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Ambrì Piotta

L’Ambrì Piotta gioca solo il primo tempo, il Langnau vince 4-0

langnau

PARTITA PRESENTATA DA

LANGNAU – Brutto, bruttissimo affare per l’Ambrì Piotta, che aveva la ghiotta occasione di aumentare in maniera importante il proprio divario nei confronti del fanalino di coda Langnau, ma che invece ha finito per perdere un incontro che alla vigilia si pensava potesse essere gestito e condotto in porto dai biancoblù.

La squadra di Serge Pelletier – in cui debuttava il giovane attaccante dei Colorado Avalanche, Matt Duchene – si è invece fatta trovare sul ghiaccio sostanzialmente solo nel primo tempo, quando ha palesato quella superiorità (seppur sterile) a livello di gioco che nello scenario ideale avrebbe dovuto continuare anche nei due periodi successivi. Nei primi 20 minuti di gioco l’Ambrì non è riuscito dare concretezza ad una buona manovra offensiva, in cui ha prodotto sì delle buone occasioni da rete, ma non è riuscito ad alzare il ritmo quel tanto che bastava per fulminare il Langnau nelle prime battute del match.

(A. Branca)(A. Branca)

Kobach, Pestoni e Pedretti hanno avuto sui loro bastoni degli ottimi puck che avrebbero potuto spostare l’incontro su binari diversi, ma complice l’imprecisione ed un buon Bäumle, il disco non ne ha voluto sapere di entrare. Per un cambio Serge Pelletier ha anche provato a spostare Matt Duchene nella linea di Park e Williams ma, nonostante qualche combinazione promettente, l’esperimento non si è ripetuto con costanza nei due periodi successivi.

Duchene è infatti ritornato a giocare al centro della quarta linea composta da Elias Bianchi e Raffainer, linea che ha provato ad illuminare con alcuni gesti di indubbia classe, ma in cui in definitiva non è mai riuscito a mettersi nelle condizioni di diventare decisivo. Il numero 91 è poi stato provato anche assieme a Pestoni e Mieville nel corso del terzo tempo, quando Pelletier ha cercato senza costrutto di dare una scossa alla squadra.

Già prima del termine del periodo iniziale il Langnau è riuscito a punire l’Ambrì grazie allo spunto personale del suo capitano Simon Moser, abile nell’uscire vincitore da un contrasto dietro la porta protetta da Schneider e poi capace di infilarlo nell’angolino alto del primo palo. Quanto visto in quei 20 minuti, però, lasciava comunque sperare in una squadra biancoblù capace di ribaltare il risultato.

(Y. Leonardi)(Y. Leonardi)

Gli ospiti si sono invece arresi sostanzialmente alla prima difficoltà, evidenziando una netta involuzione nel periodo centrale che ha reso le reti a firma McLean (realizzata in quattro contro cinque!) e Moser quasi una logica conseguenza del brutto gioco mostrato dall’Ambrì. Nemmeno il powerplay ha voluto saperne di funzionare, nonostante il Langnau non potesse certo vantare un gioco in boxplay particolarmente efficace.

I leventinesi hanno però dovuto fare i conti con una serataccia che ha contraddistinto l’annebbiata partita dei suoi uomini migliori, ad immagine di un Maxim Noreau irriconoscibile e martedì sera particolarmente nervoso ed arruffone. Peggior prestazione dal suo ritorno in Valle anche per John Gobbi, che nelle scorse uscite ha dato dimostrazione di avere nelle sue corde ben altre giocate. Poca luce anche in attacco, dove nè il nuovo arrivato Duchene, nè la prima e la seconda linea hanno saputo illuminare una partita andata in calando.

(Y. Leonardi)(Y. Leonardi)

L’ex Thomas Bäumle ne ha così approfittato per ottenere il suo primo shutout stagionale, che gli permetterà così di riacquistare un po’ di morale dopo aver ottenuto nei suoi primi 15 match della stagione delle statistiche tutt’altro che esaltanti (86.09% di parate e 4.48 gol subiti a partita sino a martedì).

Sostanzialmente inutile descrivere quanto successo nel terzo tempo, con Serge Pelletier che ha cercato di dare una scossa ai suoi mescolando le linee, senza però riuscire a trarre nuove risorse dalla sua formazione. A poco più di tre minuti dal termine Pascal Pelletier ha abbellito il punteggio su un netto e pesante 4-0, risultato che nessuno avrebbe ipotizzato alla vigilia ma che ora non fa altro che minare alle fondamenta alcune certezze costruite nelle scorse partite. Prima della pausa natalizia l’Ambrì sarà ora chiamato ad affrontare la lunga e difficile trasferta di Ginevra, prima d chiudere il suo 2012 alla Valascia contro il Bienne.

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