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NHL

Prime considerazioni sui rossocrociati impegnati nella Western Conference

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D’obbligo è di iniziare con lo spettacolo offerto dallo zurighese Damien Brunner (ex Zugo), che negli shootout contro Columbus è riuscito a far scivolare il disco sotto la gamba destra del portiere russo Sergei Bobrovsky dopo una bella finta. Questa rete estremamente spettacolare, capace di far esaltare commentatori tv e fans, ha permesso a Detroit di vincere il suo primo match stagionale. Ecco quanto dichiarato dall’elvetico sul Detroit News: “I did it a couple of times in Switzerland and normally I get it (the puck) up, but there was a little hole there.” (l’avevo fatto un paio di volte in Svizzera, e solitamente alzavo il disco. Qui c’era un piccolo buco).

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Sicuramente positiva è stata la serata delle papere di Anaheim. Sbisa e Hiller hanno potuto festeggiare la loro seconda vittoria in altrettanti match. L’estremo difensore ha compiuto 21 parate su 25 tiri, con una media di .840. D’altro canto Luca Sbisa, che durante il lockout ha indossato i colori bianconeri del Lugano, ha terminato l’incontro con un bel bilancio di +2.

Positivo anche l’inizio di stagione di Sven Baertschi, vicinissimo alla rete con un clamoroso palo nella partita giocata domenica contro San Jose. Molto attivo sul ghiaccio, l’attaccante classe ’92 ha subito mostrato grande talento e personalità. Il bernese ha giocato per oltre quindici minuti.

Piccola soddisfazione anche per l’ex Berna Roman Josi che, con i suoi Nashville Predators, è stato schierato per oltre 27 minuti nell’incontro che lo vedeva opposto a Columbus. Nel match successivo invece, perso agli shootout contro St. Louis, il difensore ha giocato per oltre 25 minuti, con nessun punto all’attivo.

Per quanto riguarda invece Ralph Krueger, predecessore di Sean Simpson alla guida della nazionale elvetica e che ha festeggiato la vittoria ai rigori dei suoi Edmonton Oilers contro i Canucks di Schneider, la sua squadra tornerà in pista contro San Jose martedì.

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Non facile la situazione in casa Vancouver. Sconfitte a parte (un punto in due partite), Cory Schneider e Roberto Luongo sono in continua competizione per assicurarsi il ruolo di titolare. Il portiere elvetico, che ha disputato con l’Ambrì Piotta otto incontri, è stato scelto come titolare nella prima sfida casalinga contro Anaheim, persa nettamente per 7-3. In quell’occasione però, Schneider era stato sostituito all’inizio del secondo tempo dopo aver incassato la quinta segnatura. Luongo, autore di una buona prova nei restanti trenta minuti circa, si è guadagnato la fiducia dell’allenatore Vigneault, il quale ha poi deciso di schierarlo nella sfida successiva contro Edmonton.

Redattore. Axl Stadler si occupa in particolar modo della copertura post partita delle partite dell'HC Ambrì Piotta. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università della Svizzera italiana.

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