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Ambrì Piotta

Pur in riserva, l’Ambrì resta se stesso e trova un punto prezioso

Biancoblù con volontà e iniziativa per i primi due tempi, ma il solo gol di Müller non basta. Nel finale Hinterkircher trova il 2-2 che premia il carattere leventinese

Pur in riserva, l’Ambrì resta se stesso e trova un punto prezioso

AMBRÌ – ZSC LIONS

2-3

(0-0, 1-0, 1-2; 0:1)

Reti: 31’57 Müller (Zwerger, Jelovac) 1-0, 44’14 Marti (Suter, Pettersson) 1-1, 47’44 Suter (Krüger, Berni) 1-2, 58’17 Hinterkircher (Fora, Müller) 2-2, 60’30 Geering (Suter, Krüger) 2-3

Note: Valascia, 6’120 spettatori. Arbitri Dipietro, Yudakov; Wolf, Dreyfus
Penalità: Ambrì 2×2′, ZSC Lions 4×2′

AMBRÌ – A conti fatti, è un punto guadagnato. Alla fine la volontà dell’Ambrì Piotta ha saputo a suo modo fare di nuovo la differenza permettendo di acciuffare in extremis un risultato utile, questo nonostante lucidità e freschezza siano comprensibilmente venute meno con il passare dei minuti.

I leventinesi hanno fatto ciò che hanno potuto, cercando di dimenticare le fatiche psicofisiche accumulate durante le festività per dare ritmo ad una sfida che gli ZSC Lions hanno giocato solamente a tratti. Modesta infatti la prestazione degli ospiti, in pista con soli due stranieri e decisamente poco ispirati per i primi due tempi, salvo poi alzare il ritmo delle operazioni in un terzo periodo giocato forzando gli uomini migliori.

L’Ambrì Piotta da questo punto di vista si ritrova invece “sottosopra”, con la prima linea in evidente riserva e che non è stata particolarmente rivitalizzata dal ritorno di Upshall, che dopo una Coppa Spengler non trascendentale deve ancora ritrovare la migliore efficacia.

Le iniziative più dirette sulla porta avversaria sono così arrivate nuovamente del bottom sixIncir riconosciuto come migliore in pista – e nel finale il grande lavoro è stato premiato con il prezioso gol del 2-2 dell’ex Hinterkircher.

Per ottenere un bottino più ampio l’Ambrì avrebbe invece dovuto trovare maggiore concretezza nei primi due periodi, durante i quali la squadra di Cereda ha macinato tanto gioco, senza però riuscire a produrre un numero sufficienti di occasioni concrete per battere Guntern. L’aver mantenuto il pallino delle iniziative è sicuramente un aspetto positivo, ed anche se è mancata la lucidità, intenzioni e volontà erano come sempre al punto giusto.

Proprio per questo motivo c’è un po’ di rammarico, perché probabilmente un Ambrì in condizioni “normali” questa partita l’avrebbe vinta, ma osservando il tutto facendo un passo indietro rimane una prova affrontata con lo spirito giusto e semplicemente “frenata” dal contesto in cui si è stata giocata.

In situazioni particolari come queste è dunque importante restino solide le fondamenta, e per la squadra di Cereda sono arrivate nell’occasione risposte positive, anche e soprattutto vedendo la squadra fare un ultimo sforzo per riuscire ad ottenere quel 2-2 che sembrava oramai fuori portata.

Inutile guardare invece troppo ai singoli – questo si potrà tornare a farlo dal prossimo weekend, quando tutti avranno potuto liberare la mente e tirare il fiato – anche se a Müller avrà fatto bene firmare il primo gol di serata, sia a livello personale che per un blocco che – soprattutto con il rientro di Hofer – dovrà ingranare una marcia in più per il finale di regular season.

L’intensissimo periodo a cavallo tra dicembre e gennaio si chiuderà domenica, quasi a voler mettere alla prova il gruppo con il test più duro possibile, ovvero la lunga trasferta di Ginevra per giocare la decima partita in venti giorni (!), con un riposo tra l’impegno della Valascia e quello delle Vernets praticamente inesistente.

Ritmi massacranti, ma che mai hanno scalfito volontà, atteggiamento ed identità di un gruppo che da agosto ad oggi ne ha viste davvero tante.


IL PROTAGONISTA

Pius Suter: L’ala della prima linea ha reso onore alla possibilità di indossare il casco di Top Scorer in assenza di Garrett Roe, e nella sfida della Valascia ha messo lo zampino in tutte le reti zurighesi.

In un match giocato oggettivamente male dai suoi, ha portato quei lampi di classe che hanno fatto la differenza, con diversi passaggi illuminanti, dischi recuperati ed una rete che ha scosso la sfida. Ha iniziato l’anno nel migliore dei modi, con due gol e due assist nelle prime due uscite del 2020.


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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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