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Loeffel cala il poker, la Svizzera spazza via la Russia per 8-2

Chiara vittoria dei rossocrociati contro una modesta selezione russa. In gol anche Bertaggia, la Nazionale vince la NaturEnergie Challenge di Visp

JustPictures.ch | Vedran Galijas

Loeffel cala il poker, la Svizzera spazza via la Russia per 8-2

SVIZZERA – RUSSIA

8-2

(2-0, 1-0, 5-2)

Reti: 7’05 Rüfenacht (Scherwey, Richard) 1-0, 12’50 Loeffel (Suter, Corvi) 2-0, 29’03 Praplan (Egli, Ambühl) 3-0, 46’24 Loeffel (Untersander, Moser) 4-0, 47’41 Bertaggia (Ambühl, Untersander) 5-0, 49’03 Loeffel (Praplan) 6-0, 51’27 Loeffel (Ambühl, Praplan) 7-0, 52’06 Pogorishny 7-1, 53’38 Dergachyov 7-2, 59’40 Scherwey (Praplan) 8-2

Note: Lonza Arena, 3’844 spettatori. Arbitri Wiegand, Tscherrig; Obwegeser, Kovacs
Penalità: Svizzera 0×2′, Russia 0×2′

VISP – Anche venerdì sera, nessun problema per la Svizzera. La selezione di Patrick Fischer ha infatti spazzato via con un chiaro 8-2 una selezione russa che ha mostrato sul ghiaccio un livello davvero modesto, con i rossocrociati bravi ad approfittare della staticità avversaria per vivere una serata che fa sempre bene a livello di fiducia.

L’esempio perfetto è stato il bianconero Romain Loeffel, autore sin qui di un inizio di campionato molto complicato con la maglia del Lugano, ma che nell’occasione è stato il protagonista della partita con addirittura quattro gol, che chissà non possano permettergli di riprendersi anche in National League.

Assieme al difensore, ci ha pensato il compagno Alessio Bertaggia ad indirizzare la sfida su binari chiarissimi, con i due che sino ad una decina di minuti dal termine avevano segnato cinque delle sette reti messe a referto dalla Svizzera. Le altre segnature elvetiche hanno portato la firma dei bernesi Rüfenacht – che aveva aperto le marcature – Praplan e Scherwey, mentre tra i pali Nyffeler si è visto rovinato lo shutout solamente nel finale.

Il portiere del Rapperswil – chiamato all’ultimo momento dopo i problemi muscolari che hanno fermato Berra – ha disputato un buon incontro contraddistinto da un paio di interventi da rivedere, in particolare un due-contro-zero sventato in maniera spettacolare. Un po’ “soft” il primo gol concesso, ma d’altronde il 24enne è stato chiamato in causa solamente a fiammate, ritmo che per un portiere è tutt’altro che semplice da gestire.

Complessivamente la Svizzera ha comunque convinto, nell’ambito di un match dai ritmi comunque piuttosto blandi – soprattutto negli avvii di periodo – e che è stato reso un po’ piatto da una giovane “Russia B” con davvero poca dinamicità e che ha saputo costruire poche manovre degne di nota.

Questo però ai rossocrociati non doveva interessare, ed infatti i ragazzi di Fischer si sono concentrati sul confermare le buone indicazioni fornite la sera prima contro la Norvegia. In questo senso missione compiuta, nonostante la squadra sia stata costretta a scendere in pista con soli 11 attaccanti a causa dell’influenza che ha fermato Hollenstein.

La Nazionale chiude così il suo 2019 con la vittoria della NaturEnergie Challenge, e guarda ora ad una fase di preparazione al Mondiale casalingo che vedrà gli elvetici tornare in pista a febbraio per una doppia sfida contro la Germania a Herisau ed Olten, nell’ambito però dei “Prospect Games”.

Dopo la Deutschland Cup, per la Svizzera questo è dunque stato il secondo trofeo nel giro di pochi mesi, che si spera possa essere di buon auspicio in un percorso verso Zurigo che sinora si sta sviluppando senza particolare intoppi.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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