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Interventi scomposti e violenti: riflessioni e relative sanzioni

DSC_7581(© A. Branca)

Dopo i fatti avvenuti durante il corso della settimana, con la tragica notizia di Ronny Keller, l’intervento pericolosissimo a Brad Richards, ed altro ancora, il nostro utente Enzo Bernasconi ci ha inviato alcune sue riflessioni che vi proponiamo di seguito.

A quando regole e punizioni esemplari?

La vicenda di Ronny Keller ha colpito tutta la Svizzera: in una frazione di secondo il giocatore dell’Olten ha visto la sua vita cambiare. Non potrà più pattinare, ma nemmeno camminare: Keller sarà inchiodato ad una sedia a rotelle per tutta la vita. Un episodio che non può riaprire per l’ennesima volta le discussioni su regolamenti e punizioni che vengono applicati dalla Swiss National League in casi di falli violenti. Non voglio entrare in merito del caso specifico, ma vorrei con questo articolo aprire la discussione con voi per conoscere le vostre opinioni.

L’hockey su ghiaccio, lo sappiamo, è uno sport molto veloce e le decisioni vanno prese in frazioni di secondo, in questo senso il livello del campionato svizzero è cresciuto molto negli ultimi anni, con un conseguente aumento di interventi scomposti e violenti.

Non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma in tanti contrasti io vedo un problema di fondo: la mancanza di rispetto per l’avversario. C’è competizione, c’è la voglia di vincere, ok ma a tutto c’è un limite e il rispetto non dovrebbe mai venire a meno. Invece cosa vediamo? Sempre più cariche pericolose alla testa o a pochi passi dalle balaustre.

DSC_7057(© A. Branca)

Come invertire questa tendenza? Si potrebbe fare in quatto passi:

Classe arbitrale non all’altezza
Purtroppo in Svizzera non abbiamo arbitri all’altezza e mi chiedo come mai la Swiss National League non abbia ancora fatto nulla in questo senso. Soprattutto a livello di formazione si dovrebbe insistere di più. Un primo passo potrebbe essere nell’arbitraggio a due anche nella lega Juniori Èlite, formando oltre che i talenti anche le coppie di arbitri professionisti del futuro. Nell’immediato un’altra possibilità è lo scambio di arbitri tra le migliori leghe Europee (KHL, Elitserie, SM-Liiga) che dovrebbe diventare più frequente a beneficio di tutti.

Dal giudice unico ad una Commissione disciplinare
Un unicum nel mondo credo, e anche alquanto ridicolo. La figura del giudice unico è da eliminare al più presto facendo spazio ad una commissione disciplinare formata da giuristi che sappiano leggere il regolamento e da ex-giocatori. Si sa che le regole vanno spesso interpretate, un lavoro di gruppo da sicuramente più successo rispetto all’interpretazione del singolo, che nella realtà e nei casi anche recenti lo si è visto cambiare versione a dipendenza di chi deve giudicare.

Giornate di squalifica
Ci vuole un inasprimento delle giornate di squalifica nei casi di falli che compromettono la salute dei giocatori e in casi di recidiva.

Multe in base al reddito
Vedere multe di 800.- CHF o 1’500.- CHF sapendo a quanto ammontano circa gli stipendi anche di un giocatore di media fascia semplicemente ridere. Bisogna inasprire anche queste sanzioni, perché alla fine tutti se veniamo toccati sul portafoglio ci pensiamo due volte prima di fare qualche stupidaggine. E allora perché non multe in base al reddito? O come avviene in NHL con un calcolo in base allo stipendio annuo.

Esempio:
Stipendio 200’000 CHF / 50 partite annue = 4’000 CHF a partita
Squalifica di 5 giornate: 4’000 CHF moltiplicato 6 = Multa da 20’000 CHF

Con l’utilizzo dei soldi raccolti per finanziare da un lato la Commissione disciplinare, e dall’altro campagne di sensibilizzazione sulla violenza nello sport nei settori giovanili di tutta la Svizzera.

Quattro misure ovviamente da sviluppare ulteriormente che non sono tuttavia pura utopia e potrebbero davvero limitare certi infortuni in questo bellissimo sport che troppo spesso è etichettato come violento a causa di interventi scomposti e irrispettosi che mettono in pericolo la salute dei giocatori, nella speranza di non dover più vedere storie tristi come quella di Ronny Keller.

A voi la discussione.

Enzo Bernasconi


Andrea Branca

Fondatore ed amministratore, Andrea è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media.