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Ambrì Piotta

Nättinen ben impressiona, ma l’Ambrì paga alcune ingenuità

Rete e prestazione positiva del finlandese, ma due penalità ingenue nel finale spianano la strada al Langnau. Ai biancoblù è mancata maturità

Nättinen ben impressiona, ma l’Ambrì paga alcune ingenuità

LANGNAU – AMBRÌ

3-2

(0-0, 1-2, 1-0; 1-0)

Reti: 22’28 Andersons (Schilt, Kuonen) 1-0, 35’51 Fora 1-1, 37’22 Nättinen (Dal Pian) 1-2, 58’56 Earl 2-2, 64’49 Brannström (Earl) 3-2

Note: Ilfishalle, 2’005 spettatori. Arbitri Urban. Hendry; Wolf, Betschart
Penalità: Langnau 6×2′, Ambrì 5×2′

Assenti: Patrick IncirIsacco DottiJiri NovotnyTommaso Goi (infortunati), Elia Mazzolini (sovrannumero), Christian Pinana (Ticino Rockets)

LANGNAU – Guardando alla sfida di Langnau si parlava di maturità in casa Ambrì Piotta, e dopo la rocambolesca serata della Ilfis è chiaro che i biancoblù abbiano ancora del lavoro da portare avanti prima di raggiungere quella malizia necessaria a gestire bene i piccoli grandi momenti delle partite, quelli che poi per finire risultano determinanti.

La squadra di Cereda è arrivata a 64 secondi dall’ottenere la vittoria, ma ha pagato a caro prezzo prima un cambio scorretto, e poi la penalità di D’Agostini rimediata per non essere ritornato immediatamente in panchina dopo aver perso il casco. Facile dunque immaginare l’amarezza nello spogliatoio biancoblù, che si deve però aggiungere alla consapevolezza di dover compiere presto ulteriori passi avanti.

Complessivamente quella di Langnau non è stata una gran partita su ambo i fronti. Le due squadre hanno mostrato volontà ma spesso non hanno saputo aggiungere alle loro intenzioni la necessaria precisione ed esecuzione, dando vita ad un match impreciso e con continui cambi di possesso.

Una sterzata l’Ambrì è riuscito a darla nel finale di periodo centrale, quando Fora e Nättinen hanno battuto Zaetta in due occasioni in una novantina di secondi, ribaltando un risultato che in precedenza aveva visto il gol d’apertura locale.

Il finlandese dei leventinesi ha finalmente potuto fare il suo debutto stagionale ed è stato tra i migliori dei suoi, mostrando una buona velocità d’esecuzione ed una propensione ad andare al tiro che pochi altri suoi compagni hanno nel repertorio. Questo dà automaticamente a Cereda un’importante arma in più, che potrà cambiare le dinamiche una volta trovato il giusto equilibrio nel lineup.

Nell’occasione Nättinen è stato schierato con Dal Pian e Grassi – soluzione che si può immaginare provvisoria – trovando cinque tiri in porta e la prima rete a parità numerica della stagione leventinese, a risultato di una bella iniziativa personale. Sull’arco del match il finlandese ha avuto anche altre buone opportunità, e come prima uscita la sua è da catalogare come molto positiva.

Chi ha però avuto una serata ancora migliore è lo svedese Erik Brannström, arrivato nell’Emmental grazie ad un prestito degli Ottawa Senators ed autore venerdì di una prova di spessore. Tantissimi gli spunti partiti dal suo bastone, con molti impulsi offensivi (addirittura dieci tiri per lui), un gioco attivo a tutta pista e soprattutto il gol risolutore all’overtime, quando ha fulminato Conz con un preciso tiro sopra la spalla del portiere.

Lo svilupparsi degli eventi ha dei connotati frustranti per l’Ambrì, a cui è stata ricordata l’importanza di trovare una certa maturità e furbizia sportiva. C’è però anche la consapevolezza che con l’aggiunta di Nättinen si potranno creare nuove dinamiche, il finlandese presenta caratteristiche uniche in squadra ed è stato importante avere immediatamente una conferma in questo senso.

Per il resto però i biancoblù rimangono ancora un po’ “grezzi” nel loro percorso di crescita – a parità numerica il gioco fatica molto ad ingranare – e la squadra resta alla ricerca di intensità e costanza, elementi che potrebbero anche contribuire nel gestire con più lucidità alcune situazioni.


IL PROTAGONISTA

Erik Brannström: Il difensore svedese arrivato in prestito dai Senators ha giocato una partita a tutta pista, e coach Franzen si è affidato a lui impiegandolo il più possibile.

Il 21enne ha portato tanta energia e dinamismo in pista, ha trovato addirittura 10 conclusioni in porta e firmato nell’overtime il gol decisivo.

La sua presenza si è fatta sentire in maniera netta, cambio dopo cambio.


HIGHLIGHTS

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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