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Ambrì Piotta

L’Ambrì è solido e concreto, ecco la prima vittoria da 3 punti!

garage

losanna
LOSANNA – AMBRÌ

0-2

(0-1, 0-1, 0-0)

ambri
Reti: 11’51 Hall (Giroux, Pestoni) 0-1, 34’15 Steiner (Aucoin, Dostoinov) 0-2

Note: Malley, 5’865 spettatori. Arbitri Eichmann, Kämpfer; Ambrosetti, Kohler
Penalità: Losanna 2×2′, Ambrì 5×2′

LOSANNA – Dopo un inizio di campionato in chiaroscuro ed un’uscita martedì a Rapperswil completamente da dimenticare, l’Ambrì Piotta ha reagito regalandosi un weekend in crescendo valso un buon bottino di 4 punti, giusta remunerazione per due partite giocate con grande abnegazione ed evidenti miglioramenti sul piano del gioco.

Ancora con soli tre stranieri in seguito all’assenza di O’Byrne – sul suo stato di salute se ne saprà di più lunedì, dopo nuovi esami – i biancoblù si sono resi protagonisti di una classica partita in trasferta, seguendo un tipico “gameplan” contraddistinto da una buona copertura difensiva e da un’estrema concretezza offensiva… Elementi questi che i leventinesi avevano mancato di evidenziare nelle prime uscite, ma che nelle ultime 24 ore sono tornati a far parte delle caratteristiche della squadra di Pelletier.

La solidità difensiva dovrà infatti essere una delle principali caratteristiche di questo Ambrì, in virtù dei cambiamenti apportati alla rosa. Dopo le prime partite “a porte aperte”, soprattutto a Losanna i biancoblù sono apparsi più uniti e organizzati in difesa, evidenziando meno blackout rispetto al recente passato… Certo, qualche sporadico episodio da mani nei capelli c’è stato, ma in quel caso uno Zurkirchen perfetto ci ha messo la proverbiale pezza.

In questo senso non deve però ingannare la statistica che indica i 40 tiri effettuati dal Losanna, tutti bloccati dal cerbero ospite. I padroni di casa sono infatti spesso stati costretti a tirare da posizione defilata in seguito ad un buon senso della posizione dell’Ambrì, ed inoltre la maggior parte di questi tiri rappresentavano una “prima occasione” per il Losanna, che raramente ha potuto usufruire di rebound potenzialmente interessanti. “Spazzare lo slot e ripartire”, dunque, e questa filosofia si è rivelata vincente.

Nonostante le tre sconfitte consecutive Pelletier ha deciso di confermare in blocco la formazione vista venerdì, rinunciando all’eventuale opzione di mischiare le carte tra le prime due linee. La fiducia nella propria visione di gioco ha permesso alle linee di compattarsi, con in particolare Aucoin che ha preso in mano la situazione, facendosi apprezzare a tutta pista.

La partita era iniziata con una fase piuttosto lenta ed interlocutoria, spezzata però dal gol messo a segno da Hall, che nello slot ha deviato un potente slapshot scagliato da Giroux. Il gol è arrivato alla prima occasione in powerplay, dato anche questo significativo dopo le due reti generate dagli special team nell’incontro di venerdì.

Sull’altro fronte, invece, il boxplay si è comportato di nuovo bene, evidenziando anche in questo caso l’ottimo lavoro di Hall e Aucoin, capaci entrambi di far comprendere sempre di più le loro caratteristiche. L’unico neo della loro partita sono state due ingenue penalità nel corso del terzo tempo, che hanno portato l’Ambrì a giostrare pericolosamente in boxplay per quasi 4 minuti consecutivi (di cui alcuni secondi anche in 3 contro 5).

Il pallino del gioco per quasi tutto il corso dell’incontro lo ha comunque avuto in mano la formazione di Heinz Ehlers, che si è però scontrata con un Ambrì ben organizzato e concentrato. Gli ospiti hanno poi punito il Losanna al 34’15 con Steiner che, con il primo tiro del periodo centrale, ha portato sul 2-0 i suoi con un preciso polsino a tu-per-tu con Huet.

Con ancora 20 minuti da giocare ed il risultato aperto a qualsiasi soluzione, il terzo periodo si è aperto con una sorta di consapevolezza che per il Losanna non sarebbe stato facile rientrare in gioco. Fatta eccezione per le due penalità già menzionate a AucoinHall – a cui se ne aggiunge una terza di Giroux – l’Ambrì ha contenuto bene la pressione, gestendo in maniera intelligente gli spazi nel proprio terzo e costringendo il Losanna a cercare il gol con soluzioni scarsamente pericolose. Zurkirchen si è infatti sempre trovato in posizione anche grazie alla buona copertura dei compagni e, aggiungendo un briciolo di fortuna, ne è scaturito per lui il primo shutout stagionale.

Nel frattempo, però, l’Ambrì non è comunque stato a guardare, soprattutto pensando al palo pieno colto ad inizio terzo tempo da Inti Pestoni, presentatosi tutto solo davanti a Huet. Una nota di merito va anche alla quarta linea formata da Lauper, Fuchs e Grassi, nuovamente instancabili e capaci di giocare minuti importanti anche in fasi delicate del match.

Sul fronte difensivo, invece, Chavaillaz pare stia piano piano ritrovando il suo gioco, nell’ambito di un reparto tutto rossocrociato che ha appunto mostrato dei grandi passi avanti. Volendo stilare una sorta di gerarchia interna, al momento troveremmo probabilmente Grieder all’ultimo posto, spesso in difficoltà e che verosimilmente potrebbe finire in sovrannumero al ritorno di O’Byrne. Bravo invece Zgraggen, che merita di continuare a giocare, pur considerando che con il proseguimento della stagione non sempre si utilizzeranno 4 linee di difesa effettive.

Con il Losanna che non è riuscito a trovare il gol nemmeno nel finale richiamando Huet in panchina, l’Ambrì Piotta ha condotto in porto un weekend da 4 punti, risultato per cui tutti i tifosi avrebbero probabilmente messo la firma prima del doppio turno.

La squadra di Pelletier – che sabato ha festeggiato la sua vittoria numero 100 con l’Ambrì – può ora guardare con ritrovato ottimismo ai prossimi impegni contro Zugo e Kloten, nuovi ed interessanti test per una squadra che dimostra di avere potenziale.

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