Social Media HSHS

Lugano

Un bel Lugano d’agosto batte in crescendo gli ZSC Lions per 5-1

Tante idee, solidità difensiva e anche un po’ di spettacolo, i bianconeri di Greg Ireland convincono i 3’500 accorsi alla Resega

Un bel Lugano d’agosto batte in crescendo gli ZSC Lions per 5-1

LUGANO – ZSC LIONS

5-1

(0-1, 2-0, 3-0)

Reti: 12’41 Shore (Blindenbacher, Wick) 0-1, 23’21 Bertaggia (Ronchetti) 1-1, 36’56 Walker (Sannitz, Fazzini) 2-1, 46’52 Chiesa (Hofmann) 3-1, 50’08 Hofmann (Sannitz, Fazzini) 4-1, 53’59 Walker (Lajunen) 5-1

Note: Resega, 3’500 spettatori. Arbitri Prugger, Wehrli; Ambrosetti, Castelli
Penalità: Lugano 9×2′, ZSC Lions 8×2′

LUGANO – L’hockey d’agosto può anche regalare qualche applauso convinto e, anche se è stato solo il secondo impegno di questo preseason per il Lugano, i circa 3’500 presenti alla Resega sono tornati a casa con un bel sorriso e qualche bella convinzione.

Ancora privi di Wellinger, Klasen e con Reuille e Sartori a riposo, i bianconeri si sono confermati “bestia nera” del 2017 degli ZSC Lions pure in amichevole. Partiti un po’ a rilento e sotto i colpi dei soliti zurighesi giocolieri e maestri del possesso del disco, i ragazzi di Ireland hanno cominciato a carburare solo nel secondo tempo, dopo essere andati sotto per 1-0 a causa della rete di Shore in power play.

Schierati con una formazione sempre piuttosto offensiva, con i rientri di Vauclair, Furrer e Bürgler, Chiesa e compagni col passare dei cambi sono riusciti a mettere assieme migliori schemi in uscita dal terzo, in velocità con posizionamenti precisi delle ali. Dischi che arriavavano sulle più sulle palette che sui pattini, entrate veloci e intuizione nello sfruttare alcuni spazi lasciati dai Lions, così Bertaggia e Walker hanno trovato la chiave per girare il match sul 2-1, il primo lanciato da 30 metri da Ronchetti, il secondo con una caparbia azione in 5 contro 3.

Il salto definitivo il Lugano lo ha fatto in un eccellente terzo periodo, chiuso con il parziale di 3-0 per le reti di Chiesa (imbeccato alla grande da Hofmann, in grande spolvero), quella che ha chiuso una spettacolare combinazione “tic-tac-toe” in power play dello stesso numero 15 e l’ultima con una bella discesa in velocità porata avanti da Lajunen e terminata da un trasformato Walker.

Un Lugano in crescita per metà partita, a tratti ancora insicuro ma poi anche spettacolare, convinto e convincente, trascinato da chi, come Hofmann, è già in gran forma e dai nuovi ingaggi come Sanguinetti che stanno pian piano (ma neanche troppo piano) prendendo in mano il proprio reparto.

Un bel test anche per le situazioni speciali, dove i quartetti – e i terzetti – di box play hanno saputo fermare le sciabolate di Pettersson (poco in luce) e Wick senza andare mai realmente in panico, ma anche un bel banco per un power play finalmente dinamico, veloce e pericoloso.

Un avversario di alto livello, al completo e in procinto di preparare la Champions Hockey League, lo ZSC, pur se solo in amichevole, è andato anche in affanno su certi rapidi breakout del Lugano, e il fatto che i bianconeri siano già in grado di manovrare a queste velocità e con tale intensità e un segnale di gran lunga positivo.

In attesa che alcuni singoli trovino la propria quadraturaBrunner su tutti – il Lugano di Ireland si muove da squadra, mostra gioco e fame, sicuramente un bel trampolino per proseguire con entusiasmo la preparazione in vista del campionato.

GALLERIA FOTOGRAFICA


(Clicca le frecce per scorrere le fotografie)

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa in particolar modo della copertura di tutto ciò che ruota attorno all'HC Lugano e alla NLA.

Click to comment
Pubblicità
Pubblicità

Collegamenti veloci

Commenti recenti

Pubblicità

Altri articoli in Lugano