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Ambrì Piotta

L’Ambrì scalda i motori nella prima uscita, Rockets battuti 8-1

Protagonisti della serata Joël Neuenschwander e Dal Pian con una doppietta. Subito in gol anche Sabolic, schierato in linea con Müller e D’Agostini

L’Ambrì scalda i motori nella prima uscita, Rockets battuti 8-1

ROCKETS – AMBRÌ

1-8

(0-2, 0-4, 1-2)

Reti: 4’11 Joël Neuenschwander (Dal Pian, Jelovac) 0-1, 19’01 Kneubuehler (Joël Neuenschwander, Dal Pian) 0-2, 26’02 Dal Pian (Kneubuehler, Joël Neuenschwander) 0-3, 31’53 Sabolic (Müller, D’Agostini) 0-4, 32’42 Joël Neuenschwander (Dal Pian, Jelovac) 0-5, 39’41 Dal Pian (Joël Neuenschwander, Kneubuehler) 0-6, 49’23 Gerlach (Niedermaier) 1-6, 55’51 Plastino (D’Agostini) 1-7, 56’15 Kostner (Rohrbach, Fischer) 1-8

Note: Raiffeisen BiascArena, 1’115 spettatori. Arbitri Dipietro, Gianinazzi; Cattaneo, Baumgartner
Penalità: Rockets 5×2′, Ambrì 3×2′

BIASCA – Dopo i primi giorni di preparazione sul ghiaccio l’Ambrì Piotta di Luca Cereda ha messo in archivio la classica “amichevole di riscaldamento” contro i Ticino Rockets con un rotondo 8-1, al termine di un match in cui i biancoblù hanno potuto tornare ad assaporare il gusto della competizione.

In pista con tutti i nuovi arrivi – tranne Östlund e Gerlach, che hanno giocato con i Rockets – e con l’aggiunta di Joël Neuenschwander, i leventinesi hanno presentato un lineup privo dei vari Fora, Ngoy, Bianchi, Incir e Zwerger, mentre lo straniero Sabolic è stato provato all’ala di una linea sicuramente intrigante completata da Müller e D’Agostini.

Il trio ha controllato il puck sostanzialmente ad ogni cambio – ottenendo anche il provvisorio 4-0 firmato dallo sloveno – ma a rubare la scena è stato il giovane Neuenschwander, che ha messo a referto una bella doppietta legittimata da un match caratterizzato da energia e tanta voglia di mettersi in mostra.

La sua linea è stata la più produttiva (13 punti complessivi) ed ha visto anche il centro Dal Pian ottenere due gol, mentre Kneubuehler ha infilato una rete.

Considerato il contesto l’attenzione era rivolta principalmente alle individualità, ma nel caso degli innesti in difesa Payr e Fohrler è ancora troppo presto per crearsi un’idea degli ingredienti che potranno aggiungere alla ricetta leventinese.

È apparso già in buona forma invece il rientrante Christian Pinana (in pista l’ultima volta a dicembre), che in settimana si era allenato in maglia rossa ma che sul ghiaccio si è mosso bene e apparentemente senza alcun problema.

Ha invece dovuto alzare bandiera bianca dopo un periodo di gioco Fabio Hofer, colpito da una discata e lasciato di conseguenza precauzionalmente a riposo per il resto dell’incontro. Oltre alla rete resta invece tutto da osservare lo sloveno Sabolic, che ha passato buona parte del match a cercare la giusta alchimia con Müller e D’Agostini, che hanno invece mostrato logicamente già qualche intesa in più.

Tra i pali si sono divisi il pomeriggio Manzato e Hrachovina, che hanno però dovuto fronteggiare ben pochi tiri pericolosi, anche se il secondo è stato battuto ad una decina di minuti dal termine da Gerlach, che dopo un bel contropiede ha trovato il gol della bandiera locale.

Per il resto l’americano non ha avuto troppa occasione di esprimersi visto il possesso del puck prevalentemente in mano ai biancoblù, ma nelle prossime settimane sarà interessante osservarlo quando giocherà agli ordini di Cereda, che in questa occasione ha voluto vederlo in pista contro difensori di NLA.

Suonata la terza sirena la prima uscita stagionale ha dunque dato indicazioni interessanti, pur se logicamente frammentate. Dopo questa uscita utile per ritornare “sul pezzo”, l’Ambrì Piotta tornerà in pista sabato prossimo in un test già interessante contro l’Olten, occasione in cui vi sarà una prima rotazione degli effettivi per mandare sul ghiaccio chi contro i Rockets è rimasto in tribuna.

Lo spirito mostrato dalle due squadre è stato quello giusto, ora bisognerà rimboccarsi le maniche ed entrare veramente nel vivo del preseason.


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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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