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Lo Zurigo passeggia sul solito Ambrì Piotta
- Pubblicato il: febbraio 4, 2012

AMBRÌ – Cominciano pericolosamente ad assomigliarsi tutte le partite dell’Ambrì Piotta che, anche contro lo Zurigo, è riuscito a fare poco o nulla sul fronte d’attacco ed ha così terminato il suo incontro – per la settima volta in questa stagione e la quarta nel solo 2012! – senza trovare nemmeno una volta la via del gol. D’altro canto i Lions sono stati molto più concreti e già nel secondo tempo hanno messo in cassaforte il risultato.
L’Ambrì Piotta con la speciale maglia viola (A. Branca)
La frustrazione sul fronte biancoblù è però nel fatto che, tutto sommato, dal punto di vista del gioco non si è mai nettamente inferiori rispetto agli avversari, ma nel momento in cui si entra nel terzo avversario si ha la tendenza a giocare soprattutto negli angoli o in maniera comunque confusa, andando dannatamente al tiro con troppa poca frequenza. Tutto questo si traduce in un possesso del disco in avanti che può essere considerato tutto sommato buono, ma si finisce semplicemente per sprecare un grandissimo ammontare di energie in azioni che, di concreto, producono troppo poco.
Venerdì sera, con le temperature alla Valascia che sono scese oltre i -10°, il match era iniziato in maniera abbastanza lenta, con padroni di casa e ospiti che hanno avuto la tendenza ad annullarsi a vicenda. L’Ambrì è però capitolato al primo powerplay messo in pista dagli ospiti, con un po’ di fortuna che ha permesso a Tambellini di superare Bäumle, per la terza volta consecutiva preferito a Schaefer così da permettere lo schieramento di quattro stranieri di movimento.
Lo Zurigo esulta per la rete del vantaggio (A. Branca)
In quest’ottica Ladislav Kohn sta iniziando a mostrare delle buone cose, anche se sarebbe interessante vederlo in una delle prossime partite giostrare come ala e con Perrault al centro, così da avere finalmente una linea offensiva più incisiva rispetto alle altre.
Durante il secondo tempo i ragazzi di Constantine hanno vissuto indubbiamente quello che è stato il loro miglior momento sul fronte offensivo. Il gol purtroppo non è arrivato e, nel frattempo, gli ZSC sono riusciti ad andare a segno altre due volte con Seger e Tambellini. Quest’ultimo, firmando la sua doppietta personale, ha sfruttato un erroraccio in powerplay di Trunz che, non controllando un passaggio sulla blu di Kutlak, ha permesso all’ex Canucks di involarsi tutto solo.
Lotta davanti alla porta di Flüeler (A. Branca)
L’unico motivo di interesse da lì alla fine è stata l’audacia di Constantine nel richiamare Bäumle in panchina a più di 6 minuti dalla fine. La pressione offensiva dei “violablù” non si è però manifestata come si sperava, ed allora ecco che Bärtschi ha potuto insaccare a porta vuota il 4-0 grazie ad un goffo errore di Kutlak a metà pista.
Concludendo dando un’occhiata sul fronte dei singoli credo si possano spendere – come spesso succede – parole di elogio per Daniele Grassi, decisamente il più scattante dei suoi. Anche da Noreau sono arrivati spunti interessanti, mentre Giacomo Casserini ha confermato di trovarsi in un momento favorevole ed ha mostrato indubbiamente delle buone cose. Combattivo anche Perrault, che continua a piacermi e vorrei un giorno vedere al centro di una linea di maggior caratura.
La concentrazione di Joel Perrault (A. Branca)
Con la sconfitta contro la squadra di Bob Hartley, l’Ambrì Piotta è ora sicuro anche matematicamente di dover disputare i playout. Per sabato sera è in cartellone l’importantissimo scontro diretto con il Langnau, sconfitto venerdì a Lugano ma ancora minaccioso a soli 3 punti di distanza dai leventinesi.
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