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Tutto sulla SM-Liiga finlandese 2013/14: la fuga dei talenti

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L’edizione 2013/14 del massimo campionato finlandese sarà di certo particolare. In primis perché sarà l’ultimo con la partecipazione del glorioso Jokerit, che ha preso la clamorosa decisione di affiliarsi a partire dal 2014 alla dorata KHL, suscitando non poche polemiche in patria e non.

Secondariamente perché molti talenti giovani come Alexander Barkov, Markus Granlund e Joel Armia sono partiti alla volta della NHL – a sottolineare come quel buco generazionale formatosi dopo i vari Jokinen, Selänne, Koivu e Timonen stia andando pian piano a colmarsi – e altri, anche stranieri esplosi in terra finnica come Stephen Dixon, Justin Azevedo e Michael Ryan, si sono lasciati sopraffarre dalle sirene della Kontinental Hockey League. Molti sono gli stranieri arrivati e tutti sono da scoprire, quel che è certo che dopo la vittoria di un Assät che si ritrova menomato dal mercato estivo, questo campionato potrebbe essere molto equilibrato ed appassionante.

Logo_of_Tappara.svgIl Tappara Tampere del confermatissimo tecnico Jukka Rautakorpi è tra le squadre che piu ha perso dal mercato estivo. Sì, perché se la partenza per la Florida del fenomeno Alexander Barkov era più che logica, le fughe dell’esperto difensore della nazionale Tuukka Mäntylä e del centro 26enne – pure lui nazionale – Jarno Koskiranta alla volta della KHL sono più difficili da digerire. Soprattutto quando difensori offensivi finlandesi e centri forti fisicamente sono merce rara sul mercato. In questo caso si è scommesso sui giovani statunitensi Philip McRae da Peoria e Nick Bailen dalla NCAA via Rochester, ma è utopico che i due nuovi innesti possano minimamente far dimenticare chi è partito. Arrivo di peso quello del difensore Pasi Puistola, esperto e roccioso nazionale di ritorno da Donetsk. Per la compagine finalista dell’ultimo campionato sarà durissima ripetersi a certi livelli.

JYP_Jyväskylä_logoChi si è mosso pochissimo sul mercato è stato lo JYP di Jyväskylä, che d’altro canto, dispone di una squadra tra le più competitive del torneo. Il team allenato da Marko Virtanen – “promosso” dopo la partenza di Aho per Espoo – è guidato dagli esperti canadesi Eric Perrin e Ramzi Abid, ex bernesi che garantiscono punti e competitività. Un arrivo importante è quello di Jani Tuppurainen, vigoroso attaccante nel giro della nazionale di ritorno dal Donbass Donetsk. Da qualche anno anche la difesa, guidata dall’esperto Jyrki Välivaara e supportata dall’enorme portiere Tuomas Tarkki fa le fortune dello JYP, e c’è da scommettere che, dopo due titoli di campione e tre medaglie di bronzo in cinque anni, continuerà a giostrare ai massimi vertici nazionali.

TPS-TurkuÈ una vera e propria rivoluzione quella operata in seno al TPS per cercare di invertire la tendenza a caduta libera dopo il titolo conquistato nel 2010. Via il coach a interim Juha Pajuoja per far spazio al più navigato Kai Suikkanen e poi dentro una folta schiera di nordamericani, un francese e un lituano. Non è l’inizio di una classica barzelletta ma basta a capire le intenzioni del club di Turku, deciso a tornare grande. Gli arrivi più importanti sono quelli degli attaccanti Dan Sexton dai Syracuse Crunch e dello scorer Francis Paré dai Grand Rapid Griffin, ma solo dopo quello del difensore Shaone Morrisonn dallo Spartak Mosca. L’ex giocatore di Washington Capitals e Buffalo Sabres – 480 partite in NHL per lui – è il fiore all’occhiello della campagna estiva dei bianconeri e sarà il leader designato della squadra. Non sempre le rivoluzioni portano al successo, ma di certo per il TPS era l’unica soluzione percorribile per tornare a essere una squadra da play off.

150px-Ilves_Logo.svgL’Ilves, seconda squadra della città di Tampere, non raggiunge risultati di rilievo dall’inizio degli anni 2000, da quando ha cominciato a collezionare solo amare eliminazioni ai quarti oppure salvataggi nel torneo di relegazione. E anche questa stagione parrebbe essere di sofferenza per il coach Tuokkola e il suo team, anche se gli ingaggi di Daniel Corso e Jussi Pesonen potranno dare vitalità alla manovra offensiva. Il problema principale rimane il reparto difensivo, che ha registrato il poco lodevole risultato di 187 reti incassate in regular season. L’impatto della partenza di Ville Koistinen per Davos è tutto da verificare, visto anche l’arrivo in sua sostituzione del colosso canadese Simon Gysbers dai Toronto Marlies. In sostanza poco è cambiato se non sul fronte d’attacco, ma questo probabilmente non gli basterà a togliersi dalla mischia di fondo classifica.

150px-Blues_Espoo_-_logoDalle stelle alle stalle, come si suol dire, è il percorso fatto dagli Espoo Blues, che nel giro di tre stagioni sono passati da una finale e un terzo posto a rimanere fuori dai play off. Per riportare la squadra ai vertici, è stato ingaggiato il coach del momento in Finlandia, ossia quel Jyrki Aho che ha portato ad alti livelli lo JYP dopo averne preso in mano le redini solo una stagione e mezzo fa. Assieme a lui sono arrivati l’esperto attaccante Kim Hirschovits – in sostituzione del deludente Marco Rosa – e “l’epurato” Daniel Widing, che dovranno garantire leadership e gestione delle situazioni speciali. L’impressione è che comunque manchino altri giocatori in grado di andare a rete regolarmente ed è da verificare se Tommi Huhtala potrà ripetere la stagione appena trascorsa correlata da 22 reti segnate. Passi avanti ci sono stati, in primis sulla panchina, ma basterà a riportare i Blues tra le migliori?

HIFK_hockeyTradizionalmente sempre in lotta con il concittadino Jokerit per il dominio di Helsinki, l’HIFK ha operato una vera e propria “tabula rasa” per tornare a lottare per il titolo nazionale. Raimo Summanen ha a disposizione una piccola multinazionale che vede tra gli altri gli arrivi di Rico Fata e Tony Salmelainen da Ginevra, il difensore ex Hamilton Bulldogs Jason DeSantis e il portiere in arrivo dai Wilkes-Barre Penguins Brad Thiessen, oltre a un paio di universitari statunitensi. Questi arrivi dovranno sopperire alle importanti partenze di Markus Granlund – fratello del più famoso Mikael – partito alla volta di Calgary e del difensore Kyle Klubertanz, attratto dalle sirene della KHL. Sulla carta la squadra è solida e piena di alternative in ogni reparto e con il capitano sempreverde Ville Peltonen a suonare la carica. L’incognita è rappresentata dai numerosi cambiamenti in rosa, ma le semifinali sono un obiettivo sicuramente raggiungibile.

Logo-kalpaIl KalPa è una di quelle squadre dotate di ottima affidabilità in regular season, ma a cui manca sempre qualcosa per poter ambire a traguardi importanti. In panchina è stato promosso definitivamente Jari Laukkanen, dopo che la passata stagione era subentrato a stagione in corso a Tuomas Tuokkola. Pochi i movimenti di mercato, dove si segnala però la pesante partenza di Sakari Salminen – quarto marcatore del torneo con 26 gol e 29 assist – verso la dorata KHL. A sostituire il centro della nazionale finnica è arrivato il 24enne canadese Luke Pither che ha mostrato buoni numeri soprattutto in AHLe ECHL, ma difficilmente potrà avere un rendimento simile a Salminen. In sostanza la squadra rimane discreta per un piazzamento a metà classifica e la partecipazione ai quarti di finale, ma sperae di più sembra utopico.

125px-Hpk_newAd Hämmenlinnä si cerca da qualche stagione di togliere di dosso dal HPK la nomea di “eterni terzi”, dopo che la squadra ha collezionato un titolo nazionale, due secondi posti e ben otto medaglie di bronzo in poco più di venti anni di permanenza nella massima divisione. Per riuscirci però occorrerà attendere qualche altra stagione, perché il team allenato da Kai Rautio dispone di un roster poco competitivo per poter insidiare le migliori. Nonostante la presenza in squadra di ottimi scorer come Jere Sallinen e Ville Viitaluoma, il resto della rosa sembra piuttotsto mediocre e in difesa non basteranno i soli Craig Schira – in arrivo dalla Norvegia – e l’eterno Marko Tuulola – 42 anni e un +15 la scorsa stagione – che però sta pure meditando se appendere i pattini al chiodo. La stagione in arrivo non dovrebbe discostarsi di molto dalla mediocrità della scorsa, e allora meglio pensare a un futuro più lontano.

PelicansI Pelicans vogliono tornare a disputare partite che contano, come la finale di due stagioni fa, e dopo aver addirittura mancato gli ultimi play off, sono andati a piazzare in panca la leggenda Hannu Aravirta, coach plurititolato con Jokerit, HIFK e nazionale finlandese. Il suo compito sarà soprattutto quello di riportare a livelli che più gli competono giocatori come Jarkko Immonen e Timo Pärssinen, con l’aiuto di uno scorer come Radek Smolenak, attaccante ceco confermato dopo il prestito della scorsa stagione. Pochi i movimenti di mercato, dove si registrano affari legati ai giovani, come il promettente portiere norvegese Thomas Narmo – 200 cm per 98 kg! – e il difensore della U20 ceca Stepan Jenik. La qualifica ai play off è d’obbligo, poi tutto potrà succedere.

SaiPaChi invece vuole cominciare a togliersi qualche pur piccola soddisfazione è il SaiPa, che non partecipa ai play off dal lontano 1999. Per farlo, la squadra di Pekka Tirkkonen è andata a pescare all’estero, dapprima riportando in patria il portiere Jussi Markkanen, sostituendo il difensore americano Brian Salcido con il canadese Ryan Glenn da Salisburgo e ingaggiando l’ala “da lavoro” Patrick Davis, in arrivo dal CSKA. L’impressione è che manchino ancora giocatori dalle mani buone e dal gol facile per poter fare ulteriori passi avanti, e non crediamo che possano andare più in là del turno supplementare di qualifica per i play off.

Logo_Rauman_Lukko_2012Il Lukko Rauma è la nuova squadra di Petteri Nummelin, e già questo è un grande acquisto per i gialloblu. Oltre all’ex folletto del Lugano sono arrivati alla corte di Risto Dufva anche il portiere americano Ryan Zapolski e gli attaccanti canadesi Jamie Arniel e Steven Zalewski. Con loro è tornato in patria dal Lulea anche il 30enne Toni Koivisto, che contribuirà con la sua esperienza a aggiungere i mattoni necessari a costruire una squadra vincente. Questi arrivi dovranno però compensare le defezioni del canado-portoghese Justin Azevedo – 20 gol e 38 assist per lui – e del portiere Petri Vehanen, entrambi partiti alla volta della KHL e grandi trascinatori della scorsa stagione. Ripetersi non sarà facile, ma nemmeno impossibile e il Lukko rimane una delle candidate alle prime posizioni.

200px-Jokerit_Logo.svgQuesto sarà l’ultimo campionato disputato in patria dallo Jokerit di Helsinki, una delle squadre finlandesi più gloriose della storia. La decisione di fuggire in KHL ha fatto discutere non poco in patria e all’estero, alimentando le discussioni sull’etica adottata dalla KHL e dai dirigenti che cedono di fronte ai guadagni promessi. Dopo aver chiuso la stagione al primo posto in regular season ed essere stati eliminati allo stadio dei quarti, la squadra allenata dal 33enne Tomi Lämsä ha visto partire Ilari Filppula verso il CSKA Mosca, privando i compagni del loro trascinatore. Una buona mossa è stata quella di riuscire a trattenere il giovane attaccante americano Steve Moses – 22 reti, non male per un ex universitario – che sarà affiancato dal connazionale Philip DeSimone, in arrivo da Albany. In porta sarà interessante vedere come se la caverà il portiere canadese Leland Irving ex Calgary e Abbotsford. La difesa sarà rinforzata dalla grande esperienza di Jere Karalahti, che porterà la sua leadership in un reparto già ben collaudato. Le premesse per andarsene da vincitori o perlomeno uscendo dalla porta principale parrebbero esserci tutte.

Ässät.svgI campioni in carica dell’Assät dovranno darsi da fare sul serio per difendere il proprio titolo, soprattutto dopo aver perso i propri migliori scorer come Stephen Dixon, Michel Ryan e Veli-Matti Savinainen – tutti accasatisi in KHL – e il giovane talento Joel Armia, draftato in 16esima posizione dai Sabres e parcheggiato in AHL. In pratica la squadra allenata da Pekka Virta ha perso il 50% del proprio potenziale, a voler essere gentili, e gli arrivi di gente pur navigata come Niklas Hagman, Kamil Kreps o il difensore Colby Cohen ben difficilmente potranno colmare la vera e propria voragine lasciata da tutte quelle partenze eccellenti. Sarà una stagione da vertice per i bianconeri, ma dubitiamo di vederli di nuovo a lottare per il titolo nazionale.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa in particolar modo della copertura di tutto ciò che ruota attorno all’HC Lugano e alla NLA.

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