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Per l’inline ticinese, il 2015 è stato un anno quasi perfetto

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A palline ferme si ragiona meglio. Così, con la stagione alle spalle, ripercorriamo brevemente i migliori momenti di un 2015 che ha regalato molte soddisfazioni alle nostre compagini ticinesi.

Partiamo dalla società del Novaggio Twins del presidente Stefano Iori, che quest’anno ha centrato due importanti obiettivi. Nella categoria donne, le ladies di Novaggio di Simona Teggi e Viviana Cereghetti sono partite a rilento, questione di integrare al meglio le nuove giocatrici, per poi arrivare ai play-off per il titolo in forma smagliante e sbaragliare tutta la concorrenza vincendo il secondo titolo in 3 anni ed il quinto dal 2007, ancora sotto il nome di Capolago Flyers.

Se poi contiamo anche la coppa europea conquistata nel 2014, ci troviamo di fronte alla squadra ticinese più titolata degli ultimi 20 anni. Grazie ad un gruppo molto unito ed una determinazione senza pari, le Novaggio Twins festeggiano l’ennesimo trofeo. Non ci avevano abituati a questi exploit invece i maschietti del Novaggio di René Wegmüller, che quest’anno, dopo svariati tentativi, sono riusciti a centrare la promozione in LNB.

Un traguardo importantissimo non solo per la società, che ha lavorato benissimo con i propri giovani, ma per tutto l’inline ticinese, che dopo le plurime retrocessioni dei Rangers Lugano-Sorengo, può finalmente schierare una terza squadra in LN. Una compagine giovane e motivata, quella del Novaggio Twins, pronta a riservarci qualche bella sorpresa anche negli anni a venire.

Motivazione e grinta non sono mancate neppure al Sayaluca di Bobo Bernasconi, che quest’anno ha deliziato i suoi fans con una stagione…quasi perfetta! Dopo un inizio di campionato molto laborioso, Aron Fassora e compagni hanno preso la vittoria nel derby contro il Malcantone come trampolino per rilanciare le proprie quotazioni.

Autori di una rimonta spettacolare i luganesi hanno chiuso la stagione regolare al secondo posto, conquistando “di passaggio” anche la Coppa Svizzera, trofeo che in Ticino mancava dal 2009. Nei play-off, trascinato da un imperiale Luca Grassi, il Sayaluca si è spinto fino in finale, mancando l’appuntamento con la storia per pochissimo.

Contro il Bienne Seelanders, capitan Martino Leidi e compagni si sono resi protagonisti della finale più avvincente ed equilibrata che io ricordi, decisa da un guizzo personale al supplementare della “bella”. Una sconfitta che fa tanto male quanto bene, visto che ora i giocatori del Sayaluca hanno la consapevolezza, che il titolo nazionale è solo una questione di tempo e non più un sogno irraggiungibile.

Ottima anche la stagione dei Novizi del Capolago Flyers, allenati da Andrea Pozzi e Thomas Felappi. Dopo aver vinto il campionato ticinese, i momò hanno sfiorato il colpaccio alle finali svizzere di Rossemaison, terminando al settimo posto una stagione molto positiva dal sapore di rinascita. Un altro passo nella direzione giusta per il futuro dell’inline hockey ticinese.

Ma per i giovani ticinesi Nicola Mafferetti, Nick Frisberg, Franco Briccola e Daniel Bernasconi il 2015 resterà per sempre inciso nella memoria come l’anno del titolo europeo conquistato a Delnice in Croazia con la nazionale Svizzera juniores. Grande soddisfazione anche per David Majek, juniores dei Rangers Lugano, che invece con la maglia della nazionale austriaca ha conquistato la medaglia di bronzo.

Simon Majek è giornalista e traduttore freelance. Su HSHS si occupa di mantenere aggiornata settimanalmente la sezione dedicata all'inline hockey.

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