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Interviste

Pelletier: “Bisogna affrontare ogni avversario con questa grinta, con il Davos ha pagato”

Il coach del Lugano si sofferma soprattutto sullo spirito di squadra dei suoi ragazzi: “Ci voleva una risposta in quel senso dopo Ginevra. L’infortunio di Riva? Un grande spavento per tutti”

© Photobrusca & Luckyvideo

LUGANO – Serge Pelletier ha ritrovato il sorriso dopo le due battute d’arresto di Ginevra, la sua squadra è tornata a sacrificarsi per trovare una vittoria molto sofferta contro il Davos.

Per il coach bianconero l’importante era vedere la sua squadra lottare in maniera compatta: “Devo fare i complimenti alla squadra per lo sforzo profuso – le parole del coach di Montréal – c’era da tornare a lottare e i ragazzi lo hanno fatto, nonostante un po’ di stanchezza e le assenze importanti”.

Serge Pelletier, soddisfatto di questa vittoria dopo le prestazioni ginevrine?
“Quando si affrontano squadre di un certo livello occorre farlo con concentrazione e disciplina, ciò che a Ginevra non è avvenuto e abbiamo pagato questo in “cash”, domenica volevo vedere la reazione di tutta la squadra e sono contento che sia arrivata.”

Parlando delle assenze, quella di Riva è stata un brutto colpo, soprattutto vedendo l’intervento che ha subito…
“Da allenatore, vedere un tuo giocatore uscire in quella maniera dal ghiaccio è molto difficile, è stato un momento duro, ma per fortuna è stato meno grave di quello che è sembrato sul momento. Speriamo di riavere al più presto Elia con noi.”

Domenica tutti si sono sacrificati, ma c’è un Wellinger che è spiccato con più di mezzora di gioco… Reggerà anche a Zurigo?
“Questa è una bella domanda (ride n.d.r) ma lo sforzo contro il Davos è stato richiesto a tutta la squadra. Martedì avremo un impegno molto difficile a Zurigo e voglio preservare le forze del gruppo, faremo un allenamento molto leggero lunedì mattina per essere pronti il giorno dopo all’Hallenstadion.”

È stato schierato anche il giovane Nicolò Ugazzi, come valuti la sua prestazione?
“Mi ha fatto un’ottima impressione, dopo un inizio un po’ nervoso è cresciuto ed ha dato il suo ottimo contributo. Bisogna anche dire che non è stato facile per lui giocare una partita dal così alto ritmo e con le assenze difensive che avevamo in squadra, ma si è mosso molto bene.”

Anche Schlegel si è ripreso bene, come si è visto nel secondo periodo; Fadani invece aveva bisogno di ghiaccio?
“Schlegel si è riprese molto bene dopo le due partite di Ginevra e domenica ci ha tenuto in piedi in diversi momenti, abbiamo bisogno di un portiere su cui contare nelle sfide più difficili e che possa tenere un rendimento regolare. Fadani come tutti ha bisogno di ghiaccio, e lui è uno di quei giocatori della rosa che ha possibilità di trovarlo in più squadre, quindi è stato giusto girarlo agli U20 per permettergli di trovare ritmo.”

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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