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Roller Club Biasca, l’obiettivo rimane quello di formare divertendosi

BIASCA – L’ultimo punto dell’assemblea annuale del Roller Club Biasca, tenutasi negli scorsi giorni, riguarda un problema importante. Entro dicembre sarà infatti imperativo inviare dei candidati per il corso arbitri, per non incorrere in una penalizzazione di sei punti da parte della lega.

La società chiede quindi, a chi fosse interessato a svolgere questa funzione, di contattare Marco Pace, attuale responsabile arbitri al seguente indirizzo: [email protected]. Il corso per essere candidato arbitro è di una giornata ed è interamente pagato dalla società. L’età minima è sedici anni ed è consigliata la conoscenza di francese e/o tedesco.

Andando in ordine cronologico invece, nella relazione relativa alla scorsa stagione è stato inevitabile, sia per il Presidente uscente Elio Rè, sia per il responsabile dell’area tecnica Edward Boll, tornare sull’amaro epilogo per quel sogno svanito sul più bello. Entrambi hanno però sottolineato come l’amarezza iniziale, con il tempo, ha lasciato spazio alla consapevolezza che la finale persa rappresenta il raggiungimento di un meritatissimo secondo posto.

Elio Rè ha poi ricordato come il Biasca è una squadra che vuole vincere, ma non a tutti i costi, per dirla con le sue parole “è meglio perdere una partita che perdere un giocatore”. L’obiettivo è, da sempre, quello di formare divertendosi.

In questo senso va anche il discorso di Edward Boll il quale ha ricordato la lunga tradizione di giocatori del borgo portati nel giro delle nazionali nelle varie categorie di età, citando quali ultimi esempi le recenti convocazioni nelle selezioni di categoria: Timoty Devittori è reduce dall’europeo U17 di Correggio e Gregorio Boll partecipa alla competizione continentale U20 che si svolgerà in Portogallo dal 17 al 22 settembre. A questi ottimi risultati si aggiungono le convocazioni nelle selezioni regionali U15 di Mattia Bigiotti e Nawel Scanzio.

L’entusiasmo creatosi attorno alla squadra durante questa stagione è costato però anche parecchie energie emotive e, proprio per questo motivo, ha confermato quanto già aveva preannunciato al termine della finale, ossia che sente di aver dato tutto quello che poteva a questa squadra e quindi termina, dopo oltre 30 anni, il suo incarico quale Presidente.

Il nuovo Presidente Gianni Totti, dopo i ringraziamenti di rito, si è detto molto motivato per la fiducia accordatagli e, nel suo discorso d’esordio, ha utilizzato la metafora dell’allenatore. Un bravo presidente, così come un bravo allenatore, deve saper mettere le persone giuste al posto giusto, a seconda delle capacità personali di ognuno. In questo senso l’altra novità riguarda la creazione di commissioni specifiche, per suddividere meglio i vari compiti, poiché nella realtà attuale del Biasca, quella di un presidente factotum non è sostenibile.

Per quanto riguarda la stagione che è alle porte, la filosofia del neopresidente ben si sposa con quanto detto dal suo predecessore. Il Biasca ora sa di poter vincere e vuole continuare a farlo, magari facendo meglio dello scorso anno, ma bisogna essere consapevoli che non sarà facile, poiché nulla nello sport è scontato e soprattutto questo dev’essere sì un obiettivo ma non l’obiettivo primario.

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