Social Media HSHS

National League

Lo Zurigo è più che mai la squadra da battere, ad Aubin il compito di orchestrare il “bis”

Dopo un mercato strepitoso i Lions vantano sulla carta la squadra più forte della lega. Il coach e la sua capacità di gestire il gruppo tatticamente e caratterialmente i nodi da sciogliere per arrivare alla conferma

L’inizio della stagione 2018/19 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


ZSC LIONS

La rosa 2018/19

PORTIERI
Lukas Flüeler, Niklas Schlegel

DIFENSORI
Phil Baltisberger, Tim Berni, Severin Blindenbacher, Patrick Geering, Roger Karrer, Kevin Klein (), Christian Marti, Maxim Noreau (), Dave Sutter

ATTACCANTI
Jerome Bachofner, Chris Baltisberger, Simon Bodenmann, Roman Cervenka (8), Fabrice Herzog, Mattia Hinterkircher, Denis Hollenstein, Marco Miranda, Robert Nilsson, Fredrik Pettersson (), Raphael Prassl, Reto Schäppi, Drew Shore (), Pius Suter, Roman Wick


Quando Patrick Geering ha alzato la coppa sotto le volte della Resega, gli ZSC Lions hanno sostanzialmente accelerato i tempi, vivendo un epilogo che in molti sospettano possa essere quello della stagione 2018/19, ma che in pochi credevano realizzabile al termine di una passata annata iniziata con troppe incertezze ed andata a sbandare sino al licenziamento di Hans Wallson.

L’ultima regular season è infatti stata la peggiore da 11 anni a questa parte per lo Zurigo, con un totale di 75 punti ed un settimo posto complessivo che non permettevano certo di esaltarsi in vista dei playoff. Il coach ad interim Hans Kossmann era però riuscito – in parte per merito suo, ma verosimilmente anche grazie ad un “click” fatto dallo spogliatoio – a far emergere quel carattere che nel recente passato aveva impedito ai Lions di rispettare le aspettative nei loro confronti.

Le varie mosse operate dallo Zurigo un anno fa erano proprio volte a questo scopo e, pur con scoppio ritardato, si sono rivelate paganti. Roman Wick e compagni si sono lasciati alle spalle l’etichetta di squadra elegante ma poco adatta ai playoff, per trasformarsi in un gruppo compatto e disposto al sacrificio, come testimoniano i 22 tiri di media a partita (!) bloccati dagli zurighesi.

Considerando quanto successo in primavera, e alla luce di un mercato impressionante che ha visto Leuenberger ingaggiare quattro dei migliori giocatori del campionato, gli ZSC Lions sono semplicemente la squadra da battere. La truppa dell’Hallenstadion sulla carta non ha infatti punti deboli, e starà dunque agli avversari trovare la minuscola crepa nell’armatura zurighese, nella speranza di poter da lì aprire un varco per sconfiggere gli uomini ora allenati da Serge Aubin.


ARRIVI
Denis Hollenstein (LW/RW, Kloten)
Simon Bodenmann (LW/RW, Berna)
Maxim Noreau (D, Berna)
Roman Cervenka (C, Friborgo)
Nelson Chiquet (LW/RW, Friborgo)

PARTENZE
Samuel Guerra (D, Ambrì Piotta)
Mike Künzle (LW/RW, Bienne)
Mattias Sjögren (C, Rögle)
Ronalds Kenins (LW/RW, Losanna)
Linden Vey (C, CSKA Mosca)
Mathias Seger (D, ritiro)
Lauri Korpikoski (LW/RW, TPS Turku)
Inti Pestoni (LW, Davos)
Pascal Pelletier (LW/C, ???)

STRANIERI
Drew Shore (C, RW )
Fredrik Pettersson (RW )
Maxim Noreau (D )
Kevin Klein (D )
Roman Cervenka (C 8)


© Berend Stettler

Se si deve sollevare un dubbio sulle possibilità degli ZSC Lions, probabilmente l’unico elemento che si può chiamare in causa è proprio l’head coach canadese, il cui impatto all’Hallenstadion e sul nostro hockey andrà verificato. Al momento della firma il suo profilo era visto come quello di “allenatore della rinascita”, ma ora il 43enne si ritrova con la pesante eredità lasciata da Kossmann e con la sola opzione di emulare il suo predecessore.

Con una rosa del genere a disposizione, però, Aubin dovrebbe davvero combinare la proverbiale frittata per far andare le cose nel verso sbagliato, fermo restando che l’ex attaccante di Ginevra e Friborgo ha dimostrato in Austria di avere delle indubbie capacità. Il canadese può inoltre vantare quel profilo caratteriale che lo Zurigo già cercava un anno fa e che spesso sulla Limmat è mancato in passato, quando il grande talento era stato vanificato da una mentalità troppo “molle”.

A livello di leadership lo Zurigo pone le sue basi nella difesa, anche e soprattutto dopo la conferma di Kevin Klein, che ha fatto marcia indietro e rimandato il suo ritiro al termine del prossimo campionato. Oltre che per il suo apporto strettamente sportivo, grazie all’ex New York Rangers i Lions potranno vantare uno dei giocatori più carismatici e rispettati dell’intera lega, ed in questo senso sarà interessante vedere come si svilupperà la convivenza nel reparto con Maxim Noreau.

Aubin dovrà essere bravo nel gestire la situazione – venutasi a creare dopo che Noreau aveva messo la firma sul contratto – nell’ottica di far girare al meglio una difesa di assoluto livello. Capitan Patrick Geering ha gestito alla grande il primo anno con la “C” sul petto disputando la miglior stagione della carriera, mentre il ritorno del veterano Severin Blindenbacher (aveva mancato praticamente tutta la passata stagione) potrebbe elevare gli ZSC a miglior retroguardia dell’intera lega.

Se si troverà il giusto mix tra le coppie, sfruttando anche le potenzialità e l’entusiasmo di giovani di talento come Berni (draftato da Columbus) e Karrer, lo Zurigo dovrebbe riuscire a migliorare statisticamente rispetto alla passata stagione, chiusa con la quinta difesa ed il sesto boxplay.


Il reparto che è davvero stellare all’Hallenstadion è però quello offensivo, addirittura rinforzato dall’arrivo di giocatori di livello assoluto come Cervenka, Hollenstein e Bodenmann. Fare il “giochino” della composizione delle linee in casa Zurigo significa quasi ritrovarsi in uno scenario “da Playstation”, ed in questo senso sulla carta nessuna squadra di NLA può vantare un livello tecnico comparabile.

Pensare ad un Cervenka al centro di una prima linea completata da Pettersson a destra e Wick oppure Hollenstein a sinistra può far sognare gli appassionati, mentre il secondo blocco sarà guidato da un Pius Suter (mancherà l’inizio di stagione vista la partecipazione al camp degli Islanders) reduce a 22 anni da un’annata strepitosa. Ad un reparto che può essere pericoloso sull’arco di quattro blocchi potrebbe inoltre aggiungersi Robert Nilsson, una delle ali più forti della lega ma limitata lo scorso anno a sole 21 partite a causa di una commozione cerebrale.

Anche qui trovare il giusto mix sarà fondamentale, ed è chiaro che gli ZSC Lions hanno nelle corde le potenzialità di fare un grosso passo avanti rispetto alla passata regular season, quando sono risultati avere solamente il sesto attacco. L’effetto dell’arrivo di Pettersson si era però visto in powerplay (dal settimo della lega si è passati ad avere il secondo) e a livello di produzione di gioco lo Zurigo è stata la squadra che ha tirato più di tutte in porta (quasi 35 a partita).

Il segnale che qualcosa non aveva funzionato lo si è visto riflesso nella percentuale di tiro, con un modesto 8.19% superiore solamente ai dati fatti registrare da Kloten e Ambrì Piotta… Visto il talento della rosa, la cifra è destinata decisamente a salire. Insomma, con un reparto rinforzato ed un clima rinnovato dal finale della passata stagione, ci si può attendere uno Zurigo in grado di segnare tra i 160 ed i 170 gol.

Una delle principali “eredità positive” della passata stagione i Lions la trovano tra i pali, con Lukas Flüeler che ha finalmente conquistato il ruolo di chiaro titolare, mentre Schlegel – pur essendo un buon portiere – si è delineato come backup di qualità. I due si sono divisi la regular season sostanzialmente a 60/40, ma nei playoff non si è più caduti nel tranello di voler alternare i due portieri nel tentativo di far giocare quello apparentemente più in forma.

A Flüeler è stata data piena fiducia, e lui ha risposto con dei playoff di alto livello conditi da tre shutout, di cui due di fondamentale importanza alla Resega. Agli appassionati è rimasta impressa la grande parata sul tiro di Lapierre in Gara 7, ed è da lì che Flüeler ripartirà. Nessuno dei due portieri è tra i migliori in assoluto, ma lo Zurigo vanta complessivamente un reparto solido e completo.

Gli ZSC Lions hanno dunque tutte le carte in regola per vincere nuovamente il titolo, presentandosi sulla carta come la grande favorita del prossimo campionato. A Serge Aubin il compito di dare alla squadra la giusta impronta tattica e caratteriale, così come di gestire al meglio un pacchetto di cinque stranieri – non dimentichiamoci Shore! – che dovrà rappresentare una risorsa e non diventare un problema. “Problemi grassi”, diranno alcuni, ma anche essere considerati imbattibili presenta le sue sfide.


MIGLIOR INNESTO

Denis Hollenstein: Il passaggio del 28enne dal Kloten agli ZSC Lions ha rappresentato la vera bomba di mercato dell’ultimo offseason, ed uno dei movimenti più importanti avvenuti in NLA negli ultimi anni. L’attaccante arriva a Zurigo nell’apice della sua carriera, ed è ora pronto a lottare per la prima volta per il titolo dopo aver disputato solamente 4 partite di playoff negli ultimi quattro anni.

ADDIO DOLOROSO

Mathias Seger: L’era del veterano si era già parzialmente chiusa quando la “C” era passata dalla sua maglia a quella di Geering, ma ora i Lions hanno dato l’addio ad una leggenda. Seger ha appeso i pattini al chiodo dopo aver giocato la stragrande maggioranza delle sue 1’167 partite di NLA con la maglia dello Zurigo. In 22 anni ha collezionato sei titoli e se c’è un numero che merita di essere issato al fianco di quello di Sulander, questo è il suo 15.

FATTORE X

Serge Aubin: Il nuovo allenatore avrà il compito di gestire una rosa estremamente attrezzata e, nonostante molti altri coach di NLA vorrebbero avere i suoi problemi, questo è un compito che presenta delle insidie. La capacità di Aubin di trovare le giuste dinamiche nel lineup e – soprattutto – nello spogliatoio saranno determinanti per la stagione dei Lions.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. __________
3. __________
4. _________
5.  _________
6. _________
7. _________
8. _________
9. __________
10. _________
11.  _________
12. _________

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

Click to comment

Altri articoli in National League