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Ambrì Piotta

L’Ambrì si prepara a salutare la Valascia, Davos battuto 2-1

Match di scarsa intensità tra due squadre la cui regular season è già di fatto terminata. I biancoblù si impongono, nel Davos spicca il giovane Mathieu Croce

L’Ambrì si prepara a salutare la Valascia, Davos battuto 2-1

AMBRÌ – DAVOS

2-1

(0-0, 1-0, 1-1)

Reti: 35’00 Zwerger (Flynn, Zaccheo Dotti) 1-0, 47’11 Herzog (Egli) 1-1, 57’09 Müller (Grassi, Ngoy) 2-1

Note: Valascia, porte chiuse. Arbitri Tscherrig, Stolc; Fuchs, Gnemmi
Penalità: Ambrì 6×2′, Davos 4×2′

Assenti: Matt D’AgostiniElias BianchiTobias Fohrler (infortunati), Viktor ÖstlundPetr CajkaChristian PinanaJoël NeuenschwanderNoele TrisconiDario Rohrbach (sovrannumero)

AMBRÌ – È stata sicuramente una serata strana, quella di sabato. Alla Valascia si sono incontrate due squadre che oramai non hanno più nulla da chiedere a questa regular season, ed il risultato è stato un match dalla bassa intensità e con pochi acuti, anche se l’Ambrì ha comunque cercato di trovare ispirazione nell’intento di salutare la sua gloriosa pista regalandole le ultime vittorie.

Il Davos ha invece cercato di onorare l’impegno nonostante la decisione di mandare in pista una formazione con soli due stranieri e completata con diversi giovani, con anche il giovane portiere Mathieu Croce che a metà incontro (si era ancora sullo 0-0) ha preso il posto di Robert Mayer.

Scene che solitamente si vedono nelle partite di preparazione, ma che invece hanno contraddistinto una sfida che non richiede chissà quale analisi, e la cui importanza risiede principalmente nella tematica di fondo legata all’addio alla Valascia.

In questo senso missione compiuta, l’Ambrì ha fatto di più degli avversari ed è riuscito ad imporsi per 2-1, sbloccando il risultato nel periodo centrale grazie ad un bel disco recuperato da Flynn sulla balaustra di fondo, che ha poi offerto a Zwerger per la facile rete dallo slot. Nei minuti successivi la squadra di Cereda ha poi vissuto i suoi momenti migliori, e forse l’unico frangente di reale intensità – su un fronte e sull’altro – dell’intera partita, ma il giovane Croce è stato eccellente nei suoi interventi.

Proprio il 18enne è stato tra gli spunti di maggior interesse, grazie ad un debutto nella massima lega sicuramente ispirato e condito anche da alcune parate tutt’altro che semplici. La partita ha poi riguadagnato interesse quando Herzog ha firmato l’1-1 in shorthand, sfruttando un disco perso dai leventinesi in zona offensiva.

I leventinesi hanno però trovato la rete decisiva – pure loro in situazione di boxplay – una decina di minuti più tardi, grazie alla decima realizzazione stagionale di Marco Müller che ha così evitato l’appendice dei supplementari.

Difficile aggiungere molto altro alle considerazioni di una partita dai ritmi e dall’intensità che si sono avvicinate a quelle di un’amichevole estiva, ma oggettivamente visto il contesto era difficile aspettarsi e pretendere di più. Dopo la delusione di non essere riusciti a centrare l’obiettivo del decimo posto non deve essere stato facile per l’Ambrì scendere in pista con le giuste motivazioni, questo anche considerando le ultime pattinate alla Valascia.

Alcune emozioni sono però venute a galla, sia tra chi era in pista che tra chi osservava da fuori. La Valascia ha ancora un’ultima partita da ospitare prima di congedarsi, e quello di lunedì sarà sicuramente un pomeriggio diverso da tutti gli altri, che si vuole mandare agli archivi con una vittoria. Poi si chiuderanno i libri, e si potrà guardare al futuro.


IL PROTAGONISTA

Mathieu Croce: Al suo debutto assoluto nella massima serie, il giovane portiere dei grigionesi ha ben figurato nel fronteggiare i suoi primi 24 tiri con la maglia della prima squadra.
È stato battuto due volte, ma ha saputo parare diverse conclusioni insidiose ed ha trasmesso una certa sicurezza e tranquillità ai suoi compagni. Bravo, ed il premio di migliore in pista è stato sicuramente meritato.


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HIGHLIGHTS

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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