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Ambrì Piotta

L’Ambrì regge il Berna per un tempo, biancoblù battuti 4-1

Con soli due stranieri i leventinesi iniziano bene contro gli orsi, in pista con tutti i propri giocatori migliori. Dal periodo centrale il Berna ha però preso il controllo

L’Ambrì regge il Berna per un tempo, biancoblù battuti 4-1

AMBRÌ – BERNA

1-4

(1-1, 0-2, 0-1)

Reti: 3’40 Zwerger (Müller) 1-0, 19’41 Jeffrey (Moser) 1-1, 26’59 Brithen (Scherwey) 1-2, 31’17 Blum (Jeffrey, Haas) 1-3, 59’44 Brithen (Beat Gerber) 1-4

Penalità: Ambrì 10×2′, Berna 8×2′

Note: Raiffeisen BiascArena, 353 spettatori
Arbitri: Lemelin, Mollard; Fuchs, Obwegeser

Assenti: Patrick Incir, Christian Pinana, Julius Nättinen (infortunati), Jiri Novotny, Michael Fora, J. Neuenschwander, Stanislav Horansky, Robin Schwab, Josselin Dufey, A. Neuenschwander

BIASCA – Se l’Ambrì Piotta era alla ricerca di un test significativo per impostare le prossime settimane di preparazione, indubbiamente la sfida contro un Berna in pista con tutti i suoi attori principaliGaetan Haas compreso – ha fornito spunti ed indicazioni che per lo staff saranno preziosi.

L’inizio per i biancoblù è stato promettente, con i ragazzi di Cereda capaci di gestire bene il ritmo serrato imposto alla sfida dagli orsi, tanto da giocare i primi 20 minuti al pari degli avversari e vincendo anche diverse battaglie.

Il risultato di 1-1 alla prima sirena ha rispecchiato quanto visto sul ghiaccio, con l’Ambrì abile nello sbloccare il tabellino grazie a un contropiede ben orchestrato da Müller e Zwerger – i migliori dei biancoblù unitamente a Conz – anche se Jeffrey a 19’’ dalla pausa aveva impedito ai leventinesi di chiudere la frazione in vantaggio.

Dal secondo tempo la partita è però cambiata. L’Ambrì – in pista con soli due stranieri, out Nättinen e Novotny – ha iniziato ad avere più difficoltà nel mandare il disco in profondità e mantenere il possesso, mentre il Berna ha saputo imporre il proprio volere controllando gioco e puck sostanzialmente sino al termine della gara. D’Agostini e compagni hanno così finito per rincorrere un po’ troppo gli avversari, trovando poche opportunità per costruire il proprio gioco ed impensierire l’ex Tomi Karhunen.

La sfida ha così preso una direzione precisa nel secondo tempo, quello controllato maggiormente dal Berna e che ha portato alle segnature di Brithen – la sua prova è spiccata particolarmente – e Blum. Poche le responsabilità sulle reti per Benjamin Conz, che si è confermato già in buona forma dopo aver ben figurato sostanzialmente anche in tutte le altre amichevoli giocate sin qui.

Deve logicamente ancora prendere ritmo Daniele Grassi, alla seconda partita dopo il rientro dall’infortunio, ed anche i suoi compagni di linea Flynn e D’Agostini hanno confermato di non essere ancora al meglio in termini di lucidità e precisione d’esecuzione. Buona la prova invece di Rohrbach che – in attesa di rivedere all’opera Horansky – rimane un serio candidato per il posto da conquistare nel top six.

Il match è poi proseguito rapidamente nel terzo tempo, quando l’Ambrì si è fatto pericoloso dalle parti di Karhunen solamente nel finale grazie all’opportunità di giocare in doppia superiorità. D’Agostini in particolare ha lasciato partire qualche tiro “dei suoi”, ma per trovare la giusta concretezza ci sono ancora alcuni ingranaggi da oliare.

Una prova interessante arriverà con le prossime amichevoli, con il back-to-back contro Friborgo e Lugano seguito dalla partita del martedì seguente a Olten, in una sorta di “simulazione” del calendario di campionato.

Il test contro un Berna che non si è risparmiato ha ricordato l’importanza della costanza su tutto l’arco della partita, elemento che sappiamo essere tra quelli su cui Cereda insiste di più, e su cui sicuramente si vorrà continuare a lavorare.


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Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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