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Nazionale

Un gol di Pestoni lancia la Svizzera nel successo contro la Norvegia

svizzera
SVIZZERA – NORVEGIA

3-2

(1-0, 1-2, 0-0; 1-0)

norvegia
Reti: 2’24 Pestoni 1-0, 24’58 Blindenbacher (Von Gunten) 2-0, 33’43 Kristiansen (Sorvik) 2-1, 37’33 Thoresen 2-2, 63’46 Hollenstein (Ambhül) 3-2

Note: Arosa, 1’800 spettatori. Arbitri Koch, Stricker; Borga, Progin
Penalità: Svizzera 3×2′, Norvegia 5×2′

AROSA – Continua il periodo di rodaggio della nuova “Nati” di Glen Hanlon, nuovamente in pista in vista dell’appuntamento con i Mondiali previsti in maggio in Repubblica Ceca. Impegnati nell’Arosa Challenge, torneo amichevole organizzato nella località grigionese, i rossocrociati se la sono vista nell’occasione contro la Norvegia. I padroni di casa, sempre ovviamente privi di molti giocatori di spicco, si sono imposti per 3-2 dopo tempi supplementari al termine di una partita molto combattuta.

Gli svizzeri hanno iniziato l’incontro a razzo e per la gioia dei 1’800 spettatori presenti sono subito passati in vantaggio con una rete del ticinese Pestoni. Coadiuvato dal futuro bianconero Hofmann e da Dan Fritsche, il giovane leventinese ha offerto una buona prestazione e la quinta rete in ambito internazionale è a dimostrazione di come il numero 18 possa dire la sua anche su un palcoscenico più prestigioso della National League.

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(© Berend Stettler)

Sulle ali dell’entusiasmo i confederati hanno sfiorato il punto del 2-0 in più occasioni soprattutto con Ambühl, e sono poi finalmente pervenuti al raddoppio grazie ad una botta dalla blu dello zurighese Blindenbacher in situazione di doppia superiorità numerica.

Approfittando del rilassamento degli uomini di Hanlon, i mai domi norvegesi si sono prontamente rifatti sotto e nel giro di 4’ hanno riportato il risultato in parità. Dapprima Kristiansen al 33’ ha dato il primo dispiacere della serata a Stephan, poi la vecchia conoscenza luganese Thoresen ha vanificato gli sforzi iniziali della Svizzera con il suo 2-2 al 37’.

Nel terzo tempo poco è successo, con le due formazioni che, anche un po’ stanche, hanno soprattutto badato a non sbagliare. Per decretare un vincitore è cosi stata necessaria l’appendice dei supplementari quando, ben imbeccato dal tarantolato Ambühl, è toccato a Hollenstein regalare la vittoria ai suoi.

Tutto sommato la prestazione della Svizzera è stata più che sufficiente, con una difesa attenta – escludendo il black out patito dopo il 2-0 – e tutte e quattro le linee d’attacco che sono parse convincenti. Resta l’annoso problema della leggerezza sotto porta; sono ancora troppo poche le reti realizzate se paragonate alle occasioni da gol avute.

Proprio in questo senso è importante segnalare il debutto in casacca rossocrociata del talentuoso Cody Almond. L’asso del Ginevra ha tutte le carte in regola per diventare quel terminale offensivo di cui la Nati ha un disperato bisogno.

Nel pomeriggio la Bielorussia si era imposta con il punteggio di 2-1 sulla Slovacchia, aggiudicandosi così il diritto di sfidare i rossocrociati alle 16.15 di sabato.

Reto è uno studente in economia e grande appassionato di hockey a 360 gradi, si occupa delle partite dei biancoblù e della sezione dedicata alla Nazionale.

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