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Ambrì Piotta

Tra alti e bassi l’Ambrì si impone all’overtime, Langnau battuto 4-3

LANGNAU – AMBRÌ PIOTTA

3-4

(0-2, 1-0, 2-1; 0-1)

Reti: 6’47 Emmerton (D’Agostini, Hall) 0-1, 18’49 D’Agostini (Gautschi) 0-2, 39’36 Huguenin (Lashoff) 1-2, 46’50 Duca (Hall) 1-3, 48’25 Berger (Haas) 2-3, 59’32 Nüssli (Elo, Berger) 3-3, 60’48 Emmerton (D’Agostini, Ngoy) 3-4

Note: Ilfis, 5’489 spettatori. Arbitri Koch, Wehrli; Abegglen, Kaderli
Penalità: Langnau 3×2′, Ambrì 4×2′

LANGNAU – Sembra quasi di salire su un’auto da rally quando si guarda questo Ambrì Piotta. Il sussulto è sempre dietro l’angolo, i cambi di marcia sono improvvisi e repentini, e ogni tanto arriva la sbandata, tanto attesa quanto inevitabile. È andata un po’ così la partita di Langnau, iniziata in maniera positiva dalla squadra di Dwyer, che ha però via via perso lucidità sino al “testacoda” finale, quando è sembrato non esserci più nessuno al volante.

La gioia finale per il gol di Emmerton ottenuto all’overtime è così stata giustamente contenuta, ad immagine di un Descloux – preferito stavolta a Zurkirchen e autore di qualche sbavatura – il cui linguaggio del corpo a fine partita ha fatto capire che un successo nei 60 minuti sarebbe stato più apprezzato.

Questo Ambrì Piotta però la sua intensità non riesce ancora a tenerla alta in maniera costante, nonostante fosse riuscito a mettere sotto nettamente i tigrotti praticamente per tutto il primo tempo, durante il quale i biancoblù hanno scagliato ben 17 tiri verso Punnenovs. Meritato il conseguente vantaggio di 2-0, frutto di due gol in powerplay a firma Emmerton e D’Agostini, ed in generale di un forechecking alto e aggressivo e un buon pattinaggio.

In quei primi venti minuti i leventinesi si sono distinti anche per aver chiuso qualche check in più del normale, episodi questi apparsi quasi fuori contesto vista la pochissima posta in palio. Così non dovrebbe essere però per l’Ambrì, che in palio ha sempre la possibilità di dimostrare a se stesso di essere una squadra pronta a lottare per la salvezza, caratteristica questa che ha però vacillato con il passare dei minuti.

Mancate alcune ottime occasioni per trovare anche il 3-0 – su tutte una per Duca, solo davanti a Punnenovs – i biancoblù dal periodo centrale hanno iniziato a pattinare con meno intensità. Il Langnau ha invece fatto l’opposto, tornando sul ghiaccio motivato per regalare una prestazione dignitosa ai propri tifosi in quella che è stata l’ultima partita del campionato alla Ilfis.

Come già successo innumerevoli volte il sistema dell’Ambrì Piotta è andato velocemente in tilt, e per provocare l’allarme rosso i Tigers non hanno dovuto fare altro che punzecchiare il tallone d’Achille degli ospiti, ovvero la fase di uscita dal terzo e di transizione. Un forecheck un pelo più deciso e aggressivo si è tradotto in minuti importanti passati in trincea, e a risentirne è stato l’intero sistema, infine messo KO da quel tiro dalla distanza di Huguenin a 24 secondi dalla seconda pausa, valso l’1-2. Troppi in quel frangente i dischi mal gestiti e persi nel proprio terzo, ed uno è inevitabilmente finito alle spalle di Descloux.

Poche le colpe del giovane di proprietà del Ginevra in quel frangente, che invece ha qualcosa da rimproverarsi sulla seconda segnatura locale, giunta in powerplay per mano di Pascal Berger a risultato di un intervento non perfetto. Nel frattempo – sempre in quella situazione speciale – Duca aveva portato avanti per 3-1 i suoi in shorthand, rete questa che aveva le potenzialità di “uccidere” la partita.

Fallito un ghiotto contropiede – Fora si è incartato al momento di insaccare – nel finale il Langnau è stato rilanciato da due penalità praticamente consecutive di D’Agostini. Con Punnenovs richiamato in panchina alla fine i Tigers hanno messo in condizione Nüssli di sparare la sua tipica “sassata”, rimandando ogni decisione all’overtime.

Alla fine ha risolto Emmerton, bravo a sfruttare un bel suggerimento di D’Agostini, regalando così ai leventinesi due punti che perlomeno fanno bene per il morale. Per il resto ora è davvero tempo di iniziare la serie con il Friborgo, perchè da match così verosimilmente non c’è più molto da trarre.

L’Ambrì evidenzia la voglia di provarci, ma l’intensità e la motivazione non sempre è facile da tenere alta per tutto il corso del match. La sensazione è che questa squadra non sia per la maggior parte pronta per affrontare e battere il Friborgo almeno quattro volte, ma d’altronde ora è tempo di fare sul serio. Ancora una partita e poi non ci si dovrà più girare attorno.

fattore2POCA QUALITÀ, DECIDONO GLI EPISODI: I biancoblù hanno giocato un buon primo tempo, ma si sono poi spenti nel secondo, prima di dare vita in combutta con il Langnau a diverse fasi di scarsa qualità e che sono andate a spegnersi sistematicamente in zona neutra.

A decidere la partita sono dunque stati gli special teams – e questa è una buona notiza per l’Ambrì – ma anche l’incapacità di tenere alta la tensione e la concentrazione nei momenti significativi. C’è da lavorare, ma giocare in un clima diverso forse potrebbe aiutare.

highlights

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

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