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Ambrì Piotta

Weekend da sei punti per l’Ambrì, Langnau sconfitto per 5-4

PARTITA PRESENTATA DA

LANGNAU – L’Ambrì non finisce più di stupire e, dopo aver dominato il Lugano nel derby di venerdì, è riuscito anche ad evitare pericolosi cali di tensione superando in trasferta per 5-4 il Langnau, incanalando così al meglio l’euforia accumulata solamente ventiquattro ore prima. Certo, i biancoblù non sono stati perfetti alla Ilfis, concedendo in alcune frazioni di gara sin troppi spazi alle iniziative dei Tigers (spesso alimentate da uno scatenato Ennis), ma nel complesso hanno evidenziato quella determinazione che ha permesso loro di insistere ed insistere sino a trovare la vittoria.

Sceso in pista con la stessa formazione ammirata nel derby – tranne Kobach, ammalato e sostituito da Bonnet – l’Ambrì è passato immediatamente in vantaggio dopo soli tre minuti con Marc Reichert, abile nel deviare imparabilmente un secco tiro dalla blu lasciato partire da Maxim Noreau. Nonostante questo, però, i leventinesi nel primo tempo sono stati costretti a sottostare ai ritmi dettati dal Langnau, capace di reagire immediatamente e di trovare il pareggio al 9’11” con Genazzi, che ha concretizzato dopo che un paio di minuti prima Moser aveva colpito il palo.

I padroni di casa hanno poi sfruttato il momento favorevole trovando il 2-1 con Jacquemet, meritevole di aver ributtato dalle parti di Schaefer un disco che pareva innocuo e trovando la complicità del portiere ospite che, inavvertitamente, ha spedito il puck nella sua gabbia. L’arbitro Kämpfer si è preso parecchio tempo per accertarsi che il disco avesse effettivamente superato la linea di porta e, rivedendo le immagini tv, ci sembra di poter dire che la decisione di accordare il punto sia stata quella giusta.

Con l’arrivo di Serge Pelletier, l’Ambrì Piotta pare però aver riconquistato l’abilità di non lasciarsi andare dopo una rete subita e così, sotto un settore ospiti popolato da tantissimi tifosi biancoblù, Marco Pedretti ha trovato su rebound il punto del pareggio, evidenziando anche i limiti di una difesa del Langnau che, anche per il resto dell’incontro, non ha vissuto la sua miglior serata. Ancora prima della sirena i biancoblù hanno avuto l’occasione per tornare in vantaggio grazie ad un ottimo disimpegno in boxplay di Williams, che ha rilanciato in maniera perfetta un disco a centro ghiaccio che Park ha raccolto per poi involarsi solo verso Bäumle, che ha però avuto la meglio.

(A. Branca)

Nel periodo centrale a rompere gli equilibri sono stati nuovamente i padroni di casa, ben arginati dall’Ambrì quando si sono trovati in superiorità numerica, ma capaci di trovare con Genazzi il gol del 3-2. Nell’occasione Nolan Schaefer è stato sorpreso da un disco che è passato velocemente da sinistra a destra dietro la sua gabbia, ma nel complesso il portiere numero 1 ha fornito una prestazione solida parando ben 33 tiri bernesi.

Dopo aver rischiato di finire sotto di due reti – palo di Ennis a ridosso di metà partita – i ticinesi hanno mostrato grande carattere pareggiando i conti a 34 secondi dalla seconda sirena con Marc Reichert. La rete ha probabilmente intaccato il morale degli uomini di John Fust, che più volte ad inizio terzo tempo hanno rischiato di capitolare. L’occasione più ghiotta ha visto l’Ambrì giostrare per circa un minuto a cinque contro tre, ma nell’occasione la manovra è stata troppo lenta per poter trovare la rete.

L’Ambrì è però riuscito nell’intento di mantenere il match in bilico il più a lungo possibile, stringendo i denti nei momenti in cui la stanchezza pareva poter mettere gli uomini di Pelletier in difficoltà. Con un killer instinct invidiabile Pedretti prima e Mieville poi hanno permesso ai biancoblù di portarsi addirittura in doppio vantaggio, con in particolare l’ex Top Scorer del Bienne che ha vissuto un weekend decisamente da incorniciare.

Così come è da incorniciare il doppio turno dell’Ambrì, che ha conquistato sei punti come non gli accadeva da tantissimo tempo. Ora per Pelletier ed il suo staff si tratterà di gestire al meglio la pausa dedicata alla nazionale per poter finalmente lavorare al meglio su tutti quegli aspetti che, per causa di forza maggiore, non si è sinora avuto il tempo di affrontare.

Quel che è sicuro, però, è che finalmente qualcosa in Leventina davvero è cambiato. La stagione dell’Ambrì, insomma, potrebbe essere appena cominciata…

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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