BIENNE - Continua ad essere davvero un bell’Ambrì Piotta quello che stiamo vedendo in questo avvio di stagione, e questo a prescindere dai sin qui ottimi risultati. Anche nella trasferta di Bienne - che storicamente ha riservato parecchie serate amare ai biancoblù - la squadra di Tapola ha infatti giocato con energia, organizzazione e senza alcun timore, mettendo sul ghiaccio una prestazione che l’ha vista controllare le iniziative per buona parte dell’incontro.
Ovviamente la partita non è stata perfetta, ed infatti c’è stato pure il rischio concreto che l’Ambrì uscisse sconfitto a causa principalmente di un possesso offensivo un po' sterile - si veda il rapporto tra tempo in zona offensiva ed i pochi tiri nel secondo tempo - e di una copertura dello slot difensivo da migliorare, ma si vede chiaramente come lo staff sia già riuscito a mettere in piedi una struttura di gioco precisa e ben interpretata praticamente da tutti.
Le fondamenta sono rappresentate da alcuni giocatori che non stanno tradendo le attese. Schnarr ha giocato nuovamente un'ottima partita, segnando un altro gol e vincendo ancora un sacco d’ingaggi, tra cui quello fondamentale che ha permesso a Järventie di trovare il gol vittoria. Il finlandese invece si è sbloccato ma invero ha giocato forse la partita meno brillante sin qui, con una presenza meno marcata nel gioco e anche un paio di dischi sanguinosi persi malamente in avvio di partita.

(PostFinance/KEYSTONE/Alessandro della Valle)
Forse un po’ acciaccato ricordando l’assenza dall’allenamento di lunedì, è comunque molto importante che sia riuscito a trovare la prima rete, che gli permetterà anche di tornare in pista venerdì con il casco da Top Scorer, visti i sei punti in quattro partite ottenuti fin qui.
Tra i pali Philip Wüthrich ha fornito un'altra prestazione solida e con alcune parate difficili in momenti importanti, anche se quando Sylvegard lo ha lasciato di sasso con quel gran tiro nel periodo centrale si è temuto che l’Ambrì potesse incassare una vera beffa.
Il gol dello svedese - tanto bello quanto praticamente uscito dal nulla - era infatti arrivato dopo una lunghissima fase di pressione offensiva dell’Ambrì Piotta, tanto che i precedenti 5-6 minuti erano stati un vero assalto alla porta dell’ottimo Säteri. In quel frangente la squadra di Tapola è stata brava a non perdere contatto con la sfida, anche ricordando che pure la prima pausa era arrivata su un 1-1 che poteva anche andare un po’ stretto.
Probabilmente durante la pausa Tapola ha ricordato ai suoi ragazzi l’importanza di tirare di più, visto che quelle lunghe fasi di possesso offensivo avevano prodotto ben poche occasioni da gol, e spesso solamente quando Joly era stato in grado di inventarsi una giocata. Nel terzo tempo l’Ambrì ha così girato la sfida nella maniera più imprevedibile, ovvero con due gol nel giro di venti secondi (!) firmati da Zaccheo Dotti e Dario Wüthrich.

(PostFinance/KEYSTONE/Alessandro della Valle)
Ben più prevedibile per gli scaramantici invece il nome del marcatore del successivo 3-3, arrivato per mano di Zwerger dopo un’azione confusa davanti alla porta ospite. A risolvere la sfida ci ha però pensato l’ennesimo faceoff vinto dall’Ambrì - addirittura il 67% di efficacia alla Tissot Arena e un 57,8% complessivo che rende i leventinesi la miglior squadra della lega - con Schnarr e De Luca al lavoro per offrire a Järventie il puck valso i tre punti.
Nel finale poi l’unica emozione è stata quella di un palo clamoroso colpito da Schnarr a porta sguarnita, ma l’Ambrì ha condotto in porto una vittoria meritata ed arrivata anche mantenendo una certa struttura, senza che saltassero mai gli schemi in una partita che aveva gli ingredienti per diventare un po’ pazza.
La squadra di Tapola continua insomma a vivere un inizio di stagione coerente, in cui emergono sempre l’energia e la convinzione di un gruppo che sa divertire e proporre un gioco “spensierato”, senza timori reverenziali.
IL PROTAGONISTA
Nate Schnarr: Il canadese si sta sempre più confermando come il primo centro possente e forte agli ingaggi che in Valle si cercava da tanti anni. Capace di trovare nuovamente il gol lavorando nello slot, anche contro il Bienne ha vinto tanti faceoff e risultato fondamentale nella giocata che ha deciso la partita. Attualmente è il miglior centro della lega con 53 ingaggi vinti e il 60% di efficacia, e per l’Ambrì si sta sempre più profilando come l’uomo chiave della squadra.
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