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Shedden: “Grande match dei lavoratori, Lugano cantiere aperto”

LUGANO – Vittorioso in tre delle ultime quattro partite di campionato, il Lugano è ritornato sopra la linea è può ora guardare con ritrovato ottimismo ai prossimi impegni, prima di lanciarsi nella breve ma intensa avventura della Coppa Spengler.

Per i bianconeri quella di martedì sera è stata una partita positiva sotto molti punti di vista, anche se a coach Doug Shedden non sono piaciuti alcuni gol concessi agli orsi. “Abbiamo segnato sei gol, ma il problema è che non vogliamo concederne tre – ha spiegato il canadese – in diverse circostanze abbiamo giocato molto bene ed ottenuto le reti quando ne avevamo bisogno, ad esempio con la doppietta di Morini, che ha fatto una grande partita”.

“Non abbiamo avuto bisogno delle nostre superstar martedì sera – ha continuato – ma i lavoratori nella nostra squadra hanno fatto una grande partita, così come la difesa. Per quanto concerne i blocchi ho voluto fare un po’ di prove per vedere se scattava l’intesa tra alcuni terzetti… Reuille è stato schierato con Martensson e Klasen per vedere se poteva usufruire di più dischi vaganti, mentre Hofmann – nonostante la sua velocità sia eccezionale – credo formi una bella linea per bloccare il primo blocco avversario”.

Da migliorare rimane sicuramente il powerplay, anche se è un aspetto del gioco “che proviamo ogni giorno e se sono rimasto molto deluso dal vedere i miei giocatori così disorganizzati nelle prime due superiorità numeriche. I ragazzi possono avere anche tutto il talento del mondo, ma per far funzionare il powerplay devono lavorare assieme… Non conta chi segna e chi fornisce l’assist, basta che il Lugano abbia successo”.

Non al meglio delle sue potenzialità nemmeno Fredrik Pettersson, ma in questo caso Shedden la prende con filosofia: “Un vecchio proverbio dice ‘se non riesci a segnare, sarà meglio che trovi un altro modo per aiutare la squadra’. Anche martedì ha avuto delle grandissime occasioni da rete, ma il disco per lui non sta entrando, ma allo stesso tempo è un professionista e deve fare altre cose che ci aiutino a vincere”.

Karim segue da vicino il Lugano si occupa delle interviste post-partita in occasione dei match casalinghi dei bianconeri alla Resega

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