Poco da fare per un Ambrì Piotta sconfitto nettamente a Berna

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BERNA – C’è stato poco o nulla da fare per l’Ambrì Piotta nella tana degli orsi di Berna, dove i padroni di casa hanno dominato per lunghi tratti l’incontro ed hanno saputo sfruttare senza troppe esitazioni le numerose lacune evidenziate dai biancoblù soprattutto in fase difensiva. Gli uomini di Pelletier, dal canto loro, hanno sì avuto alcuni buoni momenti dalle parti di Büher, ma sono in definitiva apparsi inferiori in tutti i reparti per poter davvero sperare di far dubitare i loro avversari.

In una trasferta insidiosa come quella nella Capitale, ciò che ci si ripromette spesso di fare è di mantenere il più a lungo il punteggio in bilico, rendendo così di fondamentale importanza un’entrata in materia solida e priva di reti incassate. Purtroppo, però, i leventinesi si sono immediatamente cacciati nei guai dopo un solo minuto di gioco, quando Lakhmatov ha rimediato una penalità che i bernesi hanno impiegato solamente 41 secondi a sfruttare.

(A. Branca)

A metà del periodo iniziale la superstar dei New York Islanders, John Tavares, ha regalato il 2-0 ai 15’631 della PostFinance Arena fulminando tra i gambali un Nolan Schaefer sicuramente non in grande serata. Il numero 1 ospite è stato poi sostituito all’inizio del terzo tempo da Lorenzo Croce, quando il punteggio era però oramai già su un proibitivo 5-1.

La situazione per gli ospiti, a dire il vero, è sembrata compromettersi già nelle prime battute del periodo centrale, quando un bello spunto di Christoph Bertschy ha permesso agli orsi di portarsi su un comodo 3-0. Con John Gobbi sulla panchina dei penalizzati, però, l’Ambrì Piotta ha finalmente trovato la via della rete grazie ad una bella azione del duo Park-Williams, con quest’ultimo che ha insaccato il puck superando con eleganza Bührer. Il momentum dell’incontro in quel frangente è cambiato, ed avrebbe addirittura potuto cambiare le coordinate della contesa quando – pochi attimi dopo e ancora con Gobbi penalizzato – Williams ha colpito in pieno il palo su suggerimento del solito Park.

(A. Cavazzoni)

Proprio il numero 27, nonostante la sconfitta, è stato protagonista di un’ottima partita in cui ha costantemente cercato di dare impulsi alla fase offensiva. Tra i meno convincenti non si può invece non citare Zdenek Kutlak, lento ed impacciato in più di una circostanza ed autore di diversi errori banali che non ci si aspetterebbe di vedere da un giocatore d’importazione. Da lui, sicuramente, si può pretendere di più.

Tornando al palo colpito da Williams, negli sviluppi della medesima azione l’ex Ryan Gardner ha trovato la via della rete per il 4-1 locale, concedendo poi il bis ai suoi tifosi al 33’25 per il 5-1 che si rivelerà poi essere lo score finale. Facile infatti immaginare come la partita possa essersi spenta da quel momento in avanti, con entrambe le squadre che poco o nulla avevano ancora da chiedere alla serata.

(A. Branca)

Sul fronte dei singoli una nota di merito va comunque data a Inti Pestoni, forse un pochino frustrato dal non riuscire più a trovare la via della rete con regolarità, ma perlomeno capace di stuzzicare spesso Bührer e di dare un po’ di brio in avanti. In difesa, invece, tutta la squadra è apparsa più appannata del solito, probabilmente sin troppo condizionata dalla partenza falsa e poi costretta a concedere sempre quel qualcosa di troppo che in definitiva si è rivelato essere fatale.

L’importante sarà ora riuscire a ritrovare la giusta concentrazione per affrontare con piglio deciso l’impegnativo weekend che vedrà i biancoblù di scena a Kloten sabato ed alla Valascia domenica al cospetto del Rapperswil.


Andrea Branca

Fondatore ed amministratore, Andrea è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media.