui poter costruire…
“Per me è molto importante sentire la fiducia. Ovviamente questa non ti viene regalata dallo staff, devi guadagnartela e adesso c’è. Aiuta molto arrivare alla pista quotidianamente con il sorriso sul volto, voglio migliorare ogni giorno, allenamento dopo allenamento. Finora tutto sta andando molto bene”.
Per te gli ultimi anni sono stati duri, come hai fatto a rimanere positivo e a non mollare in attesa di una chance? È stato difficile?
“È stato molto difficile, ho avuto molti alti e bassi nelle ultime due stagioni. Non è sempre stato semplice, anzi, ma ho imparato tanto e ciò mi ha permesso di andare nella direzione giusta”.
Che rapporto hai con Jussi Tapola? Parla tanto con te?
“È un ottimo rapporto, è molto concreto, ma è bravo a comunicare. Tratta tutti allo stesso modo, questo è importantissimo. In qualità di giocatore sai esattamente a che punto sei, Tapola ti dice la verità in faccia, sia quando sbagli, sia quando fai le cose giuste”.
Venerdì arriva lo Zurigo capolista. Un altro gran banco di prova. Intendiamoci, la prestazione di Bienne è stata magnifica, ma ci sarà pure qualcosina da migliorare. Cosa a tuo avviso?
“Non avere così tanti alti e bassi, mantenere il momentum il più possibile. Sappiamo che non possiamo dominare una partita per gli interi 60 minuti, ma è importante ridurre al minimo i momenti di difficoltà”.


