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Non ci sarà lockout nel 2020, anche l’NHLPA rinuncia a rinegoziare anticipatamente il CBA

NHLPA

NEW YORK – Dopo la NHL, anche l’NHLPA ha deciso di non sfruttare la possibilità di rinegoziare i termini del CBA a partire dal prossimo mese di settembre, eliminando così il pericolo di un lockout all’inizio della prossima stagione.

“I giocatori hanno alcune preoccupazioni con l’attuale accordo, ma concordiamo con la lega di voler lavorare assieme per affrontare il maggior numero di problemi dandoci il tempo necessario per farlo”, ha commentato il direttore esecutivo dell’NHL, Donald Fehr. “Abbiamo già avuto diverse discussioni con la lega e continueremo a parlare per arrivare ad un accordo”.

L’attuale CBA, firmato nel gennaio 2013, arriverà a scadenza il 15 settembre 2022 e nessuna delle due parti ha sfruttato l’opportunità di rinegoziare anticipatamente l’accordo, opzione che avrebbe portato alla necessità di una firma entro il settembre 2020.

Un eventuale lockout è così sventato almeno per i prossimi tre campionati, lasso di tempo che lascerà ampie opportunità a NHL e NHLPA di trovare delle soluzioni comuni evitando un’interruzione delle attività.

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