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Morini: “Abbiamo finalmente alzato il livello, il nostro unico pensiero è la vittoria”

L’attaccante bianconero è soddisfatto per la prestazione, ma sa bene che questo deve essere solo l’inizio: “Non sono felicissimo della mia partita, ma la squadra si è dimostrata pronta”

LUGANO – Applausi piuttosto convinti dopo il 4-1 che i bianconeri hanno rifilato al Banska Bystrica alla Cornèr Arena, per la prima vittoria del Lugano in questa edizione della Champions Hockey League.

Certo, l’avversario rimane di quelli ben più che abbordabili e il discorso qualificazione è ancora in bilico, ma per i ragazzi di Greg Ireland era importante dare un segnale dopo le due scialbe prestazioni di una settimana fa.

Un match giocato finalmente con ritmo e intensità adeguati, con l’attitudine che era mancata nelle due sconfitte all’andata. “Abbiamo messo la giusta intensità in pista, anche perché abbiamo visto come il Banska Bystrica giochi un hockey molto fisico e abbia in rosa giocatori piuttosto grossi e pesanti – sottolinea uno stremato Giovanni Morinie pure il ghiaccio molle ha contribuito ad aumentare le difficoltà, ma siamo soddisfatti di come siamo riusciti ad alzare il nostro livello.”

Giovanni Morini, nella sconfitta di una settimana fa può aver contribuito anche il fatto di non conoscere i propri avversari in questo torneo?
“No, non credo sia un fattore determinante. Sappiamo bene che con il nuovo formato la Champions Hockey League da spazio solo ad ottime squadre e campioni nazionali da non prendere sotto gamba. Semplicemente quando non giochi al tuo meglio contro certe squadre, anche se siamo ancora nel preseason, alla fine la paghi nel risultato”.

La vittoria di venerdì e un’eventuale replica domenica sera contro il Plzen potrebbe rilanciarvi e riaprire il discorso qualificazione…
“Di sicuro non vogliamo trascurare la CHL e vogliamo assolutamente vincere le prossime partite sulla scia della prestazione contro gli slovacchi. Abbiamo qualche chance di passare il turno e il destino è soprattutto nelle nostre mani, bisogna pensare solo a vincere questi incontri”.

A due settimane scarse dall’inizio del campionato di National League invece, come vedi lo stato generale della squadra?
“C’è qualche infortunato da preseason come capita spesso ma niente di grave per fortuna, questo fa sempre parte anche di una preparazione e bisogna tenerlo in conto. Per contro stiamo bene, in questi giorni stiamo vedendo anche i risultati della dura preparazione in palestra, con molta più esplosività nelle gambe. A conti fatti non sono soddisfatto della mia prova, ma con i ragazzi attendiamo l’inizio del campionato con grande fiducia”.

Parlando del campionato alle porte, il Lugano può solo ripartire da dove aveva finito, ma sarà sempre più difficile mantenersi al top in un torneo come quello della National League?
“Il campionato svizzero è ogni anno più competitivo, ecco perché dobbiamo imparare sin da subito ad alzare il livello delle nostre prestazioni. Il titolo svizzero rimane l’obiettivo e il dolore provato per la sconfitta in Gara-7 contro i Lions lo abbiamo trasformato in motivazione per ripartire e riprovarci di nuovo”.

Parlando di te, possiamo finalmente dire (facendo i dovuti scongiuri) che le stagioni caratterizzate da gravi infortuni sono finalmente alle spalle, questo ti ha aiutato finalmente a farti spazio in squadra…
“È stato veramente importante poter concludere finalmente dei campionati senza infortuni, questo mi ha permesso di poter lavorare tranquillamente e di recuperare le tappe che avevo lasciato indietro nel mio sviluppo. Ho potuto lavorare sui dettagli più tecnici e la strada che ho davanti per arrivare al top è ancora lunga, ma sento la fiducia dell’allenatore, come dimostrato dai minuti di gioco avuti anche in questo preseason. So che comunque tutto dipenderà da me e da come continuerò ad affrontare questo percorso, la concorrenza è altissima in questo gruppo e bisogna lottare ogni giorno per guadagnarsi lo spazio”.

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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