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National League

Costruiti per vincere ancora, oggi più che mai il Berna è la squadra da battere

Gli orsi hanno dato l’addio ad alcuni veterani e portato alla PostFinance Arena due colpi di mercato come Raymond e Haas. La squadra di Jalonen cerca una tripletta che in Svizzera manca da oltre vent’anni

L’inizio della stagione 2017/18 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


BERNA

La rosa 2017/18

PORTIERI
Leonardo Genoni, Pascal Caminada

DIFENSORI
Calle Andersson, Eric Blum, Yanik Burren, Tim Dubois, Beat Gerber, Jérémie Kamerzin, Justin Krueger, Maxim Noreau (), Ramon Untersander, Bernd Wolf

ATTACCANTI
Alain Berger, Mark Arcobello (), Andrew Ebbett (), Simon Bodenmann, Luca Hischier, Gaetan Haas, Dario Meyer, Marc Kämpf, Mika Pyörälä (), Simon Moser, Mason Raymond (), Gian-Andrea Randegger, Tristan Schwerey, Thomas Rüfenacht


(PPR/Anthony Anex)

Dopo essere stata la prima squadra nella storia ad aver vinto il titolo partendo da una regular season chiusa all’ottavo posto, e dopo aver festeggiato pochi mesi fa quella doppietta che solamente gli ZSC Lions di inizio anni 2000 avevano saputo di recente ottenere, il Berna si ripresenta per scrivere una nuova pagina di storia. Gli orsi hanno infatti nel mirino quella tripletta che è riuscita solamente a Lugano e Kloten dall’introduzione dei playoff nel 1985, e che manca nel panorama dell’hockey svizzero oramai da oltre vent’anni.

La prima stagione di Jalonen alla PostFinance Arena è scivolata via praticamente senza intoppi. La squadra ha evidenziato una superiorità impressionante su qualsiasi altra avversaria, vincendo complessivamente 37 partite e andando a punti in 41 delle 50 sfide disputate. Nei playoff c’è poi stata oggettivamente poca storia… Bienne, Lugano e Zugo hanno cercato di farsi onore, ma quando gli orsi hanno “deciso” che era tempo di fare sul serio, la loro superiorità è stata inattaccabile.

Quest’anno più che mai il campionato si presenta dunque come una caccia ai campioni in carica, determinati a difendere la loro supremazia con una rosa che presenta alcuni importanti cambiamenti, ma che è in tutto e per tutto una vera corazzata.


ARRIVI
Gaetan Haas (C, Bienne)
Pascal Caminada (G, Losanna)
Marc Kämpf (LW/RW, Langenthal)
Mika Pyörälä (W, C, Kärpät)
Mason Raymond (LW/RW, free agent)

PARTENZE
Marco Müller (C, W, Ambrì Piotta)
Marc Reichert (C, LW, ritiro)
David Jobin (D, ritiro)
Martin Plüss (C, ???)
Michael Garnett (G, Notthingham Panthers)
Samuel Kreis (D, Bienne)
Ryan Lasch (RW, Frölunda)
Aaron Gagnon (C/RW, Langnau)


Il mercato ha visto il Berna muoversi in maniera quasi chirurgica, dopo aver fatto registrare in uscita ben otto giocatori. Nessun “premio alla carriera” in forma di rinnovo contrattuale alla PostFinance Arena, ed ecco che quindi la nuova rosa si presenta senza diversi senatori come Reichert, Jobin oppure Plüss, veterani che hanno dato tantissimo nel corso degli anni ed il cui testimone a livello di leadership ed esperienza dovrà essere raccolto da altri.

La decisione più importante è stata sicuramente quella di separarsi da un Plüss sì attempato, ma ancora in grado di dare un contributo importante – miglior realizzatore svizzero della squadra con 19 reti, secondo in termini di tiri (126) e miglior giocatore agli ingaggi (59.4%) – per sostituirlo con il pezzo più pregiato del mercato, Gaetan Haas.

Pur ammettendo le qualità di Plüss, per il Berna l’occasione di accaparrarsi un giocatore di qualità e all’apice della carriera come Haas era troppo grande, ed in questo senso la rosa ne esce indubbiamente rinforzata.

La squadra di Jalonen potrà inoltre partire con cinque giocatori stranieri, tra cui troviamo un Mika Pyörälä che rappresenterà l’elemento di complementarietà perfetto per rendere la rosa del Berna versatile e pronta ad ogni tipo di avversario.

Partiti Lasch e la meteora Gagnon, Chatelain è riuscito ad ingaggiare quel Mason Raymond che ha le potenzialità per essere il giocatore più forte del campionato, soprattutto se riuscirà ad integrarsi al meglio. A loro si aggiunge il Top Scorer dello scorso torneo, Mark Arcobello, ed elementi che oramai ben si conoscono come Ebbett e Noreau.

Il reparto si completa con una rosa rossocrociata di assoluto livello, e che riparte dal già citato arrivo di Haas, dagli strepitosi playoff di Rüfenacht (valsi per lui il premio di MVP) e dalla nomina a capitano di Moser, miglior svizzero della squadra lo scorso anno. Le basi nostrane sono di grande sostanza e vantano anche una certa fisicità, il che rende il Berna per un motivo di più davvero complicato da arginare.


La reale componente che li rende solidissimi è però la difesa, verosimilmente la più completa e pericolosa dell’intero campionato. Nessun’altra squadra può vantare così tanti difensori abili in entrambe le zone della pista, e per questo motivo è davvero complicato difendersi dalla squadra di Jalonen, che può colpire anche dalle retrovie grazie a giocatori estremamente propositivi e produttivi come i vari Blum, Untersander, Noreau oppure Andersson.

La difesa migliore dello scorso campionato non presenta nessun innesto ed è pronta a durare nel tempo, visto che solamente Gerber e Blum superano i 30 anni di età.

Tra i pali il Berna può vantare nuovamente la presenza del miglior portiere dello scorso campionato, quel Leonardo Genoni che ha chiuso la regular season con il 93.62% di parate e sole 2.11 reti incassate a partita. I numeri dell’ex Davos si sono poi fatti vertiginosi nei playoff, quando la percentuale di salvataggi è salita al 94.89, mentre i gol concessi sono diventati appena 1.56.

Il 30enne di Semione ha fatto registrare tutto questo senza un attimo di pausa, ed ha chiuso il campionato essendo l’unico portiere dell’intera NLA ad aver giocato ogni singola partita della sua squadra.

Se si va però oltre i numeri, tra i pali Genoni ha evidenziato qualche sbavatura di troppo, forse dovuta al passaggio in una realtà diversa come quella di Berna, il che non rende utopico pensare che possa addirittura fare meglio nell’imminente torneo.

Insomma, la squadra di Jalonen si presenta come quella da battere, senza alcun evidente punto debole e con un mix eccezionale di abilità tecniche, fisicità e versatilità nei suoi elementi.

Dal Berna ci si attende forse un maggiore impegno nelle competizioni secondarie come Coppa Svizzera e CHL, ma l’appuntamento con una storica tripletta in campionato sembra dietro l’angolo…. Chi riuscirà a fermarli?


MIGLIOR INNESTO

Mason Raymond: Aver sostituito il veterano Plüss con Haas – uno dei migliori centri svizzeri, nel momento migliore della carriera – è stata un’ottima operazione, ma essere riusciti a portare a Berna un talento di classe mondiale come Mason Raymond ha del clamoroso. Dopo essere stati “bruciati” da Kris Versteeg, questa volta gli orsi l’hanno fatta grossa sul serio e hanno a disposizione quello che potrebbe essere nettamente il giocatore più forte della lega.

ADDIO DOLOROSO

Martin Plüss: Non rinnovare il contratto del centro 40enne è stata una scelta del club, ma questo non toglie che dire addio ad una personalità ed un giocatore ancora validissimo come lui un po’ di dispiacere lo lascia. Vincitore di sei titoli svizzeri e autore di quasi 700 punti in 956 partite, la sua partenza lascia un vuoto nel tabellino ma anche a livello di esperienza e di leadership. Il futuro appartiene però ai giovani, Haas su tutti, e la scelta di voltare pagina è stata quella giusta.

FATTORE X

Tenere alta la tensione: Il Berna è costruito per vincere, ed ogni risultato che non prevede una coppa alla fine dei prossimi playoff sarà considerato deludente. Ci sono alcune squadre in grado di contendere il titolo agli orsi, ma il principale nemico della squadra di Jalonen potrebbe diventare il Berna stesso se vi saranno dei cali di tensioni. Per vinere si dovrà lottare, e di elementi in grado di dare il buon esempio in squadra ce ne sono parecchi… Su tutti quel Rüfenacht premiato come MVP degli ultimi playoff.


La classifica di HSHS

1.  BERNA
2. ZSC LIONS
3. ZUGO
4. _________
5. DAVOS
6. _________
7. LOSANNA
8. _________
9. BIENNE
10. KLOTEN
11. LANGNAU TIGERS
12. _________

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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