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National League

Tanti strumenti per un gioco da ricostruire, il Friborgo cercherà di colmare le sue lacune

Reduci da un’annata mediocre, i dragoni di Christian Dubé dovranno ritrovare la capacità di macinare gioco in fase offensiva. Cinque buoni stranieri ed il solito nucleo svizzero saranno la base, ma la struttura ha delle lacune

L’inizio della stagione 2020/21 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


FRIBORGO

La rosa 2020/21

PORTIERI
Reto Berra, Connor Hughes

DIFENSORI
Marc Abplanalp, David Aebischer, Benjamin Chavaillaz, Philippe Furrer, Ryan Gunderson (🇺🇸), Benoit Jecker, Jeremie Kamerzin, Dave Sutter

ATTACCANTI
Jordann Bougro, Daniel Brodin (🇸🇪), Andrei Bykov, David Desharnais (🇨🇦), Chris DiDomenico (🇨🇦), Yannick Herren, Gaetan Jobin, Nathan Marchon, Killian Mottet, Matthias Rossi, Sandro Schmid, Julien Sprunger, Viktor Stalberg (🇸🇪)


Da diversi anni protagonista di stagioni che mai hanno saputo soddisfare sino in fondo, il Friborgo è passato nel corso degli ultimi mesi interamente nelle mani di Christian Dubé con l’obiettivo di tornare a recitare un ruolo importante già da ottobre, quando la squadra debutterà nella rinnovata BCF Arena.

Per cercare di dare nuovo vigore ad un gruppo che aveva saputo chiudere l’ultimo torneo “solamente” al settimo posto, dal mercato sono arrivati alcuni puntuali innesti, questo per cercare di creare una struttura che possa garantire maggiore profondità sul fronte offensivo così da aggiungere frecce all’arco di un attacco che nell’ultima stagione ha faticato parecchio.

Nonostante la presenza di stranieri di buon livello e di una rosa svizzera dalle qualità comunque interessanti, il Gotteron ha segnato appena 122 gol, cifra al di sotto della quale si trovavano solamente Ambrì Piotta e Langnau. La poca verve degli attaccanti è stata evidente – solo 98 centri, nessuno ha fatto peggio – ed è significativo pensare che il top scorer dei dragoni – per giunta Gunderson, un difensore – sia stato il penultimo classificato con appena 35 punti.

Dei problemi si sono avvertiti però anche a livello strutturale ed in termini di costruzione del gioco, basti pensare agli appena 1’417 tiri scagliati verso le porte avversarie, numero al di sotto del quale si è posizionato solo il Lugano (1’408). Questa incapacità di macinare gioco ed occasioni ha naturalmente ingigantito l’impatto della scarsa precisione delle conclusioni, con solamente l’8.4% di riuscita ed oltre 660 tiri che non hanno trovato lo specchio della porta.

Il gioco del Gotteron ha così avuto la tendenza a “scricchiolare” troppo di frequente, soprattutto considerando i tanti tiri concessi agli avversari (1’591, nessuno ha fatto peggio) e la più scarsa percentuale agli ingaggi dell’intera lega (46.15%).

Brodin e compagni si sono trovati spesso ad inseguire gli avversari e si sono guadagnati poche opportunità di powerplay (157, meglio solo del Lugano), lacune fortunatamente attutite da una discreta copertura dello slot e da una difesa – sostenuta dalle prestazioni di Berra – capace di contenere i danni.

Se da un lato è giusto sottolineare gli infortuni che hanno fermato per delle porzioni importanti di torneo prima Sprunger e Bykov (out anche per gli ultimi due mesi), poi i vari Desharnais e Mottet, dall’altro va dato atto alla difesa di aver dato un buon contributo. Un totale di 21 gol sono infatti stato un discreto bottino, a partire dalle prestazioni di un Gunderson che ha sempre assicurato punti ed impulsi offensivi e d’impostazione.


ARRIVI
Benoit Jecker (D, Lugano)
Connor Hughes (G, Langenthal)
Yannick Herren (F, Losanna)
Dave Sutter (D, ZSC Lions)
David Aebischer (D, Gatineau Olympiques)
Chris DiDomenico (F, Langnau)
Jordann Bougro (F, Zugo)
Gaetan Jobin (F, Charlottetown Islanders)

PARTENZE
Aurelien Marti (D, Losanna, via Lugano)
Marco Forrer (D, Zugo)
Lukas Lhotak (F, Rapperswil)
Ludovic Waeber (G, ZSC Lions)
Flavio Schmutz (F, Langnau)
Tristan Vauclair (F, ritiro)
Zach Boychuk (F, ???)
Adrien Lauper (F, ???)

STRANIERI
Ryan Gunderson (D, 🇺🇸)
Daniel Brodin (F, 🇸🇪)
Viktor Stalberg (F, 🇸🇪)
David Desharnais (F, 🇨🇦)
Chris DiDomenico (F, 🇨🇦)


Ad un gruppo già consolidato e con nessuna partenza di rilievo tra i giocatori di movimento Dubé ha aggiunto alla sua rosa uno straniero di ottimo livello come DiDomenico, permettendo così al Gotteron di presentarsi al primo ingaggio con cinque forti elementi d’importazione, tutti dalla caratura di essere dei potenziali titolari.

A livello svizzero la base rimane rappresentata dal trio Sprunger, Bykov e Mottet, oltre ad elementi validi per un bottom six solido come Marchon, Walser e Rossi. Potrà alzare il livello complessivo l’arrivo di Herren (che gli ultimi 4 anni è stato sopra il mezzo punto a partita), mentre si presentano intriganti gli innesti dei giovani Gaetan Jobin e David Aebischer.

Le pedine per vivere una stagione offensivamente più ispirata sembrano dunque esserci tutte, anche se per sperare di vedere le premesse trovare concretezza sarà necessaria anche maggiore fortuna a livello di infortuni. La creazione del giusto ambiente nel gruppo sarà inoltre fondamentale, soprattutto per creare un clima sano nella gestione e nella rotazione dei cinque stranieri, gruppo che presenta anche particolari personalità come quelle di Stalberg e DiDomenico.


Il tallone d’achille del lineup può essere individuato al centro, posizione in cui mancano gli esperti agli ingaggi e che in caso di infortuni – Bykov è particolarmente fragile – ha poche alternative di livello. La presenza in rosa di quattro stranieri e la versatilità di DiDomenico potranno aiutare, anche se di fatto il canadese nel mezzo non gioca una partita ufficiale da diverso tempo.

Tutto quanto detto sinora non potrà ad ogni modo prescindere dalle prestazioni di Reto Berra, che dovrà senza discussioni essere la colonna portante di tutta la squadra. Nel recente passato ha saputo reagire bene al grandissimo carico di lavoro, mantenendo statistiche al top della lega (92.46% di parate, 2.36 GAA) nonostante sia stato in assoluto il portiere più impiegato (2’615 minuti) e sollecitato (1’361 tiri).

Proprio in questo senso non è da sottovalutare la partenza di Ludovic Waeber, che ha lasciato il Gotteron con un backup con tutto da dimostrare come Connor Hughes, che debutterà nella massima lega dopo le esperienze con Ticino Rockets e Langenthal. Durante il preseason l’ex biancoblù ha invero lasciato un’impressione positiva, ma il vero banco di prova sarà un altro ed è lecito avere delle riserve.

Complessivamente Christian Dubé si ritrova dunque tra le mani una squadra che nel recente passato non ha espresso il suo pieno potenziale, ma anche composta da una serie di ingranaggi che dovranno essere combinati con abilità per far girare la macchina ad un buon regime. Scorrendo i nomi nella rosa si trovano gli ingredienti necessari per essere positivi, anche se a livello di struttura i burgundi appaiono meno solidi di alcune dirette concorrenti.


MIGLIOR INNESTO

Chris DiDomenico: Il Friborgo avrà bisogno dagli stranieri un apporto decisivo, e non a caso si è scelto di iniziare il campionato subito con cinque elementi di livello. Il canadese ha già dimostrato di saper avere un grande impatto con la maglia del Langnau, e se integrato bene nello spogliatoio burgundo potrà essere un innesto determinante.

ADDIO DOLOROSO

Ludovic Waeber: Il suo talento non è mai sbocciato davvero, e la concorrenza di Berra non gli avrebbe permesso di farlo con la maglia dei dragoni. Certo che un secondo del suo calibro avrebbe dato al Friborgo una delle coppie di portieri più forti della lega, mentre la sua partenza per Zurigo ha costretto il Gotteron ha ricorrere ad un’incognita come Connor Huges.

FATTORE X

Ritrovare la fase offensiva: Il Friborgo ha le potenzialità per essere una squadra offensivamente molto pericolosa, ma se l’incisività – ed il possesso del puck – in avanti dovesse mancare di nuovo, tutta la macchina rischia di incepparsi. Degli stranieri in buona forma e un’annata sana degli svizzeri di punta saranno dei requisiti fondamentali, anche se al centro sembra mancare una pedina di rilievo.


La classifica di HSHS

1. _________
2. _________
3. LOSANNA
4. _________
5. _________
6. GINEVRA SERVETTE
7. _________
8. FRIBORGO
9. __________
10. __________
11. __________
12. LANGNAU

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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