Social Media HSHS

Interviste

Sanguinetti: “Abbiamo affrontato l’Ambrì con le loro stesse armi, ora vogliamo 6 punti!”

Il difensore bianconero è soddisfatto del match, meno delle sue prestazioni in powerplay: “So di dover fare meglio, ma non sono preoccupato. I risultati arriveranno, ci vuole tempo per sviluppare l’intesa giusta”

AMBRÌ – Quella del derby era una vittoria che il Lugano voleva fortemente, soprattutto dopo l’amaro in bocca lasciato dalla sconfitta di martedì contro lo Zugo, arrivata al termine di un match che la squadra di Ireland avrebbe dovuto far suo.

“Eravamo ben coscienti di quanto fosse importante per noi questa partita – ci spiega il difensore Bobby Sanguinetti ed inoltre il solo fatto di essere un derby ti dà sempre quell’emozione in più. Credo che complessivamente abbiamo disputato una buona partita, abbiamo giocato semplice e buttato i dischi in profondità quando c’era la necessità. Siamo riusciti a segnare delle reti pesanti, ora dobbiamo costruire su questa prestazione e ripresentarci in pista così sabato sera”.

Bobby Sanguinetti, siete entrati sul ghiaccio con tanta energia e pattinando molto… Avete messo in difficoltà l’Ambrì usando le loro stesse armi, era questo il gameplan?
“Sì, dopo quanto visto nel primo derby alla Resega sapevamo che avrebbero giocato basandosi sulla velocità, e dunque ci siamo dovuti adattare. Ci siamo assicurati di affrontarli con le stessi armi e credo che abbiamo fatto un buon lavoro pattinando molto e tenendo alto il ritmo… Essere riusciti a giocare parecchio tempo nel loro terzo, tenendoli lontano dal nostro, è stato fondamentale”.

Avete segnato due gol pesanti nel periodo centrale, quando l’Ambrì stava spingendo e poi anche in shorthand. Quella è stata la chiave della partita…
“Entrambi quegli episodi sono stati fondamentali. Abbiamo sfruttato la nostra velocità in transizione, e poi Lajunen ha messo a segno una rete davvero importante per noi. Siamo stati bravi a stringere i denti quando l’Ambrì ha saputo effettuare alcuni ottimi cambi, poi abbiamo risposto nella giusta maniera”.

Il powerplay non sempre ha funzionato nelle ultime uscite, e tu ne rappresenti uno dei cardini. Devi ancora ottenere un punto in superiorità, come valuti queste fasi sinora?
“Al momento sto ancora cercando di trovare la giusta alchimia con i compagni, e visto che siamo nella prima parte di stagione per ora questa può essere la spiegazione. Ovviamente so di dover fare meglio, ma non sono preoccupato… I risultati arriveranno, perché il powerplay è una fase di gioco su cui si costruisce nel corso della stagione. Per ora dobbiamo cercare di giocare semplice, trovare tanti tiri e magari segnare qualche gol sporco, che aiuta sempre!”.

Parlando di alchimia, sinora hai sempre giocato con Furrer…
“Lui è davvero un ottimo giocatore. Pattina bene, sa far circolare il disco ed è solido difensivamente, e questo elementi sicuramente mi aiutano ad esprimere il mio gioco. Grazie a lui posso avere un po’ di libertà nello sganciarmi in fase offensiva e aggiungermi agli attaccanti… In difesa è una certezza, anche se pure lui non disdegna qualche puntata in avanti e ha trovato diversi tiri pericolosi”.

Questa per te è una stagione unica, con la concreta possibilità di andare alle Olimpiadi… Quanto ci hai pensato in questa prima parte di stagione?
“Beh, ovviamente il pensiero c’è sempre, tutti conosciamo la situazione che si è venuta a creare. Quando si scende sul ghiaccio però davvero si dimentica tutto e si vuole solamente giocare ed aiutare la propria squadra a vincere… Questo è il mio focus al momento, ed inoltre se riusciremo a vincere il più possibile questo automaticamente aumenterà le possibilità per tutti di andare ai Giochi”.

Sabato alla Resega arriva il Langnau, un’ottima chance per concludere un weekend da sei punti…
“Sì, questo è esattamente quello che vogliamo. La vittoria del derby è stata importante, ma ce la godremo solamente per un attimo e poi ci prepareremo immediatamente per la prossima partita. Sappiamo benissimo che non possiamo togliere il piede dal gas, ogni squadra di questo campionato rappresenta un buon avversario ed abbiamo già avuto dimostrazione che non si può sottovalutare nessuno”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all’Università della Svizzera italiana.

Click to comment
Pubblicità
Pubblicità

Collegamenti veloci

Commenti recenti

Pubblicità

Altri articoli in Interviste