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Interviste

Reuille: “Abbiamo mostrato carattere, inizieremo il nuovo anno con la stessa carica”

Il veterano è contento dell’ultimo weekend del 2018: “Non c’era panico, la classifica è molto corta e bastano un paio di vittorie per ritornare su. Il successo con il Bienne è importante, porta avanti il gruppo”

LUGANO – A quasi due mesi esatti di distanza – era il 26 e 27 ottobre nella doppia sfida con il Davos – il Lugano torna a vincere due partite in un weekend, regalando così a sé stesso e ai suoi tifosi un Natale un po’ più tranquillo e sereno.

“È stata una partita inizialmente sotto controllo”, analizza Sebastien Reuille, “dopo però, sia per il fatto che abbiamo preso delle penalità, sia perché abbiamo lasciato giocare un po’ il Bienne, loro sono tornati in partita. Alla fine comunque abbiamo mostrato un bel carattere. Sabato a Langnau abbiamo giocato in maniera veramente solida, mentre domenica abbiamo gestito bene la partita, anche se chiaramente alla fine nell’overtime era 50-50. Penso che siano 5 punti meritati”.

Con una rete in shorthand e due in powerplay, gli special teams, che già avevano mostrato segnali di miglioramento nelle scorse settimane, in questa partita si sono finalmente rivelati decisivi…
“È per quello che abbiamo allenamenti tutti i giorni, per lavorare su questi aspetti e per migliorare. Domenica abbiamo sicuramente fatto la differenza con special teams. È un punto positivo per noi, lo prendiamo, così come prendiamo questi punti”.

Due vittorie molto importanti anche per la classifica, che per voi nelle ultime settimane stava assumendo un aspetto sempre peggiore…
“Sappiamo che la classifica è corta, vinci due partite e sei di nuovo su. Non c’era panico o altro, noi abbiamo continuato a lavorare ogni giorno per fare più punti possibili questo weekend prima di Natale. Adesso ripartiamo nel nuovo anno con la stessa filosofia di come abbiamo finito questo”.

Con il Bienne siete finalmente riusciti a creare molto offensivamente. Le statistiche finali parlano di addirittura 56 tiri in porta…
“Mi sa che Hofmann ne ha fatti 20 da solo (ride, ndr.). Però sì, l’obiettivo di questa partita era di tirare e di portare traffico davanti a Hiller, perché a lui questo non piace molto. L’abbiamo fatto e l’abbiamo visto bene sull’ultima rete, era esattamente un gol da playoff, non bello ma che conta tanto”.

La vittoria a Langnau, dove finalmente siete riusciti a sbloccarvi in trasferta, può essere una spiegazione per la buona prestazione – quasi di dominio – fornita contro il Bienne?
“Sicuramente entri in partita in modo un po’ differente se vinci il giorno prima, ancora di più nella nostra situazione attuale, visto che è dall’inizio della stagione che abbiamo avuto grossi problemi a vincere in trasferta. Sì, domenica siamo entrati bene in partita, abbiamo giocato bene, anche se non direi che abbiamo dominato, però siamo stati molto solidi. È vero, il Bienne poi è tornato in partita grazie a tre nostri piccoli errori, ma anche noi siamo tornati e abbiamo mostrato il nostro carattere. Questo è il punto positivo del weekend, quello che dobbiamo prendere nel nuovo anno”.

L’unico vero momento difficile è rappresentato da quei sette minuti in cui avete subito ben tre reti… Come ti spieghi questa fase?
“Sono momenti della partita, ci sono alti e bassi. Abbiamo vissuto male quei sette minuti, ma abbiamo reagito bene, abbiamo fatto vedere quello che siamo capaci di fare come gruppo e questa è la cosa più importante”.

Soprattutto sulle ultime due reti si è vista una grande esultanza da parte vostra… È stata una specie di liberazione questo doppio successo?
“Sappiamo che ogni punto e ogni vittoria è importante per il morale, per la squadra e per il gruppo. Se possiamo vincere all’overtime è ancora più bello, chiaramente manca un punto ma per le emozioni e per portare avanti il gruppo sono sicuramente delle vittorie molto importanti”.

Redattore. Dominick von Burg si occupa in particolar modo della copertura pre e post partita delle partite dell'HC Lugano. Laureato in Scienze dello Sport e della Comunicazione.

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