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Ambrì Piotta

Pacioretty: “Non è stato bello lasciare i compagni di squadra”

MONTREAL – Max Pacioretty è tornato oggi sul ghiaccio e, al termine della sessione di allenamento, si è offerto ai giornalisti per rispondere ad alcune interessanti domande. Di seguito vi proponiamo una nostra traduzione, mentre il video originale è riportato al termine dell’articolo.

Cosa ne pensi dell’attuale situazione tra NHL ed NHLPA?
“La cosa più positiva è che mi sono trasferito in una nuova casa, dunque non ho ancora un collegamento ad internet e non posso aggiornarmi costantemente sulla questione, altrimenti probabilmente impazzirei. Tutto sembra sempre puntare allo stesso problema, ed il problema è Gary Bettman. Per oggi ne ho sentite abbastanza su questa questione, anche se era da un po’ che non mi informavo così bene. C’è un solo grande problema in questo lockout, e tutti sappiamo qual è”.

Quattro giocatori sono stati introdotti oggi nella Hockey Hall of Fame: Joe Sakic, Mats Sundin, Adam Oates e Pavel Bure…
“Sono quattro giocatori fantastici che ricordo bene sin da quando ero bambino, quando ho iniziato a guardare l’hockey e a praticarlo. Joe Sakic è un personaggio che ho osservato molto, soprattutto il suo modo di tirare… Molto probabilmente aveva il tiro più pericoloso mai visto in questo sport. Ricordo molto bene anche Pavel Bure. Ero un fan dei Rangers nell’anno in cui vinsero la coppa nel 1994 e mi ricordo che lo osservai moltissimo nei Vancouver Canucks (che affrontarono proprio New York in finale, ndr). Era uno dei giocatori più dinamici che avessi mai visto, velocissimo e dai movimenti incredibili. Penso sia giusto che l’hockey onori personaggi del genere”.

Tu come stai invece?
“Mi sento piuttosto bene. Non sono stato troppo bene nel mio periodo in Europa ed è per questo che sono tornato, per stare meglio nella speranza di farmi trovare pronto quando il campionato NHL comincerà”.

Com’è stato il tuo viaggio ad Ambrì? È stato divertente?
“È stata una bella esperienza, la squadra era formata da bravissimi ragazzi, per questo per me è stato così difficile decidere di andarmene. Come loro gestiscono un business, però, anche il mio corpo sostanzialmente è un business e dunque ho dovuto pensare a quello che era meglio per me. In quel momento ciò che ho valutato fosse meglio per me era di pensare al mio infortunio nel caso la NHL ricominciasse, voglio farmi trovare al 100%. Nel caso in cui cancellassero la stagione, invece, tornerei ad Ambrì e finirei la stagione lì. Mi sono trovato in una brutta situazione dopo aver rimediato l’infortunio, non è stato bello dover lasciare così i miei compagni di squadra, mi sto tenendo in contatto con alcuni di loro”.

Credi che si potrà iniziare a giocare in NHL tra metà e fine dicembre?
“Spero di sì. Questo è l’obiettivo di noi giocatori, vogliamo giocare più partire possibili in questa stagione ed iniziare il prima possibile. Ogni volta che Gary Bettman lascia intendere una deadline o una data in cui si potrebbe finalmente dare inizio alla stagione, la segno in rosso sul calendario. Vedremo se la data del 1 dicembre diventerà importante o meno…”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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