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National League

L’entusiasmo non basta, il Langnau rischia di passare una stagione molto difficile

Per i Tigers sarà dura ripetere le gesta dello scorso autunno e gli arrivi in attacco non sembrano compensare una difesa sulla carta fragile e senza stranieri. I playoff sono probabilmente ancora da rimandare

L’inizio della stagione 2018/19 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


LANGNAU TIGERS

La rosa 2018/19

PORTIERI
Ivars Punnenovs, Damiano Ciaccio

DIFENSORI
Federico Lardi, Larri Leeger, Anthony Huguenin, Claudio Cadonau, Simon Kindschi, Flurin Randegger, Yannick Blaser, Samuel Erni, Andrea Glauser

ATTACCANTI
Emanuel Peter, Aaron Gagnon (), Stefan Rüegsegger, Pascal Berger, Raphael Kuonen, Anton Gustafsson, Alesei Dostoinov, Benjamin Neukom, Harri Pesonen (), Eero Elo (), Mikael Johansson (), Thomas Nüssli, Chris DiDomenico (), Nils Berger, Nolan Diem, Dominik Gyger, Rihards Melnalksnins, Keijo Weibel


È mancato un nonnulla al Langnau per marchiare la stagione 2017/18 con un’impresa, quattro miseri punti dall’ottavo posto del Ginevra-Servette, e la prima partecipazione ai playoff dal ritorno in NLA – e la seconda nella storia del club – è sfumata sul più bello.

Lo scorso campionato per gli uomini di Ehlers è stato comunque uno dei più esaltanti, con diverse settimane passate nel lotto delle qualificate ai playoff, prima di crollare sul più bello a favore delle aquile ginevrine.

Un cammino portato avanti un po’ a sorpresa, viste le forze schierabili dal Langnau, ma in quanto a spirito di squadra e acume tattico (di Ehlers) i Tigers non sono stati secondi a nessuno, o perlomeno a pochissimi.

Questo ha permesso, soprattutto fino a gennaio con qualche scarica residua verso la pausa olimpica, di mettere abbondante fieno in cascina che, se non è bastato per fare i playoff , perlomeno è servito ad evitare le posizioni più scomode nel girone dei playout. I Tigers hanno infatti vissuto per mesi sulla vena di Punnenovs e Ciaccio, di Elo, Gagnon, Erkinjuntti, Dostoinov e Pascal Berger, pregando che il momento del “down” arrivasse il più tardi possibile.

Alla fine quel momento è arrivato in maniera abbastanza logica, perché molti di questi giocatori hanno avuto dei picchi di rendimento probabilmente anche fuori dalla normale portata (leggasi: la fiducia estrema in se stessi) e quando pure alcune squadre come ZSC Lions, Friborgo, Davos e Ginevra hanno avuto la capacità di dare un colpo di coda alla loro regular season, per Nüssli e compagni sono rimaste solo le briciole.

Per la stagione alle porte il coach danese dovrà essere bravo soprattutto in una cosa, ossia recuperare le energie mentali perse dalla propria squadra in primavera, con uno sforzo enorme che ha pagato solamente pochi spiccioli a fronte dei grandi sogni cullati per mesi. È estremamente difficile che il Langnau possa ripetere un autunno-inverno come quello della scorsa annata (tradizionalmente è così per certi exploit), e il mercato operato da Jörg Reber presenta sicuramente punti positivi ma anche diversi interrogativi.


ARRIVI
Larri Leeger (D, Zugo)
Claudio Cadonau (D, Langenthal)
Andrea Glauser (D, Friborgo)
Nolan Diem (C, Zugo)
Harri Pesonen (C/RW, Losanna)
Simon Kindschi (D, Davos)
Chris DiDomenico (C/RW, Chicago Blackhawks)

PARTENZE
Yannick-Lennart Albrecht (C/LW, Zugo)
Miro Zryd (D, Zugo)
Yves Müller (D, Langenthal)
Antti Erkinjutti (LW, RW, Tappara Tampere)
Lukas Haas (C, Olten)
Andreas Thuresson (LW/RW, HV71)
Philippe Seydoux (D, Kloten)
Roland Gerber (LW/RW, Olten)
Cam Barker (D, ???)

STRANIERI
Eero Elo
(LW/RW )
Harri Pesonen (C/RW )
Aaron Gagnon (C/RW )
Mikael Johansson (C/LW )
Chris DiDomenico (C/RW )


Partendo dagli arrivi di spessore non ci si può che soffermare sul ritorno di Chris DiDomenico, il quale dovrà dimostrare di possedere ancora le motivazioni necessarie mostrate prima della sua partenza per il Nord America, il rischio di “sedersi” è sempre alto in questi casi.

Altro ingaggio di peso è sicuramente quello di Harri Pesonen da Losanna, finlandese di esperienza e leadership che garantisce anche un buon bottino di punti, il quale va ad aggiungersi allo svedese Mikael Johansson, arrivato in corso di stagione da Davos dopo la Coppa Spengler.

Da non sottovalutare anche Nolan Diem, centro in arrivo da Zugo, capace agli ingaggi e dotato di grande etica del lavoro. Questi principali arrivi in attacco vanno a compensare le partenze di Antti Erkinjuntti (convincente solo a tratti), Andreas Thuresson e Lukas Haas, lasciando intravvedere un saldo in positivo almeno sulla carta, anche se la perdita per infortunio di un leader come Thomas Nüssli potrebbe essere molto pesante e le lune molto volubili dell’eterna promessa Anton Gustafsson sono sempre un dilemma.


Saldo in leggero positivo in attacco non solo per i nomi ma anche per i numeri, dato che i Tigers cominceranno la stagione con 5 stranieri ma tutti attaccanti. Una scelta che può essere vista in positivo data la rosa svizzera, ma questo lascia un grosso punto interrogativo sulla difesa.

Partiti Koistinen prima e Barker dopo, il reparto arretrato è privo di una vera guida di peso a livello tecnico e, spulciandone i nomi, i tifosi dei tigrotti non è che possano dormire sonni granché tranquilli.

Yannick Blaser potrà fare da leader, Anthony Huguenin probabilmente sarà il miglior svizzero a livello tecnico, ma per il resto il roster difensivo sembra parecchio inferiore a diretti avversari come Ambrì Piotta e Ginevra, sperando che Ciaccio e Punnenovs sappiano ripetere certe prestazioni eccezionali.

Sarà sempre una squadra rognosa da affrontare il Langnau, soprattutto quando impegnato tra le mura amiche, ma ripetere la stagione scorsa sarà difficile per i Tigers, soprattutto ora che nessuno li sottovaluterà più. Raggiungere i playoff ogni anno che passa diventa una lotta durissima, per i Tigers potrebbe essere complicato anche rimanere attaccati al treno così a lungo come la scorsa stagione.


MIGLIOR INNESTO

Chris DiDomenico: Il suo ritorno è il grande colpo del club, l’italo-canadese è stato infatti il simbolo del Langnau dalla promozione fino alla scorsa stagione. Grande motivazione e voglia di spaccare le montagne, DiDomenico si è fatto spazio a tutta pista in NLA e, dopo l’esperienza in Nord America dove ha potuto assaporare la NHL a Ottawa, dovrà dimostrare di non aver perso tutto questo per portare di nuovo quell’energia sul ghiaccio della Ilfis. Ingaggio importante sul piano sportivo, fonadamentale anche per l’entusiasmo dell’ambiente.

ADDIO DOLOROSO

Antti Erkinjuntti: Parecchio sottovalutato al suo arrivo, il finnico ha mostrato mani e occhi sopraffini, diventando il centro del gioco del Langnau. Ha segnato molti meno punti di quelli che avrebbe potuto, a causa di una eccessiva confidenza in se stesso, ma ha comunque trascinato i Tigers con il casco da topscorer per diverso tempo. Non è una perdita fondamentale e verrà ben sostituito, ma chissà come sarebbe andata una seconda stagione nell’Emmental…

FATTORE X

La difesa: Già con uno straniero nel roster il reparto difensivo del Langnau ha retto finché ha potuto grazie alla ferrea rigidità degli schemi di Ehlers ma, aldilà dell’arrivo dell’interessante Kindschi da Davos, la difesa dei Tigers sembra esserne il vero punto debole. Tanti giocatori di seconda e terza fascia, qualche scommessa e qualcuno alla ricerca di un nuovo slancio, fatto sta che una difesa tutta svizzera senza nomi di spicco in una squadra come il Langnau è un rischio che potrebbe costare carissimo.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. BERNA
3. __________
4. ZUGO
5. BIENNE
6. LOSANNA
7. FRIBORGO GOTTERON
8. DAVOS
9. GINEVRA SERVETTE
10. _________
11.  LANGNAU TIGERS
12. RAPPERSWIL

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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