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Interviste

Noah Rod: “Il fisico non deve mai mancare, sfruttiamo meglio le nostre qualità”

Il ginevrino sa che contro certe squadre occorre sfruttare le proprie occasioni: “Abbiamo avuto le nostre possibilità, ma occorre più concentrazione. Contro la Cechia lavoreremo meglio”

BRATISLAVA – Contro certe corazzate come la Russia, tirarsi indietro sul piano fisico può avere conseguenze letali, lo sa benissimo uno come Noah Rod, che domenica sera ha mostrato il carattere prendendosela con Gavrikov dopo un duro scontro davanti alla panchina rossocrociata.

Per il ginevrino è essenziale metterci la giusta dose di muscoli contro questi avversari: “È stata una partita durissima ma dopo l’inizio difficile non ci siamo mai tirati indietro, nemmeno sul piano fisico, con la Cechia dovremo farlo dal primo ingaggio senza alcuna paura”.

La Russia si è confermata avversario di altissimo livello, ma la Svizzera ha mostrato buone cose, soprattutto a partire dal secondo periodo…
“Abbiamo avuto ottime occasioni, anche in powerplay, ora bisogna iniziare a sfruttarle meglio per portare a casa un risultato positivo. Contro avversari di questo livello non potremmo mai avere molte più possibilità di segnare, quindi occorre essere più concentrati e concreti”.

Cosa è successo in quei primi minuti? C’era troppo timore?
“Non abbiamo iniziato la partita con la necessaria fiducia nei nostri mezzi, poi dopo la loro rete abbiamo cominciato a metterci più intensità e a terminare con decisione i check. Da lì è partito veramente il nostro match, ma in futuro occorrerà entrare in pista più determinati e concentrati, questi avversari non concedono nulla”.

La Svizzera si è confermata una squadra che sa giocare anche sul piano fisico, nonostante il peso specifico più alto di Ovechkin e compagni…
“Certo, la Russia è più “pesante” di noi, quindi occorreva metterla sul giusto piano atletico per contrastarla. Ma questa deve essere una costante del nostro gioco, l’intensità fisica e il pattinaggio fanno parte del nostro essere, personalmente mi trovo benissimo in un ruolo del genere e credo che in squadra abbiamo tanti ragazzi in grado di dare energia nel ritmo e nei contrasti”.

Ancora una volta, dopo l’incontro con la Svezia, la pista era quasi tutta rossocrociata. Lo sentite il sostegno dei vostri tifosi?
“Giocare all’estero con un pubblico quasi tutto dalla nostra parte è veramente incredibile, bellissimo. Sembrava di giocare a Ginevra o a Berna, questi tifosi sono veramente encomiabili per portare tutto il loro supporto fino a qui, speriamo di regalargli qualcosa di speciale”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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