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Interviste

Alatalo: “Restare a Lugano è la mia prima scelta, ho ancora tanta voglia di giocare”

Il difensore è il veterano della squadra: “Cerco di mantenermi giovane. Nello spogliatoio ci sono tanti ragazzi e provo a restare giovane insieme a loro. A Lugano si sta costruendo qualcosa di buono, voglio continuare”

LUGANO – Dopo una prima settimana caratterizzata solamente da due partite, il Lugano tornerà in pista martedì, quando alla Cornèr Arena arriverà uno Zugo capace di iniziare la stagione a spron battuto.

Per Santeri Alatalo sarà anche un nuovo incrocio con il suo passato, dopo le otto stagioni trascorse a Zugo prima dell’arrivo in Ticino. Il 36enne è oggi il chiaro veterano della rosa bianconera, ma anche nelle file avversarie ci saranno suoi ex compagni che decisamente hanno tanta esperienza, come Genoni oppure Diaz.

“Rispetto a loro sono ancora giovane!”, ha scherzato il difensore. “Loro hanno già i capelli grigi, io invece non ne ho più, ma penso che sembrino più vecchi di me. Comunque stanno benissimo, sono grandi giocatori e delle leggende di questo campionato, capaci ancora di esprimere un ottimo hockey. Sono contento di affrontarli”.

Sei uno dei veterani della squadra. Senti una responsabilità particolare?
“No, cerco ancora di mantenermi giovane. Nello spogliatoio ci sono tanti ragazzi e provo a restare giovane insieme a loro. È divertente, mi piace ancora moltissimo condividere lo spogliatoio con questo gruppo e non mi sento affatto vecchio”.

A 36 anni continui a tenere il passo in un campionato molto veloce. Quanto lavoro serve per riuscirci?
“Bisogna lavorare tanto e farlo con costanza. Non sono mai stato il più veloce, ma riesco ancora a competere con i ragazzi più giovani e voglio continuare a farlo. Il pattinaggio resta il mio punto di forza. Quando lo perderò, dovrò smettere di giocare a hockey”.

C’è chi ti considera il pattinatore più elegante della lega. Ti riconosci in questa descrizione?
“Non saprei dirlo, ma grazie per il complimento. Ho uno stile diverso dagli altri, pattino in maniera un po’ particolare. Da giovane non riuscivo a fare il passo incrociato da un lato, così ho dovuto imparare a muovermi in modo diverso. Forse deriva da lì, poi ho mantenuto quel modo di pattinare ed è diventato il mio punto di forza”.

Il tuo contratto scade al termine della stagione. Hai già cominciato a pensare al futuro?
“La mia prima scelta è restare qui. Ho ancora voglia di giocare a hockey, mi sento bene e mi diverto. Credo che a Lugano si stia costruendo qualcosa di buono e voglio continuare”.

Nelle prime due partite hai giocato con Mirco Müller, mentre in allenamento sei stato affiancato a Jesper Peltonen. Cosa cambia per te?
“Qualcosa cambia sempre a seconda del compagno, bisogna adattare alcuni dettagli. Però ho già giocato sia con Jesper sia con Mirco, conosco il loro modo di stare sul ghiaccio e non è niente di nuovo. A volte cambiare fa anche bene, perché ti porta a ritrovare un po’ di concentrazione e a riflettere maggiormente su quello che devi fare. Lo considero positivo e non vedo l’ora di giocare”.

Lo Zugo ha segnato undici gol in due partite. È già un test importante per una difesa che lo scorso anno era stata tra le migliori?
“Sì, dovremo essere molto attenti. Undici gol in due partite sono tanti, soprattutto considerando che lo Zugo è anche senza Hofmann, Martschini e Kubalik. La difesa è uno dei nostri punti di forza, lo abbiamo dimostrato lo scorso anno, e questa sarà una grande verifica. Probabilmente in questo momento affrontiamo la squadra con il miglior attacco della lega. Dobbiamo farci trovare pronti, ma non si tratta di inventare qualcosa di nuovo. Dovremo applicare bene i nostri principi di base. Siamo pronti alla sfida”.

Anche questa settimana giocherete soltanto due partite. Per te è un vantaggio iniziare con un calendario meno intenso?
“A me piace partire con un po’ più di calma ed entrare gradualmente nel ritmo. Il salto dal preseason al campionato è piuttosto grande, lo si è visto già nella prima partita qui in casa. Preferisco avere un avvio del genere e poi passare alle settimane con tre incontri. In ogni caso cambia poco, siamo pronti a tutto”.

Sei alla sesta stagione a Lugano e dall’altra parte della strada c’è un nuovo stadio di calcio. Pensi che cambierà la concorrenza tra i due club per conquistare il pubblico?
“Sicuramente. Quando arriva uno stadio nuovo, la gente ha voglia di andarci e per l’hockey non sarà semplice attirare tifosi. Però a Lugano la base degli appassionati di hockey è molto grande. Si dice che Lugano sia hockey, quindi vedremo. Il calcio sta facendo molto bene, è al primo posto, e noi cerchiamo di essere al suo livello. Ora c’è una concorrenza importante per conquistare il cuore della gente di Lugano”.

Sei già stato alla nuova arena?
“Sto ancora aspettando un invito (ride, ndr)”.

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