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Europei per nazioni: la Svizzera conquista la medaglia di bronzo!

La Nazionale Svizzera attivi 2014

KAARST – La Nazionale Svizzera di Inline Hockey si è classifica al terzo posto ai recenti campionati europei di Kaarst, in Germania. Vicecampioni in carica, gli elvetici guidati dal coach Daniel Bietry hanno conosciuto un’entrata in materia probabilmente troppo semplice.

Contro la modestia Austria, Fassora e compagni hanno avuto gioco facile, vincendo per 10-3. Complice questo punteggio, gli elvetici si sono presentati un po’ “leggerini” di fronte ai rocciosi danesi, contro i quali non sono andati oltre il pareggio. L’ultima fatica della prima giornata era rappresentata dalla Germania, campione in carica, che con il pubblico dalla propria parte è riuscita a fare la differenza nel periodo conclusivo ed inchiodare il punteggio finale sul 6-2.

Al più tardi venerdì sera, per gli uomini di capitan Stebler era chiaro che questi tedeschi sarebbe stato meglio incontrarli in finale e non in semifinale. Allora, obiettivo secondo o terzo posto, sinonimo di vittoria contro la Gran Bretagna. Le due nazioni si sono affrontate a viso aperto dando al folto pubblico presenze uno spettacolo rara intensità, ricco di capovolgimenti di fronte anche nel risultato. Purtroppo una penalità di 5 minuti inflitta agli svizzeri ha condizionato in maniera irreparabile le sorti dell’incontro. Sfruttando la superiorità numerica, in meno di 1 minuto, i britannici hanno portato il punteggio dal 4-3 al 7-3, archiviando di fatto la pendenza! L’ultima vittoria, ormai obbligata per la mera qualificazione, è arrivata contro l’Olanda sul punteggio di 5 a 1.

Domenica, il giorno decisivo, ha superato ogni aspettativa in quanto a spettacolo, agonismo, tecnica, pattinaggio ed emozioni. Tutte le squadre impegnate nelle semifinali hanno dato la classica “anima” ed i rispettivi risultati sono rimasti incerti fino all’ultimo. Alla Svizzera è toccato il compito più arduo, quello di confrontarsi alla Germania. Scesi in campo molto concentrati e determinati, gli elvetici hanno saputo contenere le offensive e le manovre dei tedeschi, riuscendo addirittura a recuperare un doppio svantaggio alla fine del primo tempo. Ma nel periodo conclusivo, due magie di Fettinger ed Esser, hanno definitivamente chiuso la caccia all’oro degli svizzeri.

6-4 e la consapevolezza di un’occasione persa, ma anche la certezza di aver mostrato carattere ed orgoglio, tanto da far dubitare questa fortissima Germania. L’altra semifinale, tra la Gran Bretagna e la Danimarca è rimasta in bilico fino ad oltre i supplementari ed il quinto rigore, a riprova del grande equilibrio che caratterizza il quartetto di testa in Europa.

Nella finale per il terzo posto, la Svizzera è partita forte, trovando subito 3 reti in appena 10 minuti, prima di complicarsi la vita oltremodo, permettendo alla selezione britannica di sfiorare l’aggancio nel finale, che però un ottimo Joel Wuillemier, il portierino svizzero poi selezionato anche per l’All Star Team, è riuscito a sventare. All’insegna dell’equilibrio anche la finale, nella quale la Danimarca è stata a lungo in vantaggio per poi farsi rimontare ingenuamente ed inseguito superare nei supplementari da un incontenibile Robin Weisheit.

Naturalmente, dopo l’argento dell’anno scorso, alla Nazionale di Bietry che ogni anno punta all’oro, il terzo posto sta un po’ strettino, e c’è già chi si scaglia contro un coaching un po’ lassista, incapace di gestire le tante star inserite nella nazionale, ma con il senno di poi è sempre facile giudicare. Sicuramente possiamo essere fieri della prestazione dei ticinesi, rivelatisi decisivi e fondamentali in questa nazionale.

Pietro Fassora, Aron Fassora e Marcel Müller, tutti del Sayaluca e ormai nello zoccolo duro della selezione, hanno confermato ancora una volta le loro qualità sia offensive che difensive. Roy Bay, il portiere del Sayaluca, ha brillato contro gli olandesi in quella che è stata l’unica vittoria davvero convincente della Svizzera. La rivelazione di questi europei si chiama Alain Didier, unico selezionato del Malcantone, che si è rapidamente adattato alla pista e ha sfoggiato un gioco di grandissima qualità, sbagliando pochissimo e prendendosi delle grandi responsabilità, come non ci si aspetta da un “rookie”.

Ma se già parliamo di pista, non possiamo non spendere due parole sul campo, di almeno 7 metri più lungo e di 5 più largo del normale e contenuto da 1 balaustra regolamentare e 3 muri, ebbene sì avete capito bene muri da palestra, che seppur imbottiti non possono garantire la sicurezza dei giocatori, anzi. Per fortuna però nessun ferito grave e “soltanto” le solite spalle lussate, i nasi rotti, le costole incrinate e gli stiramenti di caviglie e ginocchia.

Chiuso il capitolo nazionale, si torna a fare sul serio nel campionato di LNA, dove sabato andrà in scena l’ultimo atto della stagione regolare. Il Sayaluca CL, sabato prossimo alle 18.00, riceverà nel Palamondo di Cadempino, i modesti giurassiani del Courroux, da sconfiggere assolutamente per confermare la terza posizione o addirittura salire in seconda, ma questo può succedere se, e solo se, i cugini del Malcantone riusciranno ad imporsi sull’ostico campo del Bienne Seelanders. Si gioca anche in LNB, dove i Rangers LS, forti della vittoria convincente contro il Rothrist II, cercheranno di confermare il nono posto in graduatoria, sinonimo di vantaggio casa nella difficile serie di play-out, al meglio delle 5 partite contro il Langnau Stars.

Simon Majek è giornalista e traduttore freelance. Su HSHS si occupa di mantenere aggiornata settimanalmente la sezione dedicata all'inline hockey.

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