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National League

I top e flop dell’ultima settimana di campionato

© Lausanne HC

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati tra martedì e venerdì.


I TOP DI HSHS

Melvin Nyffeler (Rapperswil – 1 top, 0 flop): Il Rapperswil è uscito vincitore dalla doppia sfida contro il Langnau, conquistando cinque punti che permettono ai Lakers di confermare un inizio di stagione comunque positivo. Tra i protagonisti Nyffeler, capace di festeggiare uno shutout e di fermare complessivamente 46 tiri su 48 nell’arco delle due partite (95.83% di parate). Il portiere dei Lakers si sta distinguendo per un buon avvio di torneo, con cinque delle otto partite disputate concluse con una percentuale di salvataggi superiore al 92%… La sua media viene abbassata dalla prestazione poco brillante contro il Davos di metà ottobre, ma per il resto Nyffeler non sta deludendo le attese.

Mika Henauer (Berna – 1 top, 0 flop): Sono diverse le squadre che si stanno interessando al giovane difensore del Berna, ed il 20enne sta rispondendo alle attenzioni con delle ottime prestazioni. Nell’ultima settimana nessun difensore ha messo a referto più punti di lui – due reti e due assist – ed in particolare spiccano il game winning goal alla Tissot Arena ed il 3-0 con cui ha chiuso la rivincita in casa. In generale impressiona la sua movibilità e capacità di leggere il gioco, caratteristiche che gli stanno permettendo di sfruttare al meglio gli spazi.

Magnus Nygren (Davos – 2 top, 0 flop): Alla terza rete in altrettante partite, il difensore svedese ha lasciato impresso il suo marchio anche nella sfida persa all’overtime contro il Lugano alla Cornèr Arena, propiziando inizialmente il primo gol di Joe Thornton dal suo ritorno a Davos e poi trovando la rete del 3-3 a soli due secondi dalla sirena finale. Per tutto l’incontro Nygren ha dettato i tempi della manovra grigionese, mostrando di essere tornato alle migliori sensazioni, e la sua posizione sul ghiaccio per raccogliere quel disco valso almeno un punto alla truppa di Wohlwend non è stata solo frutto della fortuna, ma anche dell’istinto di un giocatore che sa dove deve stare per essere pericoloso.

Denis Malgin (Losanna – 1 top, 0 flop): Nella doppia sfida contro l’Ambrì Piotta è stato il giocatore ad emergere nettamente, grazie ad una visione di gioco, velocità d’esecuzione ed una generale capacità di dettare i ritmi superiori alla media. Nella partita della Valascia ha firmato una doppietta decisiva – utile anche ad eliminare una “macchia” rappresenta da 4 minuti di penalità – prima di confermarsi in grande forma alla Vaudoise Arena. Anche venerdì ha centrato il bersaglio, ribadendo di essere un grande valore aggiunto ad una rosa già offensivamente ben attrezzata.

Jan Kovar (Zugo – 1 top, 1 flop): Una manciata di partite per ingranare e poi il ceco è tornato sui livelli che tutti si aspettavano a partire dall’ultimo fine settimana. Splendida la sua doppietta in powerplay con la quale ha aperto le danze all’Hallenstadion, mentre nella ripetizione della sfida alla Bossard Arena si è messo in luce con i passaggi per i suoi compagni contabilizzando tre assist. In particolare è da riammirare come dia il via alla stupenda azione in velocità per il 4-0 di Simion e per il fantastico passaggio no-look nello slot sempre in direzione dell’attaccante valmaggese, il quale ha potuto festeggiare la doppietta.

Ted Brithen (Berna – 1 top, 0 flop): Lo svedese ha impiegato pochissime partite per prendere in mano il Berna e nel back-to-back del derby contro il Bienne ha mostrato a tutti le sue capacità. Alla Tissot Arena è stato autore di una doppietta ed ha servito a Henauer l’assist per il suo primo gol in National League. Con il casco da topscorer “rubato” a Jeffrey si è ripresentato alla Postfinance Arena per dare un altro contributo nella seconda vittoria degli orsi contro i seeländer, con tanto lavoro intelligente, passaggi illuminanti e una splendida rete trovata con un rapido movimento nello slot per il momentaneo 5-0.


I FLOP DI HSHS

Elien Paupe (Bienne – 0 top, 1 flop): Non è una sorpresa constatare che il grande tallone d’Achille del Bienne sia rappresentato dai portieri, ed anche la decisione di passare da Van Pottelberghe a Paupe non ha contribuito a portare maggiore sicurezza tra i pali. Paupe nella doppia sfida contro il Berna ha fatto quel che ha potuto, ma su 71 tiri fronteggiati ben dieci sono finiti alle sue spalle, a risultato anche di interventi che non hanno evidenziato particolare solidità. Ora Leuenberger si trova a dover scegliere come proseguire, senza aver avuto sinora delle risposte particolarmente incoraggianti.

Beat Forster (Bienne – 0 top, 2 flop): L’inizio di stagione del Bienne non è certo dei più esaltanti, il dopo-Hiller si sta rivelando parecchio complicato e la difesa dei seeländer è attualmente la peggiore del campionato con ben 4 reti subite per incontro. L’esperto difensore dei giallorossi è attualmente uno dei giocatori più in difficoltà, come testimoniano il -4 accumulato nel derby della Postfinance Arena e le tante insicurezze che hanno dato il via a pericolosissimi due contro uno del Berna, e in particolare le azioni da cui sono scaturite le reti di Henauer e di Brithén. Non solo, in appena 68 minuti totali di ghiaccio l’ex difensore del Davos ha accumulato un poco incoraggiante +1/-11, il che significa che era sul ghiaccio in occasione di una sola rete dei suoi compagni e di 11 subite, per un gol incassato ogni 6 minuti con la sua presenza in pista.

Patrick Geering (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Partito discretamente in questo primo scorcio di campionato, il difensore e capitano dei Lions è andato in tremenda difficoltà nell’ultimo fine settimana, quando il suo ZSC ha subito due vere scoppole da parte dello Zugo. Con il -5 accumulato nella doppia sfida contro Hofmann e compagni si è portato appresso diversi errori (anche clamorosi) che hanno lasciato larghi spazi ai veloci attaccanti di Dan Tagnes, con in particolare McLeod ad approfittarne facilmente in due occasioni. Uno doppio scivolone abbastanza clamoroso sia per il 30enne difensore che per tutta la squadra di Rikard Grönborg.

Matt D’Agostini (Ambrì Piotta – 0 top, 2 flop): Il canadese dell’Ambrì Piotta è ben cosciente di poter dare di più, ed infatti al termine della partita di martedì alla Valascia è stato il primo a prendersi le responsabilità per l’ingenua penalità rimediata nell’overtime, che ha portato al successo del Losanna. Anche nelle precedenti sfide si era reso protagonista di sanzioni evitabili, mentre venerdì a Losanna non è riuscito a sfruttare diverse buone opportunità arrivate sul suo bastone. Per D’Agostini in questo inizio di stagione le evidenti volontà di fare bene non trovano molta concretezza e sfociano anzi in errori banali per un giocatore della sua esperienza, ma la squadra ha bisogno che torni ad essere uno dei grandi punti di riferimento. Ha confermato le difficoltà anche in Coppa, mancando una grande occasione in shorthand e poi commettendo l’irregolarità nel finale che ha permesso al Rapperswil di impattare la sfida sul 2-2.

Thomas Rüfenacht (Berna – 0 top, 1 flop): Sta vivendo un inizio di stagione frustrante il veterano del Berna, tra l’assenza dai tabellini ed il brutto gesto che ha concluso anticipatamente la sua partita di martedì a Bienne. Brutto e inutile il pugno con cui ha colpito Rathgeb dopo essersi liberato del disco diversi attimi prima, episodio che gli è giustamente valso la penalità di partita. Sintomatica anche la sua reazione, quasi a negare una sciocchezza evidente che ha solamente messo in difficoltà la sua squadra.

Sven Andrighetto (ZSC Lions – 0 top, 1 flop): Rivedendo l’ultima partita giocata alla Bossard Arena, l’ex NHL è stato uno degli attaccanti dei Lions che hanno avuto più occasioni di far male a Luca Hollenstein, ma proprio in quell’esercizio Andrighetto è sembrato muoversi con sufficienza, spesso a cercare la giocata di fino e ad effetto quando la situazione stava precipitando e il fioretto non era proprio necessario. Stessa cosa per la partita precedente, con il 27enne a ronzare attorno allo slot con poco costrutto e ancor meno convinzione, con diversi dischi giocabili persi a causa di una certa sufficienza. Alla fine il suo tabellino parla di due assist in due partite e un bilancio di -4, ma ad essere sbagliata è stata soprattutto l’attitudine.

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