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Interviste

Vauclair: “Non abbiamo mai mollato, ma fa più male perdere così che subire un 5-0!”

Il difensore bianconero non cerca scuse nonostante l’episodio sfortunato: “Non siamo stati intelligenti stasera, ma nonostante tutto c’era la possibilità di fare punti importanti”

BIENNE – Ancora fermo a zero punti in questa stagione, il difensore giurassiano Julien Vauclair ha visto stroncato in gola il suo primo urlo di gioia dal palo (quasi doppio) colpito nel secondo periodo.

Quel che è peggio che sulla ripartenza del Bienne i suoi ex compagni Damien Brunner e Luca Cunti hanno confezionato il rocambolesco primo vantaggio dei padroni di casa.

Per il numero 3, che ne ha viste di tutti i colori nella sua carriera quello rimane un episodio quasi assurdo: “In vent’anni di carriera non ho mai visto una cosa del genere. In tre secondi siamo passati dall’essere a un millimetro dal 2-1 in nostro favore per passare invece al vantaggio del Bienne – afferma un deluso Vauclairè sfortuna ma fa parte del gioco”.

Julien Vauclair, non siete riusciti a portare i momenti decisivi a vostro favore?
“Stavolta credo che abbiamo giocato una partita un po’ troppo rischiosa, a tratti poco intelligente, e per questo non abbiamo gestito bene certi momenti. Penso anche alle due penalità per cambio scorretto che siamo andati a beccarci, queste cose non devono succedere in questi momenti”.

Ci sembri abbastanza arrabbiato su questo argomento delle penalità evitabili…
“Sì, perché quando è arrivato Serge Pelletier avevamo questo problema dei cambi sbagliati che ci aveva penalizzato tante volte, e ci avevamo lavorato molto per evitare di ricascarci di nuovo. Sabato invece ci sono costate carissimo, con il gol del 2-1 nel terzo tempo e con quel power play in nostro favore sull’1-1 interrotto proprio da quell’errore. Ci è mancata la testa sabato, e questi sono segnali chiari”.

Il Lugano ha comunque fatto vedere di non mollare mai nemmeno questa volta, con la rimonta del terzo tempo…
“Questo è vero ma ti dirò quella che sembra una banalità: fa più male perdere così che subire una sconfitta per 5-0. L’impegno anche sabato non è certo mancato, abbiamo sofferto per alcuni tratti il Bienne, ma non abbiamo mai mollato anche se forse abbiamo pagato gli sforzi fatti per battere il Davos venerdì. Ripeto, è veramente un peccato comunque perché c’era la possibilità di incamerare altri punti importanti”.

La pausa arriva al momento giusto o sbagliato per voi? In fondo avete appena superato un periodo molto intenso…
“Personalmente andrei sempre avanti a giocare, ma il calendario è questo, alla fine anche in questo periodo abbiamo sempre tenuto un ottimo ritmo e a parte alcuni momenti di difficoltà non siamo mai stati in affanno, mostrando che qualcosa è cambiato sul serio e possiamo vincere con chiunque.”

In questi dieci giorni preparerete l’ultimo rush, lavorerete ancora sul sistema di gioco?
“Qualcosa su cui lavorare e migliorare c’è sempre, con Pelletier si lavora molto anche per adattare la tattica all’avversario, quindi il lavoro non mancherà. Il nostro sistema di base funziona, ma poi dobbiamo anche adattarci all’avversario per prendere le giuste contromisure.”

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