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Ambrì Piotta

L’Ambrì si rilancia e torna a vincere dopo sei partite, ora c’è speranza!

AMBRÌ – BIENNE

5-1

(3-0, 1-0, 1-1)

Reti: 9’48 Giroux (Pestoni, Emmerton) 1-0, 10’42 Bianchi 2-0, 18’08 Emmerton (Pestoni) 3-0, 23’17 Pestoni (Zgraggen) 4-0, 51’33 Olausson (Moss, Macenauer) 4-1, 57’16 Mäenpää (Pestoni, Berger) 5-1

Note: Valascia, 5’125 spettatori. Arbitri Eichmann, Kurmann; Kovacs, Kung
Penalità: Ambrì 5×2′, Bienne 4×2′

AMBRI –Dopo una quasi interminabile striscia di 6 sconfitte consecutive, finalmente l’Ambrì è riuscito a tornare alla vittoria. Lo ha fatto in maniera larga e convincente, con un 5-1 che non lascia nessun dubbio e che ha visto i biancoblù dominare dall’inizio alla fine un Bienne apparso ormai rassegnato al suo destino e privo di validi argomenti.

Il ritorno ai tre punti, oltre a ridare serenità a tutto lo spogliatoio, riaccende la speranza per l’approdo ai playoff. Se dopo la sconfitta nel derby di venerdì la situazione sembrava davvero complicata, non tutto è ancora detto per i biancoblù, che ora hanno ancora qualcosa per cui lottare.

Scesi sul ghiaccio con gli stessi effettivi visti in pista nel KO subito a Lugano, i padroni di casa hanno subito dimostrato di avere voltato pagina e di non volere regalare appigli ad un Bienne – che ha comunque iniziato con un buon ritmo – sull’orlo del baratro da ormai qualche mese. L’equilibrio nel punteggio è così resistito poco meno di 10’, quando Giroux ha sospinto in rete un disco scagliato da Pestoni regalando il meritato vantaggio ai suoi.

Con un effetto valanga la situazione è poi precipitata per gli uomini di Schläpfer, colpiti da Bianchi dopo un pasticcio della difesa ed un’uscita approssimativa di Rytz, ed ancora bucati al 18’08 da Emmerton per un pesantissimo 3-0 parziale.

Se da una parte queste reti sono state propiziate da un Rytz non proprio irreprensibile, dall’altra va dato atto a Giroux ed Emmerton di essere riusciti ad interrompere un digiuno dal gol che durava rispettivamente da 5 e 8 partite. Entrambi i giocatori d’importazione hanno in particolare potuto beneficiare di un Pestoni in serata di grazia, autore di un’ottima prestazione condita da 4 punti, che gli hanno permesso di salire a quota 38 e di far registrare statisticamente la miglior stagione in carriera.

Quando questi tre girano i risultati sono sotto gli occhi di tutti, la speranza è quella che quanto ammirato in questa uscita non sia un fuoco di paglia ma che la prima linea possa dare una grossa mano anche nelle due delicatissime partite rimanenti.

Nel secondo periodo, nonostante il cambio di portiere operato dai seelander, il fil rouge è rimasto lo stesso, con l’Ambrì proteso in attacco e gli avversari in vista solo grazie alle folate di Robbie Earl, vero e proprio predicatore nel deserto. Pestoni ha definitivamente chiuso la partita al 23’17 con il suo 4-0, con i biancoblù che da quel momento si sono dedicati all’accademia ed hanno tentato qualche giocata di fino, mancando in diverse occasioni il punto del 5-0.

Gli unici brividi per i leventinesi sono giunti nel finale, quando sfruttando un pericoloso calo di tensione i seelander hanno messo a segno il 4-1 con Olausson. La truppa di Kossmann non ha però sbandato ed anzi, il sempre più leader Mäënpää è andato a ristabilire le quattro reti di margine con un polsino di prepotenza.

Il 5-1 finale è dunque il frutto di un ottimo lavoro corale, impreziosito dai lampi di una legione straniera finalmente sugli scudi. Nonostante la serata positiva per i colleghi, il singolo che più continua ad impressionare in questo finale di stagione è proprio il top scorer finlandese (che da venerdì riconsegnerà però la divisa infuocata a Pestoni).

Il casco giallo sta accumulando un minutaggio davvero elevato con il compagno Berger, ha ridotto le sbavature difensive al minimo ed è dotato di un primo passaggio ed un fiuto offensivo di gran classe, come dimostrato più volte anche in questa occasione. In caso di partenza, sarà davvero difficile trovare qualcuno che lo possa rimpiazzare a dovere. Ottima anche la partita di Zgraggen, mentre la continua progressione dello sgusciante Fuchs è ormai sotto gli occhi di tutti.

Nonostante sia giunta contro un avversario in balia degli eventi e che attende ormai solo l’inizio dei play out, questa vittoria può far bene all’Ambrì. Aver spezzato la serie negativa fa rifiatare l’ambiente ed il fatto che, nonostante i molti punti persi per strada, entrare tra le migliori otto sia ancora possibile dovrebbe ridare al gruppo nuove energie per il rush finale.

Ovviamente il destino non è più totalmente nelle mani dei biancoblù, ma cominciare con il conquistare 6 punti per non lasciare nulla di intentato e, alla peggio, costruire le basi per una salvezza più tranquilla, è d’obbligo.

fattore2

I PORTIERI: Se da una parte Zurkirchen – rocambolesco gol di Olausson a parte – non ha concesso nulla, dall’altra lo stesso non si può dire per la coppia di cerberi del Bienne.

Imprecisi, goffi e poco sicuri, Rytz e Meili hanno propiziato la maggior parte delle reti biancoblù con i loro interventi approssimativi. Per i seelander, sará difficile ripartire se le fondamenta continueranno a traballare in questo modo.

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Reto è uno studente in economia e grande appassionato di hockey a 360 gradi, si occupa delle partite dei biancoblù e della sezione dedicata alla Nazionale.

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