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Si ricomincia a giocare anche nel mondo dell’inline hockey

capolago

Finita la pausa estiva e chiusi gli ombrelloni, i giocatori di LNA tornano ad infilare i pattini ed imbracciare i bastoni da hockey. Se per il Malcantone la ripartenza è all’insegna della calma e del sangue freddo, contro il fanalino di coda del La Tour, la ripresa delle ostilità sul fronte del Sayaluca è stata decisamente con il botto!

Infatti, gli uomini di Bobo Bernasconi sono già scesi in campo domenica scorsa, ospitando tra le mura amiche del Palamondo di Cadempino, i campioni svizzeri in carica del Bienne Seelanders, per disputare la semifinale di Coppa Svizzera. In questa, che si può tranquillamente definire una finale anticipata, il Bienne è partito alla grande, dominando in tutti i settori di gioco, e portandosi sul 4.1 al termine del secondo periodo.

Una sconfitta onorevole? Nient’affatto. Nel terzo tempo, Aron Fassora e compagni sono rientrati in pista come trasformati e hanno cominciato ad imporre un ritmo elevatissimo alle operazioni di gioco. Forse complice la partita di campionato disputata neppure 24 ore prima, il Bienne Seelanders ha cominciato a boccheggiare ed il Sayaluca ne ha approfittato con grande freddezza e caparbietà, riuscendo ad agguantare il pareggio in una manciata di minuti. Tanti brividi sullo scadere di una partita ormai infiammata, ma la pallina non voleva più entrare.

Sul 4-4, Sayaluca e Bienne Seelanders hanno affrontato la “morte improvvisa” in un lungo supplementare. Gli ospiti hanno raccolto le ultime forze e spinto ancora una volta sull’acceleratore, ma le prodezze dell’estremo difensore Roy Bay, unitamente ad un clamoroso palo colpito dai bernesi, hanno tenuto in partita i luganesi. Devo scriverlo o avete già capito? Esatto: gol sbagliato, gol subito. Niente eccezioni neanche stavolta, ed ecco allora che Davide Sundermann si è calato nel ruolo del tristo mietitore, e al termine di un contropiede da manuale ha sorpreso tra i gambali il portiere avversario, annichilendo le speranze di un altro titolo iridato per i bernesi e regalando la finale di coppa svizzera al suo Sayaluca.

Aspettando la finale di Wollerau del 29 agosto, contro la compagine di LNB del Buix (ecco perché si parlava di finale anticipata), il Sayaluca deve subito affrontare una doppia trasferta di campionato molto insidiosa. Sabato contro i giurassiani del Courroux e domenica di nuovo contro il Bienne Seelanders per quella che si preannuncia un’imperdibile sfida di capitale importanza ai fini della classifica.

Ricordiamo che questo venerdì alle 18.30 in occasione dell’inizio del suo Torneo Amatoriale giunto alla 20esima edizione, il Capolago Flyers festeggia i propri 30 anni di esistenza con un grande aperitivo ed una risottata offerta. Tra partite, grigliate, buvette, musica e molta amicizia, il torneo si estende su 9 giorni e si conclude con le finali il 22 di agosto.

Fondato nel 1985, come prima società di skater-hockey in Ticino, il Capolago Flyers del presidente onorario Edy Cattaneo e di Eridano Luisoni, ha subito cercato le prime sinergie con le società d’oltralpe, contribuendo di fatto alla creazione del primo campionato svizzero e dei primi regolamenti unitari. Alla fine degli anni 90, dopo l’autoretrocessione in prima lega, per motivi finanziari e per mancanza di infrastrutture idonee, il Capolago è diventato soprattutto una fucina di talenti, mentre con Paolo Felappi prima e con Michele Fontana oggi, sta cercando di far rivivere quel glorioso settore giovanile, indebolitosi sensibilmente negli anni scorsi. Una scommessa che tutti gli attori di inline hockey si augurano che il Capolago possa stravincere!

Simon Majek è giornalista e traduttore freelance. Su HSHS si occupa di mantenere aggiornata settimanalmente la sezione dedicata all'inline hockey.

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