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Interviste

Walker: “Anche se tardiva, è importante sia arrivata la reazione. Meritavamo i tre punti”

LUGANO – Dopo la bella affermazione contro il Berna, i bianconeri per la loro unica partita del weekend ospitavano alla Resega il Losanna di Yves Sarault.

La serata si è conclusa con tre punti in più in classifica per il Lugano, ma nonostante la vittoria, la prestazione offerta dai padroni di casa non può lasciare soddisfatti. Per lunghi tratti della gara, più precisamente nei primi 50 minuti, si è infatti vista poca concentrazione e molta disorganizzazione.

“Sicuramente all’inizio mancava un po’ il focus” – ci confida Julian Walker nel post partita – “poi però con l’andare della gara siamo diventati più forti e alla fine da questa partita dobbiamo prendere questo progressivo miglioramento, oltre naturalmente alla vittoria. L’abbiamo girata ed infine è questo quello che conta”.

Julian Walker, negli ultimi 10 minuti avete finalmente giocato con il ritmo e la grinta giusta. Questa volta è bastato, ma perché questa reazione è arrivata così tardi?
“Perché abbiamo avuto tempo sessanta minuti (ride, ndr)! No, a parte gli scherzi, non lo so. Quello che abbiamo fatto è stato non mollare mai, poi a volte la reazione arriva un po’ prima e a volte un po’ dopo, ma l’importante è che sia arrivata. Nella fase conclusiva ci abbiamo provato, sono arrivati anche diversi pali, ma non abbiamo mai mollato. Alla fine comunque penso che sia una vittoria meritata”.

Il primo gol, subito dopo 19 secondi, è un po’ l’emblema della vostra prestazione difensiva, visto che più volte un giocatore del Losanna si è trovato da solo davanti a Merzlikins…
“Sì, sono errori che non possiamo commettere, soprattutto se capitano 2-3 volte durante la stessa partita. Sotto questo aspetto sicuramente non abbiamo fatto bene, fortunatamente però non l’abbiamo pagata cara. In ogni caso queste sono cose che sicuramente dobbiamo migliorare. Come però già detto, sono situazioni capitate soprattutto all’inizio, quando non sempre c’era la giusta concentrazione, e questo è anche un motivo per cui sabato abbiamo dovuto faticare, ma questi tre punti ce li prendiamo lo stesso”.

Il fatto che questa stagione facciate particolarmente fatica contro squadre della parte bassa della classifica sta diventando una costante. Come te lo spieghi? È un problema mentale, di concentrazione e motivazione?
“No, assolutamente. È uguale chi affrontiamo, ogni sera cerchiamo di giocare la nostra partita e il nostro sistema. Dobbiamo anche dire che il Losanna ha giocato bene, mettendo sempre subito pressione sulle ali. Ogni tanto poi ci vuole un po’ di tempo per trovare le soluzioni giuste, non sempre puoi fare il tuo gioco. L’importante è cercare una soluzione e se non la si trova, bisogna mettere ancora più grinta. Alla fine in questa maniera siamo riusciti a vincere la partita”.

Per lungo tempo anche contro il Losanna il vostro powerplay non vi ha aiutato, ma poi a quattro minuti dalla fine avete finalmente trovato la rete con l’uomo in più…
“Sì, fino a quasi alla fine questo gol che ci mancava, però anche prima c’erano tante buone cose nel powerplay. In ogni caso questa rete la cercavamo e anche se abbiamo avuto bisogno di molte situazioni con l’uomo in più, a volte devi continuare a giocare e non mollare mai, e la cosa più importante è che alla fine sia arrivata”.

Con l’infortunio di Bürgler, tutti i giocatori sono chiamati a dare qualcosina in più. Tu personalmente nelle ultime due partite sei stato schierato in seconda linea. Come ti sei trovato in questo ruolo un po’ più offensivo?
“A dire il vero non è cambiato tanto. Giochiamo tutti lo stesso sistema e hai la stessa responsabilità difensiva sia che giochi in prima linea che in quarta. Chiaramente però cerchiamo di creare occasioni in zona offensiva, ma ci vogliono quattro linee che vanno forte e questo mi sembra che stia funzionando bene”.

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