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Svizzera battuta dal Canada 4-1 nell’ultimo test premondiale

(PPR/Georgios Kefalas)

GINEVRA – Si è conclusa con una sconfitta per 4-1 contro un Team Canada in formato NHL la fase di preparazione al Mondiale della Svizzera di Patrick Fischer, capace di fornire contro un avversario quotato una prestazione convincente solamente a tratti.

Completamente da dimenticare infatti l’entrata in materia, che ha visto i rossocrociati affrontare la squadra di Jon Cooper a viso aperto ed in maniera troppo approssimativa, pagando con tre reti nei primi 13 minuti il fatto di essere messa decisamente male in pista. I canadesi hanno fatto sostanzialmente tutto quello che hanno voluto in quel frangente, ed un paio di incertezze di Genoni hanno immediatamente indirizzato la partita su binari ben precisi.

Sulle reti di Chris Lee (uno dei pochi non NHLers in formazione) e Claude Giroux non ha inoltre fatto una bella figura il futuro difensore degli ZSC Lions, Dave Sutter, che non si è più visto negli ultimi 40 minuti di gara, e che assieme a Baltisberger e Paschoud è tra i principali indiziati per essere tagliato da Fischer. I dubbi in questo senso dureranno ben poco, visto che le decisioni finali sono attesa già martedì sera.

Senza Hollenstein infortunato, e con tutta la sua linea di Haas e Praplan lasciata a riposo, la Svizzera ha vissuto il suo miglior momento nei primi 10 minuti del periodo centrale, quando i rossocrociati hanno avuto il pregio di saper adattare il loro gioco alla classe superiore degli avversari. Ne è risultata una fase in cui la Svizzera ha sì continuato a basare i suoi sforzi offensivi sulle ripartenze – le alternative erano poche, il possesso del Canada è stato impressionante – ma perlomeno la squadra di Fischer è scesa sul ghiaccio con più energia e fisicità, unendo il tutto ad un atteggiamento più cauto.

(PPR/Peter Schneider)

Nel contempo ha saputo elevare il suo gioco anche Leonardo Genoni, bucato da lì alla terza sirena solamente da una bella combinazione in powerplay di Giroux e Skinner, poi rifinita sotto porta da Simmonds. Sull’altro fronte invece Chad Johnson (a metà incontro sostituito da Pickard) è stato battuto solamente da Pius Suter al 18’48, con il giocatore dei Lions ha sfruttato un rimbalzo gestito in maniera imbarazzante dal portiere dei Flames.

Poco è poi successo nel terzo tempo, fatta eccezione per un palo colpito da Brayden Point ed un bel contropiede di cui si è reso protagonista Ambühl. La Svizzera ha così chiuso la sua preparazione con un match decisamente complicato, ma che è servito ai ragazzi di Fischer per verificare le proprie capacità di contenere ed adattarsi ad un avversario di caratura decisamente superiore.

Non sempre le cose sono andate bene, ma probabilmente a questo punto la squadra rossocrociata non vede l’ora di lasciarsi alle spalle queste partite di preparazione per debuttare finalmente al Mondiale. Fatte le ultime scelte, l’appuntamento è per sabato con la prima sfida al cospetto della Slovenia, prima di affrontare Norvegia, Francia e Bielorussia in un poker immediatamente decisivo.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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