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Ambrì Piotta

Prestazione promettente dell’Ambrì, vittoria per 2-1 a Ginevra

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GINEVRA – È iniziata nel migliore dei modi la stagione dell’Ambrì Piotta che, al termine di una partita equilibrata e giocata con il giusto piglio agonistico, ha strappato tre punti già preziosi dalle mani del Ginevra Servette, avversario sempre complicato da affrontare in trasferta.

I ragazzi di Serge Pelletier hanno però trovato immediatamente la giusta intensità per superare senza danni le fasi più delicate delle partita, arrivate spesso a causa di qualche penalità di troppo e non per evidenti imbarazzi nel gioco difensivo.

Sul fronte offensivo i biancoblù hanno evidenziato delle ottime idee dal punto di vista dell’organizzazione del gioco… Idee che non sempre hanno trovato concretezza nella maniera ideale, ma che però lasciano ben sperare per quando gli automatismi saranno più oliati e la rosa potrà contare su Jason Williams al 100%.

Buona la partita di Richard Park che, a livello di mobilità e velocità, ha portato sul ghiaccio una prestazione che sicuramente può rassicurare in merito ai suoi problemi al ginocchio. Difficile invece valutare l’apporto di Alexandre Giroux, mai andato vicino alla rete ma che aspettiamo di vedere all’opera alla Valascia.

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Più che sugli individualismi, però, l’Ambrì ha costruito la sua vittoria cambio dopo cambio, trovando non a caso il game winning goal con Roman Schlagenhauf, centro di una terza linea che ha portato tanta sostanza. In difesa è spiccata la prestazione di Sami El Assaoui, grintoso e volto al sacrificio come ci si aspettava, mentre Maxim Noreau è stato più efficace quando chiamato ad unirsi alle manovre offensive. A volte in difficoltà Grieder e Kobach, mentre Chavaillaz è stato relegato in tribuna in attesa di una chance che, verosimilmente, dovrebbe arrivare presto.

Senza Jason Williams – il canadese sarà probabilmente in pista sabato contro il Rapperswil – e Nolan Schaefer tra i pali, la partita è iniziata a spron battuto, con un powerplay immediato che ha portato ad un disco scagliato violentemente verso Stephan da Noreau, ballonzolato ad un nulla dalla linea di porta. In generale il powerplay – considerando che si trattava della prima uscita stagionale – ha funzionato abbastanza bene, soprattutto nel primo periodo.

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La rete di Daniel Steiner (buona e grintosa la sua prestazione) è infatti arrivata con Daniel Vukovic sulla panchina dei puniti, con l’ex bianconero che ha sfruttato al meglio un rebound. Non bisogna inoltre dimenticare gli ampi margini di miglioramento del powerplay con Williams in pista, che già nell’ultima amichevole contro il Davos ha mostrato quanto la sua visione di gioco possa dare impulsi geniali alla manovra. Nell’occasione il suo posto sulla blu è stato occupato spesso da Trunz.

Tra i diversi aspetti positivi mostrati dall’Ambrì, non bisogna però dimenticare quanto portato sul ghiaccio dal Ginevra Servette che, in definitiva, ha avuto qualcosa in meno rispetto agli ospiti, ma che si è comunque reso protagonista di un match estremamente equilibrato. Nel momento in cui Cody Almond ha fulminato Schaefer al 31’12, però, il risultato è parso in definitiva giusto, con ogni decisione che è stata rimandata agli ultimi 20 minuti di gioco.

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Preferito a Zurkirchen, Schaefer ha iniziato in maniera titubante – da segnalare un’uscita poco felice dopo una manciata di minuti e qualche intervento “un po’ così” – ma è poi decisamente cresciuto sino ad evidenziare una marcata presenza nello slot. In passato lo abbiamo visto muoversi in maniera più reattiva, ma anche per lui ci sarà tempo di crescere.

Il terzo tempo ha poi evidenziato come gli uomini di Pelletier avessero maggiori risorse – anche fisiche – per tentate di agguantare la vittoria. E così è stato, con un violento slapshot di Schlagenhauf che ha consegnato i primi tre punti dell’anno all’Ambrì Piotta, che è ora atteso immediatamente ad una conferma alla Valascia. Il Leventina arriverà sabato il Rapperswil, battuto venerdì sera ai rigori dal Lugano.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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